Ubuntu 19.10 (Eoan Ermine), cosa c’è di nuovo

Arriva Ubuntu 19.10 con molte novità tra cui alcune significative.
Uno dei maggiori cambiamenti in Ubuntu 19.10 – che verrà apprezzato soprattutto dagli appassionati dei videogiochi – è la decisione di includere i driver NVIDIA nell’immagine di installazione ISO garantendo un elevato miglioramento delle prestazioni e permettendo così l’installazione di driver proprietari (closed source) per la propria scheda grafica. Un altro grande cambiamento fondamentale in questa versione è il supporto per l’installazione di Ubuntu utilizzando il file system ZFS: Ubuntu infatti, è la prima distribuzione Linux desktop ad offrire supporto nativo per ZFS.
È stato modificato il modo in cui Ubuntu 19.10 supporta le app a 32 bit – di cui abbiamo discusso approfonditamente negli articoli  2019.024 ( https://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2019.024#Ubuntu_non_supporter.2BAOA_pi.2BAPk_l.27architettura_i386 ) e  2019.025 ( https://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2019.025#Canonical_assicura_che_le_applicazioni_a_32_bit_verranno_eseguite_sulle_versioni_di_Ubuntu_19.10_e_successive ) – con gli sviluppatori Ubuntu “impegnati” a garantire che la distribuzione abbia uno spazio utente a 32 bit funzionante per app e software legacy, inclusi Steam e WINE.
Sono presenti anche le migliori funzionalità di  GNOME 3.34 ( https://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2019.028#GNOME_3.34:_ecco_tutte_le_novit.2BAOA- ), dove è possibile trascinare e rilasciare le app nel “Menù delle applicazioni” per creare “cartelle di app”; anche le velocità di avvio iniziali dovrebbero essere più veloci , grazie a una tecnologia di decompressione intelligente, mentre l’utente Intel potrebbe beneficiare di un avvio senza sfarfallio. Per concludere Ubuntu 19.10 a colpo d’occhio porta con sé:
* Kernel Linux 5.3
* GNOME 3.34
* Opzione di installazione del file system ZFS sperimentale
* Spedire i driver NVIDIA sulla ISO
* PulseAudio 13.0
* Avvio senza sfarfallio per gli utenti Intel
* Cestino di Ubuntu Dock e icone di unità esterne
* Rinnovato tema Yaru GTK
* Supporto per temi per le app Snap
* Fwupd disponibile come Snap
Ovviamente ci sono i  nuovi sfondi ( https://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2019.031#Vi_presentiamo_i_nuovi_sfondi_di_Ubuntu_19.10_.22Eoan_Ermine.22 ) da godere, incluso il nuovo sfondo predefinito di Ubuntu 19.10!
È qui disponibile anche un  videohttps://www.youtube.com/watch?v=4YywtDfnDI8 ) che illustra tutte le novità. Quindi che aspetti? Affrettati e scaricalo subito dal sito  Ubuntu-it ( https://www.ubuntu-it.org ).
Fonte:  omgubuntu.co.uk ( https://www.omgubuntu.co.uk/2019/05/ubuntu-19-10-release-features )
Fonte:  omgubuntu.co.uk ( https://www.omgubuntu.co.uk/2019/10/ubuntu-19-10-video )

 

da: Newsletter Italiana Ubuntu – La newsletter italiana di Ubuntu è pubblicata sotto la licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 ( http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/legalcode ).

79 Views

Come ho creato un (bel) po’ di chiavette USB con Linux live (forse)

Ci sono svariati motivi per cui potreste avere bisogno di una chiavetta USB autoavviante con Linux. Quella che ha spinto me a realizzarne cinque o sei è che sul lavoro ho computer lenti e vetusti, pieni di documenti per lo più vetusti e di virus per lo più recenti. Avevo dunque bisogno di un sistema live che mi permettesse di portare con me il mio sistema operativo, senza fare alcuna modifica sul computer ospite, farlo partire dalla macchina superlenta ed evitare così di toccarla e fare altri danni, rendendomi del tutto autonomo e decisamente più veloce. Avevo svariati CD masterizzati con le distribuzioni live più comuni di Linux, ma far partire un sistema operativo da CD significa avere delle prestazioni estremamente più lente. Allora mi sono documentato un pochino ed ecco l’occorrente per l’operazione:

a) un programma che scriva le immagini ISO su chiavetta USB;
b) l’immagine ISO della distribuzione Linux Live che volete installare;
c) una chiavetta USB formattata in FAT 32 da 2 GB come minimo;

Ora, non starò più a cercare parole che non trovo per spiegarvi cos’è un’immagine ISO, andatevelo a cercare e se non lo sapete state tranquilli, probabilmente non avete bisogno nemmeno di una chiavetta con l’installazione di una distribuzione live di Linux, mentre se proprio siete curiosi di provare il nuovo sistema operativo senza installare NULLA sul vostro hard disk, probabilmente avrete la cortesia di dedicare a questo tema un paio di minuti del vostro tempo per poter andare aventi.

