Pollini sublima Mozart

Persone come Maurizio Pollini sono tra le poche che hanno il potere straordinario di farti sentire orgoglioso di essere italiano (e c’è da riconoscere che non è facile, ormai).

Ascoltare Pollini è come guardare l’Italia vincere ai Mondiali dell’82, ti fa sentire bene.

E’ uscito un CD con due concerti per pianoforte e orchestra di Mozart (il K 414 e il K 491, tanto per intenderci) ed è uno dei pochi che ti danno il senso dell’opera d’arte, di quelle cose granitiche, della musica che è scolpita nella pietra.

Pollini dirige i Wiener Philarmoniker e vola sulla tastiera, con un suono pulito e una tecnica da restarci a bocca aperta. Sono 50 minuti di musica pura in tutti i sensi. Peccato per la Deutsche Grammophon che non incide più come quando c’era il vinile (come afferma il Prof. Gianni Pagannone, che è anche il mio preside).

Tanto poi lo trovo il verso di farvene ascoltare un pezzetto. Uh, se lo trovo!

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