Epilogo: Di come il Nostro riuscì a risolvere il problema delle statistiche dei download, e di quello che con tutto ciò gli accadde

Reading Time: 2 minutes

Alla fine, tra Google Analyics, MonsterInsights, ExactMetrics e tutti i santi che li proteggono ha avuto la meglio

https://www.statcounter.com

Un servizio davvero raffinato e preciso, personale gentile, interfaccia grafica gradevole, costa poco, anzi, pochissimo, e mi dà quello Google Analytics, bontà sua, non mi fa vedere.

La gente, come potete vedere dallo screenshot, scarica, e anche abbastanza. Non pochissimo come mi dice il servizio statistiche di Google, ma scarica. Sono bastati la sottoscrizione di un account, uno script, una sistematina al codice qua e là, 8 eurini al mese (meno certamente dei 199 $ollari richiesti da MonsterInsights), un po’ di pazienza (imprementare il codice in più di 31000 pagine statiche di classicistranieri.com non è uno scherzetto da poco) e una nottataccia di lavoro, ma ora tutto funziona che è una meraviglia e sono soddisfatto. Mi dice tutto, ma proprio tutto. I percorsi delle visite, e perfino se qualcuno mi clicca sulle pubblicità di Google. Se passo all’upgrade massimo mi spiccia pure casa.

Nel frattempo MonsterInsights mi ha rimborsato i 79 USD e spiccioli che avevo versato. Onesti e coerenti.

Con questo finisco i miei vaneggiamenti sulle statistiche, perché vi ho rotto i coglioni abbastanza. Volevo solo segnalarvi questo eccellente servizio che offre un periodo di prova di 30 giorni, anche se per sole 500 pagine tracciate (pochino per le mie esigenze, ma quando ho visto che l’accrocchio funzionava non ho avuto più dubbi).
Continua a leggere

Statistiche dei download su Google Analytics: MonsterInsights vs. ExactMetrics: la mia seconda, tragicomica e surreale esperienza e di altre cose che in essa mi accaddero

Reading Time: 5 minutes

Devo tornare, gioco forza sull’argomento estivo delle statistiche con cui vi sto sfracassando le gònadi da ormai troppo tempo, perché ne accadono di tutti i colori e ci sarebbe solo di che mettere da parte la materia se non avesse del grottesco.

Riassumo: il servizio statistiche di Aruba non mi ha soddisfatto perché non era possibile filtrare spider, bot e crawler, falsando così i dati e rendendoli estremamente favorevoli per me, ma assolutamente falsi dal punto di vista della reale interazione umana.

Dopo tanto provare e navigare, ho deciso di puntare sulla soluzione gratuita e open source OWA (Open Web Analysis) e sull’onnipresente Google Analytics. Il problema della visualizzazione delle pagine, dunque, è risolto. Resta quello, non indifferente per classicistranieri.com, che né OWA né Google Analytics tengono traccia dei download effettutati. E capirete che per un sito che redistribuisce migliaia e di migliaia di files, e che occupa 412 Gb di spazio complessivo sul server non è un handicap da poco. Non avevo più bisogno di vedere che 4000 persone al giorno facevano clic su un file con un traffico di byte pari a zero. E’ un assurdo. Un file avrà un suo “peso”, piccolo o grande che sia. I risultati più schizofrenici li avevo con i file di grandi dimensioni (come quelli delle distribuzioni Linux, per esempio). Risultava che qualcuno cliccava, sì. Però non scaricava effettivamente o non finiva di scaricare il file (perché era troppo grande, per pigrizia, perché nel frattempo ci aveva ripensato, perché non si fidava della fonte di provenienza, o vai a sapere). Ecco, anche di questo mi importa ben poco. Mi interessa sapere quanti UMANI, pochi o tanti che siano, scaricano COMPLETAMENTE i miei files.
Continua a leggere

La manna su musicaclassicaonline.com: download possibili anche nei formati .OGG e .WMA (sentilì!)

Reading Time: < 1 minute

musicaclassicaonline.com raddoppia, anzi, triplica.

La sezione “download” del sito, dove è possibile scaricare migliaia di files .MP3 tratti dal catalogo magnatune.com su autorizzazione della stessa è disponibile anche nei formati .OGG (libero, aperto, open source e gratuito) e .WMA (proprietario, chiuso, ugualmente gratuito, è della Microsoft ma ha i suoi fans).

