Vanda Grassi annulla la tessera di iscrizione al PD di Beppe Grillo e strizza l’occhio all’UDC

La sottoscritta Vanda Grassi, in qualità di Presidente della Commissione Provinciale di Garanzia del PD di Avellino, vista la presentazione da parte del Coordinatore del Circolo di Paternopoli della richiesta di iscrizione al Pd del sig. Grillo Giuseppe per l’anno 2008/09, vista la delibera della Commissione Nazionale di Garanzia il cui parere è di per sé vincolante per tutte le Commissioni di garanzia ai diversi livelli, acquisito il parere preventivo da parte della Commissione Provinciale di Garanzia del PD di Avellino, respinge la richiesta di cui sopra, impegnando il Coordinatore del Circolo di Paternopoli, Andrea Frogione, all’immediata restituzione della quota di tesseramento versata dall’interessato.

Mi sono divertito a cercare notizie su questa Vanda Grassi, e ho scoperto sul sito "Irpinia on Line" che questa Angela Merkel de noàntri sta già programmando l’alleanza con l’UDC e, quindi, sappiamo benissimo, qualora avessimo bisogno di conferme, che razza di scelta di direzione sta facendo il Partito Sedicente Democratico. Il problema non è Beppe Grillo in quanto Beppe Grillo, il problema è che questa gente vuole andare con De Mita.



La gravità del respingimento della tessera del Partito Democratico a Beppe Grillo è seconda solo alla decisione del comico di candidarsi nelle sue liste.

"Due miserie in un corpo solo." (Giorgio Gaber, Qualcuno era comunista…)

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Beppe Grillo si candida alle elezioni primarie del Partito Democratico

Siamo finiti.

E’ un paese che non c’è più e in cui non esiste più alcuna speranza.

Ho appena saputo da Rai News 24 che Beppe Grillo si è candidato alla segreteria del Partito Democratico.

E’ un suicidio personale, prima ancora che politico. E’ un clamoroso autogol in piena zona Cesarini. O in zona recupero.

Se c’era una benché minima speranza adesso è veramente finita. Non ha più da passà’ ‘a nuttata, come recitava Eduardo De Filippo, no, c’è solo da aspettare la fine.

Una fine travestita da gesto provocatorio. E’ normale che gli elettori della base del PD preferiranno Franceschini o Bersani o Marini a Beppe Grillo. Si può forse impedire ai cattolici del PD di eleggere uno dei loro? Grillo vuole dare uno schiaffo al sistema dell’opposizione? Bene, ha scelto il modo peggiore per farlo.

Non solo, è anche andato contro a quel programma di ricostruzione dalla base, dai territori, dai consigli comunali, dall’idea di riprendere le loro sessioni e metterle in Internet.

Ha bypassato tutto, ha cominciato dal tetto e non dalle fondamenta. Si è inserito nella sporcizia della politica passando dalla porta principale.

Ora non è più credibile. Non perché le cose che dice non siano vere, ma perché tutto quello che dice non può non essere filtrato da una logica di partito filo-berlusconiano quale è il PD.

Se anche tornasse indietro sulle sue posizioni domattina, ormai è bruciato, finito, autoimploso, definitivamente svanito. Kaputt!

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Onna sull’orlo di una crisi di nervi

Dunque, dopo aver creato un clima di suspence, Berlusconi ha detto che lui il 25 aprile ci sarà, e sarà a Onna.

Onna è il simbolo della distruzione del terremoto, Onna è uno dei paesi di cui ho sempre sentito parlare fin da piccolo, perché mia nonna viveva lì vicino.

Siccome il Caro Leader Presidente del Consiglio ha deciso di fare la sua propaganda retorica nel paese più distrutto d’Abruzzo, allora anche il Chierichetto Franceschini ha pensato di fare altrettanto. Disgraziati, terremotati, senza casa, disperati e con Berlusconi e Franceschini in casa. E’ proprio vero, agli ex abitanti della ex Onna, calci negli stinchi.

Segnalo l’iniziativa di Beppe Grillo, che è una persona di cui ci si può fidare (o non fidare, fate un po’ quello che vi pare!), e che certamente non è una OnLus o una associazione di voltariato, che raccoglie fondi per la ricostruzione del paese. I dati bancari sono questi:

Conto corrente presso Banca Etica, IBAN: IT 83 T 05018 12100 000000129900 intestato a: RACCOLTA FONDI PER ONNA ABRUZZOGRILLO GIUSEPPE PIERO

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Marco Travaglio – Cosa sta succedendo alla Procura di Salerno

Il ministro Alfano ha chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura di cacciare dalla magistratura – non di spostare in un altro ufficio, proprio di cacciare dalla magistratura – il procuratore capo di Salerno.
E’ la sanzione più grave che si possa immaginare, di solito la si dovrebbe dare ai magistrati che hanno rapporti con la mafia, o che rubano, o che si vendono le sentenze.
Bene, questo signore non ha avuto rapporti con la mafia, non si è venduto nessuna sentenza. E’ un anziano magistrato che all’improvviso è balzato agli onori delle cronache semplicemente per aver lasciato lavorare i suoi sostituti su un’indagine che, evidentemente, gli pareva ben fatta e fondata.
E’ colpevole di non avere bloccato i suoi sostituti e di avere coperto e avallato le loro decisioni.

