Occhio! Wikipedia ti guarda.

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Wikipedia ha censurato una voce a Giuseppe De Donno, il medico italiano deceduto il 27 luglio scorso.

Voilà, c’est l’unique question, come avrebbe detto Albert Camus. Tutto il resto sono semplicemente discorsi, come la difesa d’ufficio che fa dell’enciclopedia più discutibile del mondo il debunker David Puente dal titolo “Censurata la pagina Wikipedia di Giuseppe De Donno? No. Violate le regole dell’enciclopedia” pubblicata su “Open On Line” il 2 agosto scorso. Una difesa d’ufficio innecessaria e che si scontra con la realtà dei FATTI, senza addurre responsabilità ai complottisti o ai complottismi di qualsiasi sorta.

Vediamo cosa è successo:

– il 31 luglio scorso nasceva su Wikipedia la pagina relativa al Dott. De Donno. In precedenza era presente sull’enciclopedia una voce su un “Giuseppe De Donno”, omonimo della persona di nostro interesse.

– La discussione successiva tra gli esperti, gli utenti e i moderatori, rilevava una supposta violazione del copyright (cosa volete, ormai con le violazioni del Copyright ci vado a nozze!) da parte di un certo “Ceppicone”:
23:28, 31 lug 2021 Ceppicone (discussione | contributi) ha cancellato la pagina Giuseppe De Donno ((C13) Testo in violazione di copyright da: CopyViol da https://www.repubblica…)
Un altro utente ha segnalato la coincidenza di testi tratti da notizie dell’agenzia ANSA.

– Il testo dell’articolo 70 della Legge 633/41 e successive modifiche recita: “1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.”

Tale “Caulfield” rimuoveva (per la seconda volta? Guardate la strana disposizione degli orari, la cancellano a rate) la pagina.
19:51, 31 lug 2021 Caulfield (discussione | contributi) ha cancellato la pagina Giuseppe De Donno ((C13) Testo in violazione di copyright da: https://www.ansa…)

– Solo il 2 agosto la voce dedicata al Dr. De Donno viene ripristinata, creata ex novo, ma aperta alle modifiche dei soli utenti registrati, e questa pagina così modificata è attualmente raggiungibile dagli utenti finali del sito.

Ora:

– Non c’è stata alcuna violazione del copyright. I brani delle opere contestati sono stati riprodotti a norma di legge in quanto la riproduzione è stata effettuata “per finalità illustrative e per fini non commerciali.” Sarebbe bastato citare la fonte e mettere il tutto tra virgolette.

– La rimozione della pagine è indubbiamente avvenuta, sia pure per poche ore. La pagina è stata SOSTITUITA, non MODIFICATA in itinere. Non vi è traccia per gli utenti degli interventi correttivi e/o censori del suddetto “Ceppicone” o di chi per lui (a Livorno il termine “Ceppione”, toscanismo per “Ceppicone” significa “grossa testa” o anche, per traslato, “individuo dalla grossa testa), quelle modifiche sono recuperabili esclusivamente dagli amministratori.

– Si può parlare a buon diritto di una gestione arbitraria e addirittura censoria delle modifiche di Wikipedia. Che farebbe solo bene a scrivere “pubblichiamo solo quello che pare a noi”, anziché definirsi “Enciclopedia libera”. Ma “libera” di che cosa? Di censurare i contributi della gente? Di non pubblicare che Selvaggia Lucarelli è una giornalista pubblicista? Non è ben chiaro.

– Fidarsi di un “Ceppicone” qualunque sarà anche un bene, non dico di no. Ma non fidarsi dei vari “Patatina”, “Bamboletta”, “JackFrusciante”, “Paoletto”, “ScassaMinchia” e via pseudonomeggiando è assai meglio.

Quello che emerge da questi fatti, inoltre, è che l’articolo di David Puente presenta non poche incongruenze e contraddittorietà. Ma sono i debunker, è il loro mestiere. Ma gli conviene?