Basta andare su:

https://www.musicaclassicaonline.com/download-ogg

e

https://www.musicaclassicaonline.com/download-wma.

In formato .OGG e. WMA è disponibile ugualmente la sezione in appendice dedicata alla musica etnica. Scaricate e godete come dei majali!

Le novità sull’oscuramento del Project Gutenberg

Reading Time: 3 minutes

L’unica novità sull’oscuramento in Italia del Project Gutenberg, biblioteca on line con oltre 65000 titoli in versione e-book, .TXT e HTML, che ne causa l’irraggiungibilità dai principali provider italiani, è che NON ci sono novità.

Tutto è stabile, fermo, immobile, non si è mossa una virgola. Il fascicolo giace sulle scrivanie dell’ufficio del Pubblico Ministero in attesa che venga notificata a qualcuno del Guntenberg (il CEO?) una qualche informazione di garanzia o un avviso di chiusura delle indagini preliminari con accuse ben circostanziate e non gnenericamente motivate come accadde per il provvedimento di restrizione di visibilità nel nostro Paese (della serie: “Hai messo in linea questi, questi e questi altri titoli, sei accusato del reato di cui all’articolo tale e tal altro)”, e NON “il provvedimento cautelare vede la propria giustificazione nel fatto che il Project Gutenberg avrebbe diffuso, continuamente, opere dell’ingegno che sarebbero protette in Italia”.

In breve, bisogna passare dal condizionale all’indicativo, dalle ipotesi ai fatti oggetto di accusa. Conosciamoli questi titoli tanto vituperati che sono legali negli USA e illegali da noi. Ci sono solo Massimo Bontempelli e Sibilla Aleramo di mezzo? O c’è un ragionamento più macchinoso e imperscrutabile?

Di certo sappiamo e riassumiamo che:

* Se si usa una connessione internet fornita da Wind (adesso WindTre), il sito corrispondente al dominio gutenberg.org è regolarmente raggiungibile. Mi dispiace cambiare gestore solo per quello, ma ho trovato occasioni più risparmiose e io sono un po’ Paperon de’ Paperoni, 3 euro al mese stanno meglio in tasca a me che in tasca a loro;
Continua a leggere

musicaclassicaonline.com: le nuove sezioni dedicate al libero download e alla musica etnica

Reading Time: < 1 minute

Da oggi migliaia di files relativi alla musica classica sono redistribuiti, per il libero download on line, in formato MP3, su musicaclassicaonline.com all’indirizzo:

https://www.musicaclassicaonline.com/download

E’ presente anche una sezione collaterale dedicata alla musica etnica raggiungibile presso

https://www.musicaclassicaonline/etnica

Scaricate tutto quello che volete o ascoltatelo on line, a vostro piacimento, che sarà anche il mio. Tutti i file sono tratti da magnatune.com e sono redistribuiti secondo una licenza Creative Commons.

Come aggiungere i download alle statististiche di Google Analytics

Reading Time: 3 minutes

Allora, alla fine nella guerra per avere delle statistiche umane e reali di tutto il visitato e lo scaricato sui miei tre siti l’ha spuntata ai punti e sul filo di lana, o in zona Cesarini, come si dice alla calcistica, Google Analytics.

Gli avversari erano:

a) Il servizio statistiche di Aruba associato ai domini (subito scartato perché non permette di filtrare i crawler, i bot, gli spider, gli attacchi hacker, insomma, tutta quella robaccia di cui in genere uno non ha bisogno se vuole vedere CHI ha effettivamente -e non per motivi di analisi del siti- scaricato qualcosa o si è collegato con QUELLA data pagina);

b) OWA. E’ open source, è gratuito, funziona benissimo, occupa pochissimo spazio sul database, ma non ha implementato la funzione download. Ho anche scitto al curatore del programma e alla community, dopo essermi sbatezzato a leggere il manuale, non mi hanno risposto, allora vadano a fare in culo (alla faccia della solidarietà dei “fratelli” dell’open source!);

c) MATOMO. E’ a pagamento (23 euro al mese, mica cazzi), è accuratissimo, funziona da dio, è open source, è etico, è attentissimo alla privacy, si pone come l'”altro” Google Analytics, per questo ho deciso di sostenerlo, si trovano in Nuova Zelanda, quindi quando noi andiamo a letto loro si alzano. Ho chiesto più volte aiuto tramite l’helpdesk, sono stati molto carini, io scrivevo alle 10 di mattina e loro rispondevano alle 2 di notte. Fusi orari- La loro sezione dei downloads lascia molto a desiderare ed è estremanete esigua rispetto alla realtà di fatti;
Continua a leggere