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Chi ha paura di Beppe Grillo o l’abitudine di far cassate a Livorno

Presentazione del volume "Chi ha paura di Beppe Grillo"  di Edoardo Fleischner, Emilio Targia e Federica De Maria. Interviene: Edoardo Fleischner. Livorno, 15 luglio 2008.

(Ragazzi, io lo redistribuisco, ma vi giuro che a Livorno non avevo mai visto tante cassate messe insieme…)

da: www.radioradicale.it

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Su Radioradicale i file cessano di essere scaricabili dopo tre settimane. Qui no.

E puoi ascoltare questo evento anche dal nostro lettore di MP3:

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Nanni Moretti: perdiamolo di vista!



"(Gli) irresponsabili organizzatori (hanno) sporcato tutto oscurato con gli interventi di Grillo e della Guzzanti gli obiettivi dell’evento e persino la stagione dei movimenti del 2002, che era un’altra cosa. Noi facevamo politica e non antipolitica. Eravamo associazioni di persone nate fuori dai partiti che però volevano dare una delega ai partiti della sinistra che erano ancora sotto choc per la sconfitta del maggio 2001. Questa è la verità, anche se di noi alcuni giornali hanno fatto una caricatura, io stesso sono stato rappresentato così e pazienza. (…) Sono davvero molto avvilito e mi dispiace che in questo disastro sia stata coinvolta una persona come Rita Borsellino. È’ stato ascoltando il suo discorso per radio che ho deciso di affacciarmi in piazza l’altro giorno, pur non avendo aderito all’iniziativa come mi era stato chiesto. Ma quando sono arrivato ha subito attaccato a parlare Beppe Grillo e sono andato via immediatamente. Sarei anche curioso di capire come abbia reagito la gente di fronte a quelle banalità offensive. Come si fa ad invitare Grillo, che ha insultato tutto e tutti allo stesso modo, "topo gigio, psiconano" ma cos’è? Devo ridere, che roba è?" (…)

Così parlò Nanni Moretti.
Il regista della "delega ai partiti della sinistra" ha deciso di dire qualcosa di destra e di dirla nel peggiore dei modi possibili,  rivelando la sua assoluta mancanza di senso della satira (cosa di cui non c’era il benché minimo dubbio), ma soprattutto scandalizzandosi per espressioni come "topo gigio" o "psiconano" e non dicendo niente, ma proprio niente, su quanto Berlusconi e i suoi compagni stanno facendo per distruggere il paese.

Nanni Moretti ha il prosciutto sugli occhi, è complice di una sinistra delegante e proprio per questo autodistruttiva, incurante della piazza (lui che in piazza c’era andato per dire "Non perdiamoci di vista!"), è l’altezza che non si cura della base, e per questo il quadrato non quadrerà mai.

E’ grazie a gente del genere che ci meritiamo Veltroni. O Berlusconi.

Perdiamolo di vista

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Il filmato e l’audio della manifestazione “No-Cav” dell’8 luglio

Con qualche ora di ritardo sui tempi di marcia preventivati eccovi il video e l’audio della manifestazione contro le leggi-carogna dell’8 luglio in Piazza Navona, a Roma.


da: www.radioradicale.it

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E puoi ascoltare la prima parte dell’udienza anche dal nostro lettore di MP3:

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Sabina Guzzanti fa a pezzi la Carfagna e il papa. E Di Pietro si dissocia (sul papa)

Sabina Guzzanti non mi piace come comica.

Sì, va bene, se vogliamo è una donna gradevole, ma tendo a non darle troppa importanza.

Ha fatto una trasmissione in TV per cui è stata cacciata e da mediocre imitatrice e sedicente comica è stata trasformata in capro espiatorio, seguendo la sorte di Enzo Biagi e glorianosene spudoratamente e ingiustamente.

Oggi ha fatto un intervento sulla Carfagna al No-Cav-Day:

"A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio".

Non c’è niente di comico in tutto questo, è la pura verità e sulla verità non c’è mai (quasi) niente da ridere.

Poi se l’è presa col papa e Di Pietro si è dissociato.

A quell’uomo manca completamente il senso dell’umorismo. Però si vede che almeno sulla Carfagna era d’accordo.

