La diffamazione in Russia e la solidarietà della Wikipedia italiana ai “colleghi”

Particolare da it.wikipedia.org

L’edizione russa di Wikipedia ha oscurato per 24 ore le proprie pagine in segno di protesta contro una legge in approvazione alla Duma che crea una blacklist vòlta a impedire l’accesso a una serie di siti internet. Ufficialmente si tratterebbe di arginare il fenomeno della pedopornografia e della criminalità on line. Il sospetto, che, a questo punto, è diventato più di un sospeto, è quello che in Russia si voglia mettere il bavaglio alla rete, una tentazione di cui in Italia siamo maestri, tanto che il famigerato articolo “ammazzablog” è ancora intatto nell’iter parlamentare dell’approvazione della legge sulle intercettazioni.

In Italia, quindi, Wikipedia ha deciso di eliminare, speriamo temporaneamente, il pro-memoria contro la sciagurata ipotesi di legge italiana e di mettere un bannerino di solidarierà alla protesta dei “colleghi russi”.

La Duma, peraltro, quelli di Wikipedia non se li è filati manco di pezza ed è andata avanti.

Anche questo linguaggio di Wikipedia, per cui si è tutti “colleghi” la dice molto sull’aspirazione professorale e, quindi, moralizzatrice, di chi Wikipedia la redige.

In breve, i problemi italiani sono stati accantonati per far posto a quelli russi.

Intento che sarebbe anche lodevole, se non fosse che la Duma stessa ha approvato il reintegro nel codice penale del reato di diffamazione, per il quale è previsto un massimo di un anno di carcere. Quindi, se è stato reinserito vuol dire che prima era depenalizzato, che la Russia avrà anche dato, sì, un giro di vite alle libertà sul web, ma almeno ci hanno provato.

Noi in Italia il reato di diffamazione lo abbiamo sempre avuto nel Codice Rocco, e per una diffamazione si può pagare con tre anni di carcere.

Se la Russia sta male, dunque, noi stiamo peggio, ma non c’è nulla di meglio della solidarietà per ottenebrare la memoria di quello che ci sta per accadere.

48 Views

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.