Radio Tre RAI compie 60 anni

Reading Time: 2 minutes

 311 total views,  1 views today

E bisogna fermarsi per dire che Radio Tre oggi compie 60 anni.

E’ una cosa importante, non è una fesseriola editoriale da quattro soldi, una patacca di anniversario buona solo per organizzare eventi.

RadioTre da sempre rappresenta la cultura in Italia, cioè quella cosa per cui non si spende più un centesimo perché considerata investimento inutile. Eppure, nel 1950, a cinque anni dalla fine della guerra, ci fu chi considerò la fondazione di una rete radiofonica ad ampia caratterizzazione culturale non solo un bene, ma addirittura una necessità e un investimento per il Paese.

Il tono pacato, la modulazione soporifera, l’impresione di trovarsi tra gentiluomini di una volta, sono tra le prime cose che colpiscono della radio che ha fatto dei libri, degli approfondimenti culturali, di quelli sociali e di informazione, nonché della musica classica e lirica, più che un cavallo di battaglia, una icona.

RadioTre è l’unica emittente che riesce a far ascoltare una trasmissione come "Uomini e Profeti" perfino agli atei.

Recentemente è stata creata una "Dichiarazione di dipendenza da RadioTre" con primo firmatario Alessandro Bergonzoni.

E poi le rubriche sono a decine, da "Radio Tre Suite" a "Fahrenheit", da "Prima Pagina" a "Tutta la città ne parla". E’ bello ascoltarla al mattino presto, quando wsei rincoglionito dal sonno e la voce di un giornalista ti sveglia con le rassegne stampa e web dei giornali stranieri.

Ma è bello anche sentire Stinchelli e Suozzo ne "La Barcaccia", fatto con umorismo per chi, come me, non capisce un accidente di lirica.

Più in generale è bello che RadioTre ci sia, e che ci faccia capire che si può fare a meno di TV e altre schifezzuole.

I “Silenzi Opprimenti” di Aldo Forbice a Roseto degli Abruzzi

Reading Time: 4 minutes

 131 total views

Nella ormai consuetudinaria cornice della saletta del “Ciabattino” della Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, si è tenuta jersera la presentazione-incontro con il giornalista Aldo Forbice (nomina sunt consequentia rerum!) che ha introdotto gli astanti (che, al solito, saranno stati una sessantina a giudicare dalle sedie vuote) alla lettura di un volume di poesie dall’allegro titolo di “Silenzi opprimenti”.

La kermesse, inizialmente fissata per le 18, è iniziata abbondantemente alle 18,25 perché non sia mai che si inizi puntuali per aver rispetto di quelle sette o otto testine a pinolo che oltretutto hanno anche avuto la malsana idea d’arrivare puntuali, c’erano da aspettare gli ex onorevoli, il sindaco con fascia tricolore (che non è venuto), la locutrice, l’assessore alla cultura (giunto trafelatissimo) e anche due bagnanti da Rovereto e uno da San Coso.

Aldo Agatino Forbice è il conduttore della rubrica radiofonica “Zapping”, in onda da 16 anni su Radio Uno.

Perfino la voce che gli è stata dedicata da Wikipedia afferma che: “La conduzione di Forbice di Zapping è stata spesso oggetto di accese critiche, in particolare per la presunta faziosità del conduttore incline ad appoggiare lo schieramento di centro-destra, nonché per l’abitudine di troncare in maniera brusca e sgarbata l’intervento di ascoltatori che esprimono opinioni poco gradite.”

Forbice fu l’autore di formidabili e indimenticabili frasi pronunciate alla radio, come «Ma per carità! Ma va va lei e quelle migliaia di allocchi che ancora stanno a sentire le cretinate di Grillo! Grazie, buonasera.» o (a proposito della proposta di intestare una strada a Bettino Craxi) «Ma per favore, ancora??? Craxi è l’uomo più perseguitato d’Italia! Quanto tempo deve durare questa persecuzione?»

La scrittrice Lidia Ravera, già collaboratrice occasionale di “Zapping” del 2007, ha scritto della sua esperienza alla trasmissione: “poi una signorina di Padova ha provato a dire che su internet c’era una informazione più libera , che ai telegiornali…Il dottor Forbice l’ha aggredita, le ha dato della stupida, ha detto che Internet smercia balle eccetera…”

Sulla completezza dell’informazione in un servizio pubblico, poi, Forbice nel 2004 si lasciò scappare questa frase: “Ognuno dà le notizie come gli pare, per l’informazione ci sono i telegiornali. Se volete tutta l’informazione, ascoltate quelli.”