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La scure di Forbice sugli “allocchi”

Aldo Forbice è un giornalista che conduce la trasmissione radiofonica “Zapping”.
Il 29 aprile scorso, a un ascoltatore che gli chiedeva come mai il servizio pubblico non si fosse occupato delle migliaia e migliaia di cittadini che sono andati a firmare ai referendum del V-2 Day del 25 aprile, senza darne minimamente notizia in apertura dei telegiornali e delle principali testate di informazione.
Da persona squisita e disponibile quale è, Forbice ha dato degli “allocchi” a quanti “stanno a sentire ancora le cretinate di Grillo“, liquidando l’ascoltatore in 41 secondi di intervento.

Diventerà direttore della RAI, un giorno, visto che è già stato insignito del titolo di commendatore della Repubblica (il Presidente Ciampi, che possa campar mill’anni, non sempre le ha azzeccate tutte).

Nel frattempo ecco la mail inviatami per conoscenza da Frengo detto Lu Cumpare (ormai mi scrivono tutti, hanno preso questo piccolo blog come uno sfogatoio sul servizio pubblico e li ringrazio, ma vorrei continuare a occuparmi di cazzate come ho sempre fatto). Sotto troverete la mia, che, come vedete, ricalca uno stile certamente diverso (il mio “Compare” è molto più diplomatico di me…)

Caro Forbice,

finalmente il 29 aprile scorso lei ha pubblicamente dismesso il suo tradizionale aplomb britannico, col quale mirabilmente conduce “Zapping” verso porti tranquilli (e soporiferi)…

E’ bastato che le telefonasse un ascoltatore firmatario del referendum proposto da Beppe Grillo, perche’ il suo senso di democrazia e il suo cospicuo curriculum vitae in formato pdf scaricabile… andassero a farsi benedire.
Cos’e’ Forbice… e’ stato punto sul vivo? C’e’ qualcuno che osa mettere in discussione una rispettabilissima categoria di professionisti e un Albo professionale nato in epoca fascista?

Le diro’ che non ho fatto in tempo ad andare a “spiare” le dichiarazioni dei redditi improvvidamente pubblicate dal ministero dell’economia: mi sarebbe piaciuto vedere quella
di Grillo, certo, ma anche quella sua e di tanti altri suoi colleghi che da decenni ci prendono impunemente per il culo. Ma non e’ questo il punto, caro Forbice.
La dichiarazione dei redditi di Grillo la lascio volentieri alle sue ironie; si e’ capito, ascoltandola, che non aveva altri argomenti per ribattere al suo ascoltatore.
Per un attimo, punto sul vivo (e immagino bene in quale parte… ) lei ha dimenticato forse di lavorare per un servizio pubblico, di percepire un compenso (immagino anche di quale entita’…) che viene pagato annualmente dai contribuenti… buona parte dei quali “allocchi che stanno a sentire ancora le cretinate di Grillo”, per usare le sue testuali parole…

Bell’esempio di giornalismo il suo… liquidare come “allocchi” centinaia di migliaia di italiani che hanno gia’ firmato un referendum che e’ l’unico vero atto di democrazia
che ci e’ rimasto. Complimenti.

Non saprei dire, caro Forbice, se e’ vero che fare il giornalista e’ meglio che lavorare… di sicuro e’ sacrosanto cio’ che afferma il suo collega Travaglio: in Italia la
stampa e’ il cane da compagnia della politica.

Un pizzico di vergogna non guasterebbe, mi creda… giusto per scendere ogni tanto dai piedistalli.

Con i miei migliori saluti

Franco Probi
Spoltore (PE)

Caro Forbice,

sono uno degli “allocchi” che ha ascoltato la Sua trasmissione, nei primi anni in modo costante e persino entusiastico (vede “giudizio human come spess’erra”?), poi sempre più distratto dai suoi continui inviti agli ascoltatori a stringere i tempi dei loro interventi, col suo fare scocciato prima ancora che imbarazzato.

Ho anche firmato ai referendum proposti da Beppe Grillo. Non tanto perché mi stia particolarmente simpatico (anche se a tratti è vero) ma perché ho sempre creduto che un
atto di democrazia diretta ogni tanto non faccia male a nessuno. E certo non farebbe male nemmeno a Lei.

Quanto alla sua mancanza di argomenti, basti solo fare cenno alla sua osservazione per cui semplicemente cliccando sul blog di Beppe Grillo gli si darebbero dei soldi, ci spieghi allora quanti soldi arrivano a “Zapping” per i clic degli ascoltatori, visto che da quanto mi risulta ha una pagina web che viene sempre citata in trasmissione, forse perché è di tendenza farsi belli con Internet e altrettanto imbarazzante ammetere di non capirci niente come Lei ha dimostrato.

Inutile dirle che ha perso un ascoltatore.
Per Lei sarà poco male, certo.
Per me, invece è un bene immenso, perché credo che evitare di ascoltarLa sia un gesto non solo di democrazia esercitata, ma di conoscenza conquistata, se l’informazione è quella che Lei degnamente rappresenta.


Valerio Di Stefano

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