Categoria: “Un’altro”

L'”università” on line è “profiqua” (sic!)

Reading Time: 2 minutes Il sito wikiversity.org, cugino acquisito dell’enciclopedismo cialtrone, per non essere da meno, una volta aperto si presenta in questo modo: Se ci fate caso, solo l’italiano (e ci mancherebbe altro!) e il portoghese riportano l’autodefinizione di “Università”. In genere le altre lingue hanno un modo molto più garbato e meno

Continua a leggere

Wikipedia, “un’incidente” e “un’altro ragazzo”

Reading Time: < 1 minute Scrivere “un’altro” con l’apostrofo è uno degli errori più frequenti che si facciano in italiano quando si è dinnanzi a una tastiera. E’ praticamente impossibile non trovarlo in un corpus più o meno esteso di pagine web, perché quella di mettere un apostrofo tra “un” e “altro” è una tentazione

Continua a leggere

Michela Murgia scambia un verbo per una congiunzione

Reading Time: 2 minutes Michela “Kelledda” Murgia è una scrittrice eccellente e teologa raffinata. Confesso di essermi letteralmente scompisciato dalle risate leggendo “Il mondo deve sapere” (per le edizioni ISBN che fanno libri molto belli, dàtemi retta, se lo trovate su Amazon compratelo!) e di avere amato moltissimo il suo superbo “Accabadora”. Ho affrontato

Continua a leggere

Gentiloni scambia Melville per Oscar Wilde

Reading Time: < 1 minute Delizioso svarione del Presidente del Consiglio a “Che tempo che fa”, domenica scorsa. Nel citare “Bartleby lo scrivano: una storia di Wall Street”, Gentiloni ne ha attribuito la paternità letteraria a Oscar Wilde (che era irlandese), mentre è universalmente noto che l’opera è stata scritta da Hermann Melville (che era

Continua a leggere

Effetto Streisand: Paolo Attivissimo sbaglia il verbo “pouvoir”

Reading Time: 2 minutes E così, nella selva selvaggia (sempre più aspra e più forte) degli svarioni, delle svisature, delle sviste, degli ooooops ortografici, linguistici, culturali e grammaticali di cui tanto mi piace andare a caccia, è incappato anche il nostro caro amico Paolo Attivissimo. In un post del suo blog (il “Disinformatico”, casomai

Continua a leggere

L’orizzonte con l’apostrofo di Laura Boldrini

Reading Time: 2 minutes Questi devono essere tempi crudeli e di totale generale disorientamento se un politico (e, dico, un politico) che siede in Parlamento grazie ai voti dei suoi sostenitori, ma che per la Costituzione rende conto all’intero popolo italiano, che, oltretutto, gli paga un lauto stipendio, scrive “un’orizzonte” con l’apostrofo. E’ successo

Continua a leggere

Wikipedia: una sera sarai con “un’altro”

Reading Time: 3 minutes E continuano a usare espressioni nobili come “enciclopedicità”, “punto di vista neutrale”, “affidabilità”. E’ la loro migliore maschera. Però continuano a infarcire una supposta enciclopedia di errori ortografici macroscopici come “un’altro” scritto con l’apostrofo, che avevo già segnalato tempo addietro ma che sembra essersi espanso come vezzo scrittòrio o aver

Continua a leggere

“Un’altro” svarione di Wikipedia ai Giardini Fratelli Cervi di Barletta

Reading Time: < 1 minute I Giardini Fratelli Cervi sono a Barletta. Lo so grazie a Wikipedia. Sempre grazie a Wikipedia so anche che “in questo parco si può fare una tranquilla e serena passeggiata tra i vialetti, portare i bambini a giocare ai parco giochi”. Ma guarda un po’. E io che pensavo saltasse

Continua a leggere

L’apostrofo che fa i fanghi alle Terme di Buçaco (Portogallo)

Reading Time: < 1 minute Le terme del Buçaco sono quelle in cui andava il personaggio di Pereira a fare le cure per dimagrire. Il film di Roberto Faenza, interpretato da un magistrale Marcello Mastroianni, ci restituisce un Portogallo “primo”, quasi “primitivo”, per questo dotato di un’aura di sacralità immensa, che su un sito web

Continua a leggere

“Un’altro” e gli errori ortografici di Wikipedia

Reading Time: 2 minutes Ultimamente su giornale e web scrivere “un’altro” con l’apostrofo è diventato uno sport nazionale. Ognuno di noi ha, in verità, qualche piccolo difetto ortografico nel maneggiare la tastiera. Io sto diventando presbite, quindi tendo sempre di più a commettere errori che prima non commettevo. Uno, però, lo continuo a fare.

Continua a leggere