E’ chiaro che una persona così è stata insignita dell’onoreficenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e all’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi non è parso il vero di invitarlo, per cui, armato di fotocamera e giacca di rappresentanza (la stessa che usai per andare a votare l’ultima sera del “Roseto Opera Prima” -oh, cosa volete, non ho mica il guardaroba pieno!-) sono andato a sentire l’incontro col pubblico.

Il libro è uno di quelli sponsorizzati da una Banca, la Banca Teramo, per l’esattezza, il cui attuale presidente è l’ex onorevole Antonio Tancredi.

[Aldo Forbice e l’ex onorevole Tancredi]

In breve, uno di quei libri che si presentano, di cui qualche copia andrà a finire nelle librerie locali, altre saranno regalate a ospiti illustri del territorio, altre ancora finiranno nelle biblioteche delle scuole e delle municipalità in attesa di essere consultate, le ultime nei remainders con il 70% di sconto.

L’atmosfera è stata di circostanza. Insomma, come siamo stati bravi, guarda qui che bèi versi, queste poesie sono meravigliose (a me non è che siano sembrate poi tutto questo gran che, anzi…), tra i poeti raccolti, oltre a una introduzione di Alda Merini (che a me non è mai piaciuta molto, a parte la sua frase che per avere carattere bisogna per forza avere un caratteraccio), anche qualche politico locale, il Bondi de noàntri, insomma.

[La presentatrice dell’incontro]

Storica la gaffe della locutrice quanto ha parlato dei “nostri spregevoli ospiti”. Voleva dire “pregevoli”, naturalmente, e non può e non deve essere crocefissa per questo, per carità, me ne guarderei bene, ma se Freud ci ha insegnato qualcosa, è che dal lapsus, dalla sbadataggine e dal motto di spirito, specie se involontario, c’è sempre un inconscio che salta fuori. e un inconscio significa in mondo intero, va beh, transeat.

Forbice è stato più volte “pizzicato” a rispondere al telefonino durante gli interventi dei convenuti e l’ho anche immortalato.

[Aldo Forbice mentre estrae il telefonino durante l’incontro]

Avrei voluto rivolgergli una domanda: “Visto che il volume si intitola ‘Silenzi opprimenti’, che ne pensa del silenzio opprimente cui il governo sta per sottoporre i blog e i siti web italiani, visto che Lei fa informazione -o, almeno, dovrebbe farla perché, peraltro, la paghiamo per questo?”

Nessuno spazio per le domande (a dire il vero non per volere di Forbice), sono le otto e si va tutti a cena.

Mi sono tolto la giacca e i pantaloni e mi sono messo tragicamente in mutande. Dopo certe esperienze la condizione umana non può essere rappresentata altrimenti.

Dal 3 luglio e’ in onda su Radio Tre “Pantagruel”

Reading Time: < 1 minute

 89 total views

Inizia il 3 luglio il nuovo programma del fine settimana Pantagruel – luoghi, visioni, racconti d’estate, curato e condotto da Antonio Audino. La trasmissione pomeridiana, che al suo interno ospita collegamenti in diretta con festival e mostre, la rubrica "Incontri" e un concerto, ogni sabato e’ idealmente dedicata a un autore teatrale, mentre la domenica a una parola, una suggestione emersa dai testi del giorno precedente. I fili rossi delle prime due puntate sono William Shakespeare e l’ambiguita’.

Radio Tre Scienza – ESOF 2010 – Euroscience Open Forum

Reading Time: < 1 minute

 146 total views

Tutti a Torino: cinquecento relatori da quarantadue paesi per l’evento scientifico piu’ grande d’Europa. In diretta dal Lingotto, Rossella Panarese per Radio3 Scienza segue i lavori della quarta edizione dell’  Esof 2010 – Euroscience Open Forum, raccontandone i protagonisti e le loro passioni – dalla ricerca sulle staminali alla neuroeconomia, dalla bioetica alle nanotecnologie, con giovani ricercatori e premi Nobel.

