Dicono di me: il Gattopardo presuntuoso

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Come al solito il pubblico indistinto e incline alla dissacrazione di Audible non ha capito nulla, o ha capito molto poco del mio lavoro.

Stavolta è “Adri” (si firma così, è un uomo? E’ una donna?? Accidenti al vizio di non identificarsi mai con un nome e un cognome, ma cosa vi costa?) a darmi del “professore presuntuoso” (anziché no!). Per carità, sia pure mi abbia dato una sola stella nella lettura (ma quale lettura? Si trattava di una lezione improvvisata!) me ne ha date altre cinque negli altri due valori. Insomma, un risultato non proprio lusinghiero al 100%, ma che incasso e porto a casa di buon grado, consapevole di essere di bocca buona e che tutto fa brodo. Come direbbe quello lì, “pochi, maledetti e subito”.

E certo che sono presuntuoso. Perché per tenere accesa l’attenzione di un pubblico di anziani per circa un’ore bisogna pur tirarsela un pochino, fare un po’ gli spocchiosetti, provocare, fare domande, coinvolgere, insomma, fare il “conferenziere” a 360 gradi. Per il resto sono molto più che presuntuoso, sono astioso, stizzoso, supponente, sussiegoso, saccente, antipatico, mendace, reticente, borioso, cialtrone, bugiardo, egoista, sdegnoso, avido di denaro (ho ricevuto 70 euro netti per quell’incontro e incasserò del vile danaro anche per ogni minuto del mio intervento che “Adri” abbia ascoltato) e nettamente in malafede. Indubbiamente. Ora, però, a fare le lezioni all’Università della Terza Età ci vada lui. O lei. Così la prossima volta l’unica stellina al suo attivo gliela metto io.