Considerazioni in qua e in là

Reading Time: 2 minutes

Sono due o tre giorni che non scrivo un po’ perché mi sembrava di non avere nulla di interessante da dire, un po’ perché sono stato impegnato a rimpinguare le casse di Facebook con la mia carta di credito per la pubblicità ai miei siti (o sytarelli), solo che ho visto che mi “sugavano” un po’ troppo e ho dovuto limitarmi, un po’ perché, secondo le statistiche di matomo.org (o .cloud, ora non rammento), site calati vertiginosamente nelle visite e nelle pagine viste.

Non si fa, ingrati. Che va bene che siamo in estate, va bene che avete altro di meglio da fare che stare a legger me (ma, mi raccomando, qualsiasi cosa facciate fàtela con la mascherina!), ma un tracoloo come quello di queste ultive 24-36 ore non si era mai visto. Cosa vi scrivo a fare, allora? Perché importa a me, e poi le statistiche dicono mille cose diverse. Aruba spara numeri altissimi, Google Analytics dice che il sito sta bene e che, anzi, è in ripresa, Matomo invece indica che siamo al lumicino degli accessi, OWA dice che più o meno siamo stabili. Io non so più a chi dar retta.

Su Facebook la pagina che sta funzionando di più è senza dubbio quella di musicaclassicaonline.com, che sta avendo un putiferio di like e di iscrizioni. Ma anche classicistranieri.com e il post del blog dedicato al sequestro e all’oscuramento del Gutenberg Project ha i suoi fans (è, a tutt’oggi, la pagina più visitata del blog in assoluto, e ne sono contento, quella “inchiesta” mi è costata 12 ore di lavoro -ma ripartite in due giorni-). Insomma, si va avanti. Pagando.
Continua a leggere

Roba ganzifera: inspectlet.com

Reading Time: 2 minutes

Oggi ho trovato un cosino, ma bellino bellino. Si trova al link:

https://www.inspectlet.com

ed è parecchio ganzo.

Si tratta di una utilità (molto utile, se no che utilità sarebbe?) che, anziché dirti COSA fanno i tuoi visitatori sul tuo sito, ti dice, anzi, ti MOSTRA, il COME lo fanno.

Praticamente è come una webcam, che quando un utente apre una sessione, registra un filmato e fa vedere cosa fa il mouse dell’utente (se si collega da PC) oppure lo scrolling di una pagina e tutte le altre azioni, compresi i clic su altre pagine, sui download etc… (se si collega da smartphone).

E’ una risorsa molto “addictive”, nel senso che quando la provi non te ne stacchi più. Il servizio più completo è a pagamento, e devo proprio dire che costa caro asserpentato (si va da 39 dollari a 499 dollari AL MESE, che sono quasi un mutuo), ma se volete provarlo, testarlo, e, comunque, se vi accontentate (e, soprattutto, se si accontenta la vostra carta di credito), c’è una versione free illimitata che offre 1000 sessioni registrate al mese, e circa 10000 pagine indicizzate, sempre al mese. Non è malissimo, sono 34 sessioni al giorno (i dati sono mantenuti per un mese) che se non vi permettono di avere in mano la situazione completa, almeno vi dànno l’idea di che cosa sta succedendo, si che cosa fa effettivamente un utente quando guarda il vostro sito, per tutto il tempo che ci sta sopra.
Continua a leggere

Perché vi parlo tanto delle statistiche

Reading Time: 3 minutes

Che uno dice “ma perché ultimamente ce l’hai tanto con questa storia delle statistiche”? Semplice, perché cercavo dei mezzi (e ne ho trovati due, uno gratuito e l’altro a pagamento) per avere delle statistiche vere, basate soprattutto su accessi umani. I numeri altissimi delle vistie ai miei siti che mi riportavano le statistiche di Aruba erano, sì, dei massaggi dell’ego, ma erano completamente falsate.