Ad Alta voce – Radio Tre – Vinicio Marchioni legge cinque novelle di Pirandello

Reading Time: < 1 minute

 207 total views

Nella nuova collocazione pomeridiana all’interno di Fahrenheit, Ad alta voce prosegue con la sua estate dei racconti: la prossima settimana, l’attore Vinicio Marchioni legge cinque novelle di Luigi Pirandello: La carriola, La giara, Tu ridi, Ciaula scopre la luna e La signora Frola e il signor Ponza, suo genero.

Intercettazioni: che ne parliamo a fare? La Signora Elena di Palermo a Radio Tre siamo noi

Reading Time: 2 minutes

 115 total views,  2 views today

Parlare del maxiemendamento sulle intercettazioni e sulle conseguenze catastrofiche che potrebbe avere la sua approvazione in via definitiva alla Camera è una cosa che rompe parecchio i coglioni all’opinione pubblica.

Ma come, c’è il problema dell’economia, la gente perde il lavoro, Spagna e Germania stanno approntando dei piani di risanamento economico serio e noi dovremmo parlare di problemi reali, non di queste intercettazioni che riguardano solo una parte della popolazione.

E’ sconcertante, ma la gente la pensa così.

Ieri mattina al Filo Diretto della trasmissione "Prima Pagina" di Radio Tre una ascoltatrice, Elena da Palermo, è intervenuta (rappresentando, certamente, anche se a sua insaputa, una fetta di quella opinione pubblica che non vuole sentire e che rivendica l’esistenza di argomenti di maggiore interesse -e non si vede, però, come la libertà di pensiero e di espressione, la stessa che ha permesso alla signora Elena di Palermo di esprimere liberamente la sua perplessità e di esternare perfino il non condivisibile, non debba esserlo-.

Pensate che il giornalista (Andrea Romano) conduttore di turno ("Prima Pagina" cambia conduzione una volta alla settimana) sia intervenuto ad esprimere il suo civile dissenso dal civile ma non condivisibile intervento della Signora Elena di Palermo? Macché! Non si è dichiarato d’accordo, si è dichiarato "d’accordissimo" con abbondante spreco di superlativi.

Basta parlare di ciò che si può dire e di ciò che non si può dire, a chi interessa?

Beh, a noi interessa. Voi ascoltate l’intervento della Signora Elena e il successivo commento del giornalista, rabbrividite, e cercate di resistere, resistere, resistere…

Michele Santoro lascia la RAI e la RAI lascia volentieri Michele Santoro

Reading Time: < 1 minute

 128 total views

Michele Santoro e la Rai si sono separati consensualmente.

Con sette voti a favore e due astenuti (nota bene, nessun contrario), se ne va "Anno Zero". Il giornalista resterà per altri due anni in azienda, fino alla scadenza naturale del contratto, poi, verosimilmente, via dai coglioni anche lui.

E’ una chiara epurazione. Consensuale, però… (1)

 

(1) cfr. "Maria m’ha lasciato ma l’ho deciso io", in Madonna che silenzio c’è stasera, di Francesco Nuti.

Nadia Cartocci e’ su Facebook e noi la vogliamo alle pari opportunita’

Reading Time: 2 minutes

 290 total views,  1 views today

Vorrei pregarvi di unirvi a me nella proclamazione unilaterale, monocratica, monolitica e setticèmica (setticèmica?) di Nadia Cartocci a donna-oggetto di culto dell’anno.

Nadia Cartocci è un personaggi della trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio” (condotta dagli inossidabili Dose e Presta, tra i pochissimi a resistere all’epurazione destroide di Radio Due, che ha salvato solo loro, Caterpillar e “610”, che è, notoriamente, una trasmissione del cazzo), e rappresenta la classica ragazzina fissata con Facebook. Una dissacrazione, non solo del più amato e, per fortuna, odiato social network ma anche e soprattutto della cieca fiducia che i giovincelli inutilmente vi ripongono vieppiù, considerando come un tesoro insostituibile circostanze come quella di avere centinaia di amici o essere iscritta al nuovo gruppo più di tendenza, non importa se si tratta, come prevedibile, dell’ennesima stronzata.

Il personaggio di Nadia Cartocci (che è innamoratissima di Romeo Baciapolpi, giovi dirlo) è interpretato dalla doppiatrice Ilaria Stagni, che rende onore al cinema italiano con una serie di doppiaggi impeccabili tra i quali mi piace ricordare, oltre ai cartoni dei Simpson (che io non guardo mai perché a spregio li aborro assai, ma mi rendo conto che per un doppiatore dev’essere un vitalizio), anche Scarlett Johannson in “Match Point”, gran bel tòc de tusa che la xé!

