La piaga d’Egitto dei WhatsApp natalizi

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Ci risiamo, è iniziata la settimana di Natale e cominciano ad arrivare, cupi, neri, e minacciosi i messaggi WhatsApp degli auguri, che culmineranno il loro flusso nei giorni della vigilia e del 25, oltre all’impazzimento collettivo della mezzanotte dei 31. Ed è tutto un bzzz bzzz di vibrazioni del cellulare e tu che guardi il telefono e ti chiedi “Ma chi cazzo è??” vedendo una serie di numeri di telefono che nemmeno hai infilato nella rubrica e allora ti chiedi come mai i mittenti sconosciuti di quei messaggi insidiosi ed irritanti non si siano magari preoccupati, durante tutto l’anno che è passato, di darti il loro nuovo numero, o di comunicarti di avere una seconda scheda SIM con la quale possono chiamarti. E’ gente che non si è occupata di te per tutto l’anno, e adesso torna alla carica solo perché WhatsApp le permette di inviare un messaggio in contemporanea a 5 utenti alla volta. E siccome la sera della vigilia di Natale la gente non ha un cazzo di meglio da fare mentre aspetta la messa di mezzanotte, allora si mette a scrivere UN messaggio a UNA persona e a replicarlo all’infinito a TUTTI i contatti della propria disgraziatissima rubrica. Generalmente il messaggio non ha una particolare originalità proprio perché deve essere neutro e vigliacco per potersi adattare a qualsivoglia esigenza. E poi la fantasia: “Buon Natale e buone feste a te e tutta la tua famiglia”. Ma chi ve li scrive i discorsi?? Ma davvero non avete il tempo per mandare un pensiero un po’ più originale e soprattutto PERSONALIZZATO per QUELLA persona? Se non ce l’avete potete anche evitare di togliervi il pensiero degli auguri da mandare in due minuti ed evitare. Veramente, non ci fate una bella figura.

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