Vi faccio un esempio: queste sono le statistiche di Aruba relative all’ultima settimana del blog. Ora, uno si aspetterebbe che la pagina più visitata del blog sia la Home Page, ed in effetti per Aruba è così. Solo che guardate un po’:

La Home Page è effettivamente in prima posizione, ma in seconda c’è un file di configurazione di WordPress, wp-cron.php che serve per programmare la pubblicazione dei post o di altri eventi, funzione di cui mi faccio di poco, tant’è che non la uso. E se non la uso perché viene indicizzata? C’è qualcuno che cerca di metterci le mani sopra, così come admin-ajax.php, anch’essa nella classifica. Non parliamo poi della pagina wp-login.php che è quella che serve per entrare nel pannello di amministrazione del sito. Lì c’è sempre qualcuno che ci prova, ben 352 utenti nell’ultima settimana. E io quella pagina la uso sì e no 3-4 volte al giorno.
Continua a leggere

Aggiornamenti sul caso docplayer.it e 101domain.com

Reading Time: 4 minutes

Dunque, vediamo un po’ di fare ordine e chiarezza perché le cose sono un po’ intricate.

Ricorderete che sul sito docplayer.it era stata pubblicata illecitamente una copia del mio libro “Difendere la privacy“, in versione .PDF. Il caso lo avevo descritto qui:

docplayer.it ripubblica abusivamente il mio “Difendere la privacy”

Ora, si dà il caso che da una ricerca sul Whois, il sito risulti registrato a 101domain.com:

che però non è il proprietario né del sito né il responsabile dei contenuti, ma solo il “registrar”, quello che vende nomi a dominio, l’Aruba de noàntri, insomma.

Andando a fare una ricerca su docplayer.it, si scopre che c’è un costo per il dominio, che è di 149 US$ + VAT. Nemmeno tanto.

La garanzia è data dalle rassicuranti annotazioni:

“We will refund your money if we can’t engage the current domain owner in negotiation. We will always keep your identity private, allowing us to negotiate easily and for the best deal.”

Quindi, i 149 dollari NON sono per l’acquisto del dominio. 101domain.com agisce come intermediario, come una agenzia immobiliare. Solo che invece di vendere case vende domini. Fa una trattativa tra te e l’amministratore vero del dominio (che un lettore attento mi ha confermato essere un russo, tale Vladimir Nesterenko). Tu proponi una cifra massima e una cifra minima per l’acquisto, se all’intestatario la cosa va bene l’affare va in porto, se non si conclude ti ridanno i tuoi 149 dollari.
Continua a leggere

Matomo: un eccellente strumento di statistiche a pagamento

Reading Time: 2 minutes

Vi vo’ a parlare oggi di un altro eccellente servizio per statistiche web, davvero bello e completissimo.

Vi avevo scritto di OWA (Oper Web Analysis), che è un software gratuito, e che funziona in maniera eccellente. Chi volesse approfondire può farlo qui:

Open Web Analytics (OWA), il miglior software (gratuito) per la gestione delle statistiche di un sito

Vi avevo detto che il limite dell’applicazione è che non conteggia i download dei file, e questo, per una risorsa come classicistranieri.com o musicaclassicaonline.com è un handicap molto penalizzante.

Ho trovato un servizio (stavolta a pagamento, ma costa poco), che si propone come alternativa a Google Analytics (piuttosto limitato e deludente, in verità), nel pieno rispetto della privacy e del pieno ed esclusivo controllo dei dati.

Si chiama https://www.matomo.org, è una piattaforma interamente open source (cosa che non guasta mai, anzi!) e se volete avete la possibilità di provarlo gratis, in tutte le sue funzioni, per 21 giorni su un solo sito. La versione base a pagamento (che è quella che ho acquistato) costa 19 euro al mese, ed è implementabile su 3 siti (e io ne ho giusto 3!). C’è la possibilità di farsi inviare le statistiche anche via e-mail, ogni giorno, ogni settimana o ogni mese. Tra le funzioni che potete richiedere figurano

– Le dashboard di tutti i siti
– Sommario delle visite
Continua a leggere

Tanto per chiarire…

Reading Time: < 1 minute

Qualcuno mi ha chiesto perché io continui a mantenere in prima posizione sulla mia home page i post relativi alla violazione del copyright dei contenuti di mia pertinenza.