Vi offro un frammento della trasmissione in modo che possiate godere del potenziale di ilarità del personaggio medestimo stesso proprio lui, confermandovi che la foto che vedete in questo post è quella della medesimissima Ilaria Stagni (non quello di Nadia Cartocci, bisogna sempre divvi tutto, è come mette’ una fotografia di Walt Disney insieme a Paperino!).

Vogliamo Nadia Cartocci Ministro della Pari opportunità!

Festeggiano “la morte del berlusconiano Raimondo Vianello su Facebook”

Reading Time: 2 minutes

 132 total views

La follia su Facebook dilaga. Del resto non era minimamente da prevedere il contrario, se un sito ha molti accessi non è perché parla di musica classica o di teologia, ma perché o si chiama Facebook o distribuisce tette e culi.

E la follia di Facebook ha partorito l’ennesima stronzata galattica all’indomani della morte di Raimondo Vianello un gruppo che festeggia "la morte del berlusconiano Raimondo Vianello su Facebook".

Ora, che la scelta di Vianello di far parte di Mediaset sia stata una belinata bella e buona (siamo passati dalla parodia dissacratoria del teatro di Brecht a "che barba che noia che noia che barba", dalla genialità delle gag con Tognazzi al ridicolo di Sbirulino, ammetterete che si tratta di un bel tonfo) mi pare evidente.

Tuttavia, sfiga o fortuna che sia, tutti muoiono. Quottidie morimus, dicevano gli antichi, dicendo una delle verità più incontrovertibili della storia. Ogni giorno si muore un poco, si va verso il limitar di Dite, non è vero che ogni giorno si vive, questa è una stronzata che hanno inventato i moderni.

E allora, a parte le celebrazioni e le pagine denigratorie su Facebook, bisognerebbe prendere la morte di chiunque come un evento naturale, non bisognerebbe dedicarle tutta questa attenzione, se un personaggio noto muore darne la comunicazione nei notiziari, ma con compostezza, con rispetto, con discrezione, non puntare il dito sulla sofferenza della moglie del defunto che non ce la fa a stare in piedi, sbatterla in prima pagina, in TV, nei TG, perché muore tanta gente e chissà quante vedove in questo momento stanno piangendo la perdita del marito senza che nessuno se ne occupi. Perché la morte, come la si rigiri, è e resta un fatto privato.

E se la morte di qualcuno deve per forza costituire, per qualcun altro, occasione di riscatto per mettersi in mostra (che sia sulle televisioni o su Facebook) mi sembra una cazzata bella e buona.

Spero che il giorno in cui morirà Berlusconi (perché morirà anche lui, a meno che non si faccia una legge ad personam) il mondo si svegli con un composto e quasi indifferente  "Ah, sì?"

Lo spero. Ma non ci conto.

Quant’era forte Tarzàn! – Morte e discesa a Mediaset di Raimondo Vianello

Reading Time: < 1 minute

 375 total views



Raimondo Vianello, almeno per me, era quello di "Tante scuse", "…di nuovo tante scuse", varietà in bianco e nero su RAIUNO che riuscivano a lenire la noia di un pre-adolescente che non poteva uscire di casa e che, pure, ne avrebbe avuta tanta voglia (sono sempre stato un po’ precoce in tema di chiavi di casa). Erano le sigle cantate da Sandra Mondaini (poi precipitata in quel pietoso personaggio che era Sbirulino) che dicevano "Maaaaa quantè forte Tarzàn, ma come strilla Tarzàn…"  e Vianello che sbatteva contro un albero e gridava un "Ahiaaaaaaa!" da Savana. Comicità semplice e spicciola. Oppure quella canzone dei Ricchi e Poveri che faceva "Tutta per noi la sera sarà, se piove che faaaa….". Scherzava soprattutto con la morte, Vianello, ed era straordinario quando lo faceva. Poi anche lui passò a Mediaset…

Radio Tre – Le Suites francesi di Bach secondo Ramin Bahrami

Reading Time: < 1 minute

 120 total views

In diretta dal vivo dalla Sala A di via Asiago, Ramin Bahrami offre un’anticipazione del suo nuovo disco con le Suite Francesi di Johann Sebastian Bach. Il pianista iraniano, che di Bach e’ unanimemente riconosciuto eccezionale interprete, ha programma la Suite Francese n. 1 e n. 6, la Partita n. 1 e il Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo.

