Il rispetto a tempo determinato della Regione Toscana per i non vaccinati

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Il fatto che una notizia, anzi, addirittura un virgolettato, venga riportato da un quotidiano come “La Verità”, non inficia di per sé la sua autenticità e la sua veridicità.

Indipendentemente da chi la pubblica, o una notizia è vera o una notizia è falsa. In questo caso si tratta di una dichiarazione. Ed è vera.

Il Presidente della Regione Toscana, ha annunciato che la sua giurisdizione avrà un atteggiamento di assoluto rispetto “per coloro che non vogliono fare il vaccino” (attenzione, NON per coloro che non hanno un green pass valido!), ma solo fino al 30 settembre.

E dopo che succede? Niente più “assoluto rispetto”? Almeno così parrebbe, datosi che “Dopo quella data chi non ha fatto il vaccino sta a casa”.

Non è chiaro a chi si riferisca il Presidente, in questo estratto virgolettato di una sua dichiarazione. Ai pubblici dipendenti? Se sì a quale categoria? Ai privati cittadini? E, soprattutto, una persona vaccinata potrà recarsi a lavorare con un green pass rilasciato all’esito di un tampone negativo? O dovrà fare a meno comunque dell'”assolto rispetto”? L’operaio non vaccinato ma negativo al tampone che fa il turno di notte, sarà assolutamente rispettato alle 22 e impossibilitato a ricevere lo stesso rispetto quando torna a casa alle 6 del mattino, tra il 30 settembre e il 1 ottobre, dopo 8 ore di lavoro?

Quello che è chiaro è che il rispetto, in Toscana, ha i giorni contati. Come lo yogurt che scade. Oggi lo puoi mangiare e domani lo butti nella pattumiera. Ma l’acidità di stomaco ti resta.