La risposta è semplice: perché il blog è mio e ne faccio quel che mi pare, come il vecchio che coltivava tamarindi e di cui vi ho parlato qui:

Il significato primordiale e profondo del Tamarindo

Credo che rimuoverò i post dalla messa in evidenza sull’home page quando ciascuno di loro avrà raggiunto almeno 1000 visualizzazioni. Nel frattempo, per vedere le novità del blog, fate un po’ di scrolling con il mouse, oppure (meglio) iscrivetevi al nostro feed RSS che trovate qui:

https://www.valeriodistefano.com/feed

musicaclassicaonline.com è vivo e lotta insieme a noi!!

Reading Time: 2 minutes

Qualche anno fa avevo realizzato un terzo sito per la diffusione di registrazioni di musica classica in pubblico dominio (incise, cioè, almeno 70 anni fa), o sotto licenza Creative Commons. Si chiama musicaclassicaonline.com e non ha una gradevolissima impostazione grafica (o fatelo meglio voi!), a tratti ci sono delle imperfezioni, ma, insomma, alla meglio funziona.

La sua gestione, però, mi era terribilmente ostica. Insomma, ero lento a inserire nuove immissioni. Inoltre, come lo stavo gestendo ultimamente non mi piaceva. Quindi l’ho lasciato lì per mesi e mesi, pensando che, alla scadenza del dominio, lo avrei tristemente abbandonato al suo destino. Tanto non se lo filava praticamente nessuno. Invece, meraviglia delle meraviglie, guardate un po’ qui:

Il sito è trafficatissimo, più del blog e di classicistranieri.com messi insieme. Bella soddisfazione. E io che pensavo che non valesse una cicca! Quindi ho deciso di resuscitarlo. La pagina Facebook relativa agli aggiornamenti è già on line e aspetta solo quel centinaio (mi accontento di poco) di like per ripartire.

Devo ancora risolvere il problema della versione PHP del server che devo aggiornare alla più recente disponibile, aggiornare WordPress, reindirizzare il file di configurazione al nuovo database MySQL e poi si parte con gli aggiornamenti (li vedete nella apposita sezione della riproduzione dei feed RSS qui accanto). Sarà, per la prima volta, un sito completamente senza pubblicità. Un po’ perché con gli annunci di Google su classicistranieri.com e sul blog guadagno abbastanza da potermelo permettere, un po’ perché così facciamo felici quelli di magnatune.com, che sono tra i principali fornitori di materiale sonoro (ma non solo, ci sono anche delle registrazioni storiche e perfino qualcosa di estratto dal sito di quei simpaticoni di Liber Liber). Insomma, si comincia, pian piano a riportare in vita la risorsa, che avrà tanti ma tanti accessi, alla facciaccia di chi chi ci vuole male.
Continua a leggere

E non la finiscono più di copiare: il caso de “La Giara” di Luigi Pirandello e del Collège Sismondi.ch

Reading Time: 3 minutes

E non finisce più. Questa mattina, facendo due ricerche veloci su Google, ho notato che sul sito italiano.sismondi.ch è stata riportata la mia audiolettura de “La Giara” di Luigi Pirandello.

TUTTE le mie inutili audioletture, così come TUTTI i miei inutilissimi libri (ciarpame, insomma), sono coperte da copyright, e NON sono distribuite sotto licenza Creative Commons. Quindi, tanto per cambiare, ci vuole la mia autorizzazione, autorizzazione che, nel caso in specie, non mi è stata richiesta né ho concesso.