23 marzo: il Vinile Day di Radio Tre

Reading Time: < 1 minute

 132 total views

Il 23 marzo tutta la musica di Radio3 andra’ in onda rigorosamente da dischi in vinile: la migliore classica, etnica, jazz, rock, di ieri e di oggi trasmessa dalla puntina del giradischi! Sul sito di Radio3 sara’ allestita una fotogallery che raccontera’ le passioni "viniliche" degli ascoltatori, siano esse musicali e/o grafiche per gli indimenticabili artwork delle copertine. Aspettiamo le foto delle vostre copertine preferite. 

Radio Tre – Ritratto di Ivan Vandor

Reading Time: < 1 minute

 144 total views

Un omaggio dal vivo in diretta dalla Sala B di via Asiago per il compositore di origine ungherese Ivan Vandor. Eseguite dal Contempoart Ensemble diretto da Mauro Ceccanti, le musiche di Vandor in programma ripercorrono il vasto arco temporale di attivita’ del compositore, da "Canzone di addio" del 1966 alla recentissima "Im Kristallbecken" del 2009.

Radio Tre – Scala, Maggio Musicale, Teatro Regio: tutte le dirette di musica classica

Reading Time: < 1 minute

 119 total views

Una settimana di grande musica tutta in diretta, a partire dalla sinfonica con Esa-Pekka Salonen che lunedi dirige l’Orchestra del Teatro alla Scala e Jeffrey Tate alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (giovedi). Per gli appuntamenti in diretta con le stagioni liriche: Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea dal Maggio Musicale Fiorentino, Peter Grimes di Benjamin Britten dal Regio di Torino, Hin Und Zuruck di Paul Hindemith dal Teatro delle Muse di Ancona, per concludere tornando alla Scala con Da una casa di morti di Leos Janacek.

Valentina Carnelutti legge “L’agente segreto” su Radio Tre (Ad alta voce)

Reading Time: < 1 minute

 187 total views

Valentina Carnelutti legge L’agente segreto di Joseph Conrad, celebre e appassionante romanzo – quasi un giallo – che lo stesso Conrad riadatto’ per il teatro e che lo scorso secolo ha ispirato vari registi cinematografici, tra i quali Alfred Hitchcock. La prefazione della prima puntata e’ affidata allo scrittore Emanuele Trevi.

Radio Tre – Claudio Strinati: Caravaggio in A3

Reading Time: < 1 minute

 121 total views

A passeggio con Claudio Strinati nelle Scuderie del Quirinale di Roma per quella che viene gia’ definita la mostra-evento dell’anno: Caravaggio. Strinati, curatore dell’esposizione, ci trasporta nell’immaginario del pittore "terribilmente naturale" che quattro secoli fa rivoluziono’ il mondo dell’arte.

Radio Tre – Il concerto del Mattino – Argerich, Capucon, Harding, Ashkenazy…

Reading Time: < 1 minute

 198 total views

Il Concerto del mattino – dal lunedi al venerdi, ore 12.00
     
E’ una bellissima settimana di programmazione quella che si apre lunedi per i concerti di mezzogiorno: dal Triplo Concerto di Beethoven alla Sinfonia n. 9 di Shostakovich, i grandi interpreti e le grandi rassegne riprese dal vivo nei principali teatri dal circuito internazionale Euroradio.

Il teatro di Radio Tre – Filippo Timi in Sala A

Reading Time: < 1 minute

 134 total views

Il Teatro di Radio3 – lunedi 15 febbraio, ore 21.00

Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche e’ lo spettacolo che Filippo Timi rappresenta in diretta in Sala A per il Teatro di Radio3; una riscrittura dell’Amleto in chiave paradossale che ha riscosso grande successo nelle sale teatrali italiane e che e’ stata riadattata specificatamente per la radio. Ospite della serata, Goffredo Fofi.

Radio Tre – Terremoti – Orsi d’oro a Berlino Hollywood Party

Reading Time: < 1 minute

 124 total views

Hollywood Party – domenica 14 febbraio, ore 19.00-19.45

Uno speciale che Hollywood Party dedica al 60′ Festival Internazionale del Cinema di Berlino, con l’inviato Alberto Crespi e con Enrico Magrelli in studio; in diretta dalla Berlinale, tutti i film in concorso, storie, curiosita’, ospiti e protagonisti di questa edizione.

