Il caos della ripresa della scuola

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Si ricomincia il 14 settembre. Forse. In presenza o on line? Dipenderà dai Dirigenti Scolastici (un modo gentile ed educato per definire i Presidi), ma probabilmente sia in presenza che on line.

Docenti e personale ATA dovranno sottoporsi obbligatoriamente ai test sierologici? Forse sì, forse no. Le mascherine per il personale scolastico (2 milioni di pezzi al giorno) saranno obbligatorie? Probabilmente sì. E gli studenti? Che li voglamo lasciare da parte (senza alcun test sierologico)? Le mascherine salgono a 12 milioni di pezzi al giorno.

Lezioni per “ambiti disciplinari” nelle scuole? Probabilmente sì, ma anche nei cortili, teatri, cinema e biblioteche. Si prevederanno turni, entrate e uscite diversificate, gruppi formati anche da alunni di diverse classi e di diverse età (tanto poi sono affari dei docenti trovare argomenti “trasversali”) mense a turni e formazione per il personale docente e ATA. Distanze di sicurezza? Naturalmente sì. Poi voglio vedere come si mantengono e si sanificano ad ogni cambio di “turno” aule di 35 metri quadri che contengono classi pollaio. E poi si va a scuola anche di sabato? Magari sì.

Insomma, il caos.

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