Ho deciso, però, di lasciar perdere e di richiedere al collegio in questione, trattandosi di una istituzione scolastica ed essendo stata ripresa la risorsa a fini educativi e non commerciali, di autorizzare il prosieguo dell’utilizzazione, spiegando però che dovranno apporre una dicitura che indichi che l’opera è sotto copyright. Ecco il testo della mail che ho mandato tramite un modulo appositamente messo a disposizione (l’indirizzo e-mail del collegio non c’è sul sito, e ho dovuto rifarmi alla sezione “contatti”!). Ho notato che sul sito c’è scritto che tutti i contenuti sono distribuiti secondo una licenza Creative Commons. Beh, la mia lettura de “La Giara” no. E non voglio che le modalità di diffusione vengano alterate. Solo classicistranieri.com può distribuire le mie letture. Punto. Gli altri non devono fare altro che chiedermi un’autorizzazione (che, peraltro, quando è successo, non ho mai negato a nessuno).
Continua a leggere

dev.gutenberg.org irraggiungibile da Fastweb (ma non da Tim e da Wind)

Reading Time: 2 minutes

Ho cambiato gestore. Fastweb funziona bene, ma stasera, quando sono andato a collegarmi con il sito beta del Project Gutenberg, raggiungibile all’indirizzo

https://dev.gutenberg.org

ho ricevuto questo bel messaggio di errore:

Il dominio gutenberg.org, come sapete, è stato oscurato su provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Ma finora la versione beta che vi ho segnalato era regolarmente raggiungibile.

E lo è ancora. Ho provato con una connessione TIM ed ecco il risultato:

Anche Wind permette l’accesso a dev,gutenberg,org:

Ma non solo. Wind è l’unico provider attraverso il quale è possibile raggiungere il sito principale (oscurato in tutta Italia) gutenberg.org:

Questione di IP stranieri? Può darsi. Di certo c’è che l’oscuramento non è totale e non è attuato da tutti i provider italiani. Almeno non a livello di sottodomini. Il Project Gutenberg è vivo e lotta insieme a noi.

Il dominio gls.it in vendita a 12999 euro (e ci state larghi!)

Reading Time: 2 minutes

Avevo bisogno (e ne ho tutt’ora) di controllare una spedizione via GLS indirizzata a me. E’ il modem della Fastweb, senza il quale non riesco a fare un piffero di nulla. Sta arrivando, me lo consegneranno domani, e finalmente sarò indipendente da tutto questo consumìo di Giga, pagati a prezzi da strozzinaggio alle nostre compagnie telefoniche, sempre con il patè d’animo di stare a guardare quanti me ne restano per fare quello che devo fare (scrivere un articolo sul blog e pubblicarlo non consuma quasi niente, sono le distribuzioni di Linux che metto su classicistranieri.com via FTP che fanno la differenza, ma del resto a qualcuno bisogna pure che lo mettano in quel posto, e quel qualcuno sono io).

Insomma, nulla di più semplice, si va su internet, si cerca il sito della GLS, si immettono i dati e si vede dove la sedizione è ferma (sabato scorso si è arenata a Teramo, a 30 Km. da qui, ho un modem a portata di mano e no posso usarlo, ma vi rendete conto?).

Già, ma qual è l’indirizzo web della GLS? Non ho voglia di googlare, quindi vado (quasi) sul sicuro. Proviamo gls.it, mi sono detto, ed ecco quello che mi è apparso:

Un reindirizzamento verso domains.altervista.com che mi informa che ho avuto un culo della malora, una fortuna sfacciata, una sorte benigna da competizione, perché il dominio gls.it è in vendita, sì, e siccome c’è stata l’emergenza coronavirus (che non si capisce bene cosa abbia a che vedere con la comparvendita dei domini web, i virus informatici sono ben altra cosa). Il costo? Una bazzecola, all’inizio erano SOLO 24000 euro. 24000 euro per poter usare un dominio riconducibile intuitivamente a una società di trasporti e consegne. Ma siccome il coronavirus è brutto, sporco e cattivo, allora il prezzo è sceso quasi della metà, per la precisione 12999 euro, che sono ugualmente un prezzo astronomico, ma, insomma, almeno ti fanno un po’ di sconto. E c’è anche quell’euro in meno che ti puoi tenere in tasca per il carrello del supermercato e che ti fa supporre che il dominio costa 12000 e non 13000 euto. Un po’ come quando al supermercato mettono le pesche a 1,99 anziché a 2 euro. Son piccole e mediocri chiapparelle.
Continua a leggere

Minisondaggio: come si vede il blog dal vostro smartphone?

Reading Time: < 1 minute

C’è un problema.

Alcuni di voi mi hanno segnalato che sullo smartphone (l’iPhone non lo cito nemmeno, ché nojaltri di Linux coi <macchisti nenche ci parliamo) si vede il sito normale anciché la versione dedicata che vi avevo preannunciato alcuni giorni fa.