Radio Tre – Terremoti – Il Cantiere

Reading Time: < 1 minute

 111 total views,  1 views today

"Terremoti" e’ la storia degli ultimi dieci mesi a L’Aquila, raccontata da un gruppo di persone con forti disabilita’ psichiche e fisiche; persone che hanno dovuto aggiungere, ai propri terremoti personali, quello della propria citta’. Un documentario radiofonico realizzato dal giornalista e videoreporter aquilano Francesco Paolucci. (sabato 13 febbraio, ore 19.00-19.45)

Radio Tre – L’amore ai tempi di Radio Tre – La grande radio

Reading Time: < 1 minute

 167 total views

La Grande Radio – sabato 13 e domenica 14 febbraio, ore 18.00-18.45 
     
Due puntate della Grande Radio dedicate al sentimento piu’ vitale, il motore del mondo: dalle follie della passione alle meditazioni sull’amore, ascolteremo le voci di Pier Paolo Pasolini, Maria Callas, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Alberto Arbasino, Edoardo Sanguineti, Nadia Fusini, e frammenti letterari di Roland Barthes, Stendhal, Goethe, Goldoni, Shakespeare.
Buon San Valentino da Radio3.

EIAR – Segnale orario

Reading Time: < 1 minute

 131 total views

Ecco uno dei primi segnali orari "fatti a mano" dell’EIAR. Il gong veniva percosso dalla stessa annunciatrice.

Radio Tre – Primo movimento, la musica della mattina

Reading Time: < 1 minute

 126 total views

Primo Movimento – dal lunedi al venerdi ore 9.30-10.00

La musica torna nella mattina di Radio3 con la presentazione delle novita’ discografiche e le anteprime dei grandi concerti Rai, Euroradio e dei maggiori teatri internazionali. La prossima settimana ascolteremo, tra gli altri, le nuove incisioni di Andras Schiff dedicate a Bach e del jazzista Aldo Romano, e le anteprime dei debutti al Teatro Regio di Torino con Idomeneo di Mozart e al Teatro dell’Opera di Roma con Falstaff di Verdi.

Radio Tre – Teatro in diretta – Emma Dante si racconta

Reading Time: < 1 minute

 100 total views

Teatro in diretta – mercoledi 20 gennaio, ore 21.00

In diretta dalla Sala A di via Asiago, Emma Dante racconta la sua storia e il suo teatro con il critico Rodolfo Di Giammarco; nel corso della serata, realizzata in collaborazione con l’ETI, ascolteremo in diretta frammenti da vari spettacoli firmati dalla regista siciliana: "Le pulle", "Vita mia", "Cani di Bancata" e, in anteprima, alcuni studi di personaggi del nuovo "Acqua santa" interpretati da Carmine Maringola.

Radio Tre – Zaza’ e’ a Napoli

Reading Time: < 1 minute

 194 total views

Zaza’ – dal 17 gennaio, tutte le domeniche ore 15.00-16.45

Zaza’ e’ il nuovo programma in diretta dagli Studi Rai di Fuorigrotta che tutte le domeniche raccontera’ il mondo, fertile e vivacissimo, dello spettacolo e della cultura dei territori del sud di Italia: teatro, musica, cinema e letteratura visti da vicino dall’osservatorio privilegiato di Napoli con le interviste in studio ai suoi protagonisti. Ospiti della prima puntata la cantante Maria Nazionale, il regista teatrale Antonio Latella, Igina Di Napoli del Nuovo Teatro Nuovo, il regista cinematografico Pietro Marcello e i documentaristi Bruno Oliviero e Marcello Sannino, con la musica dal vivo di Riccardo Veno.

Radio Tre – Uomini e Profeti – Leggere la Bibbia

Reading Time: < 1 minute

 129 total views

Uomini e Profeti – domenica 17 gennaio, ore 9.30-10.45

Speciale in diretta dalla Sala A di via Asiago per la prima puntata di "Leggere la Bibbia", nuova iniziativa del programma di Gabriella Caramore che tutte le domeniche, dalle 10.00 alle 10.45, proporra’ una lettura sistematica della Bibbia commentata da storici, biblisti e filosofi, in una pluralita’ di voci: ebraiche, cattoliche, protestanti, ortodosse, musulmane, laiche.