Potrebbe essere un problema di browser (quello che voi usate, per intenderci), oppure potrebbe esserci qualcosa che non va lato server. Per il momento mi accontenterei di sapere come visualizzate voi i siti del blog e di classicistranieri.com. Mandatemi un commento a questo articolo, una mail, un WhatsApp, un quelloche volete e un accidente che vi spacchi, ma fatemi sapere perché io possa prendere i dovuti provvedimenti. Comunicatemi cosa vedete e, soprattutto, che tipo di browser usate (Firefox, Chrome o quant’altro).

Vi sono eternamente debitore.

Storie di ordinaria telefonia 1 – Non mi fanno accedere all’FTP

Reading Time: 3 minutes

Dunque, io ho bisogno di una connessione internet illimitata, va bene? Per affrontare l’emergenza delle lezioni on line e delle riunioni da fare in diretta in questi ultimi due mesi in cui ho cambiato residenza, mi potevano bastare i 50-60 Gb al mese che mi offriva uno dei miei gestori telefonici (sì, ne ho almeno due o tre, a seconda delle offerte che mi fanno, tanto sono tutti uguali). Ora non più. O, meglio, possono bastarmi ancora, ma almeno fino alla fine di agosto. Da settembre si cambia. Da settembre ci saranno lezioni on line tutti i giorni, mischiate con le lezioni in presenza (chi ci ha capito qualcosa nelle esternazioni del Ministro Azzolina sulle direttive da rispettare al rientro alzi la mano, così ce lo spiega), ci sarà da collegarsi parecchio, ma parecchio proprio, e 50-60 Gb. al mese potrebbero non bastarmi più.

Allora mi sono tuffato nel maremagnum delle offerte e ne ho trovata una che mi interessava. Era un’offerta che prevedeva solo la connessione dati e non anche l’installazione di una linea fissa, che non mi interessa (ho un delizioso numero di cellulare, ed è questo quello che hanno parenti ed amici, il numero di una linea fissa probabilmente non me lo ricorderei nemmeno a memoria). Ho contattato il provider, che è stato gentilissimo. Oltretutto ci tengono a spiegarti, quando gli telefoni, che i loro addetti alle risposte al customer care sono tutti regolarmente assunti dall’azienda (bravi!) e che rispondono dall’Italia (per me possono rispondere anche dal Brasile, basta che mi risolvano il problema). Comunque bravi, un bel biglietto da visita. Mi dicono che mi manderanno un modem speciale che dovrò installare, semplicemente attaccandolo alla rete elettrica (fin lì ci arrivo!). Lo pagherò con comodo in un paio di comodissime rate bimestrali, direttamente sulle bollette. Poi dovrò inserire, per navigare, una serie di codici (da quello fiscale a quello mandatomi dal provider stesso via SMS) e via si comincia a navigare. L’apparecchio, che sembra un bussolotto, di forma cilindrica, fa il suo dovere. La navigazione è abbastanza fluida e sembra funzionare bene.
Continua a leggere

Nuova veste grafica per il blog per chi ci raggiunge da dispositivi mobili

Reading Time: < 1 minute

Chi visita il blog da un dispositivo mobile (iPhone -ohibò!-, Smatphone, Tablet), dalla notte scorsa (sì, ci ho lavorato fino alle 2!) potrebbe trovare una nuova interfaccia grafica, più agile e leggera, per visualizzarne i contenuti.

Dico “potrebbe trovare” perché il nuovo aspetto grafico dipende dal browser che usate per collegarvi alla rete. Quindi non è detto che tutti i browser siano supportati dal cmbiamento. Il mio (Mozilla Firefox) lo è ed il risultato è che chi mi segue dal telefonino o dall’iPad è molto più agile, veloce, e usufruibile.

Naturalmente i cambiamenti per questo tipo di piattaforme riguardano anche l’onnipresente classicistranieri.com. Non che le precedenti modalità di presentazione del blog sui telefonini fossero poi malaccio

Sì, lo so, si visualizzano tonnellate di pubblicità. Ma è l’unico modo per sopravvivere. Se proprio non vi piace escludetela (molti browser lo permettono), se no, ciucciàtevela così com’è, o cosa volete che vi dica?