Vediamo allora le annotazioni ai vari punti di cui sopra:

a) io sono stato fortunato. La distribuzione Linux (Linux Mint) che ho installata sul mio computer ha già precaricati due programmi molto utili per la gestione delle chiavette USB. Si tratta rispettivamente di un programma per formattarle in FAT 32 e di uno “scrittore” (Linux a volte traduce da cani!) di file .ISO. Quindi avevo tutto l’occorrente per quello che mi necessitava. Se invece state operando da Windows o da Mac potreste provare UNetbootin (cercatelo su Google, infingardi, non posso darvi tutto io e la pappa scodellata non esiste da nessuna parte), che, però, a me non sempre ha funzionato, anzi, direi proprio che ha funzionato in un caso soltanto. Gli utenti Windows possono contare anche sul programma Rufus (anche questo cercatevelo), solo che non l’ho provato e non so dirvi come funzioni, e quelli Mac hanno dalla loro anche Mac Linux USB Loader;

b) Attenzione. Non tutte le immagini ISO che trovate in rete (alcune sono distribuite gratuitamente anche attraverso il mio classicistranieri.com) corrispondono ad una versione live. Potreste intoppare, come è successo a me, in una distribuzione che non permette di valutare la distribuzione prima di installarla stabilmente. Comunque sia, se vi buttate sulla famiglia Ubuntu, cascate sempre bene. Anche Linux Mint ha la sua brava live e se avete un po’ di pazienza di cercare in rete oppure potete permettervi il lusso di fallire qualche tentativo (al limite non succede nulla) ne troverete altre che possono fare più al caso vostro. Da quello che ho visto, da chiavetta funziona benissimo XUbuntu e ve lo consiglio caldamente. E’ leggero, essenziale (proprio come piace a me), senza fronzoli, estremamente intuitivo, di facile utilizzo. Ma, soprattutto, anche su una chiavetta è anche estremamente veloce. Ancora più essenziale ed altrettanto ben funzionante è Lubuntu (ma chi ve lo fa fare di usarlo? Al limite se proprio dovete installare una versione Ubuntu su una macchina vetusta potreste avere la tentazione di provare il sistema operativo prima di renderlo stabilmente residente, ma adoperarlo per una chiavetta non mi pare il caso, non ha molti programmi installati e non offre particolari prestazioni di immediato interesse). Potreste inoltre avere la curiosità di provare il tradizionale Ubuntu. Funziona anche quello, solo che a me non è piaciuto per niente. Quello che invece, nelle ultime due distribuzioni, a me non ha funzionato è Kubuntu, che mi si è piantato lì (sì, anche Linux si pianta, non chiedetemi come, ma soprattutto non chiedetemi perché) alle prime scelte delle opzioni di avvio. Una distribuzione che mi sento vivamente di consigliare a tutti è TAILS, la Debian dedicata alla salvaguardia della privacy e dell’anonimato in rete. Anche questa funziona con una chiavetta ed è una vera e propria mano santa che contiene svariati altri prodotto come Libre Office e Tor;

c) qui c’è poco da dire. Magari avete qualche vecchia chiavetta da 2, 4 o 8 Gb. da parte, che non usate più e che avete dimenticato nei meandri dell’oblio. Se non ne avete compràtene una. Costano sempre meno. Su Amazon ho trovato un pratico set di cinque chiavette USB da 16 Giga. Costano 15 euro e spiccioli, sono di colori diversi e sono molto utili (ad ogni colore potete abbinare una distribuzione Linux diversa). Insomma, frugàtevi.

Quali sono i vantaggi di avere una distribuzione Linux installata su una chiavetta autoavviante? Indubbiamente quella di provare il sistema operativo senza installare nulla sull’hard disk, ed essere immediatamente operativi in modo piuttosto veloce ed efficace. Attenzione, però: se salvate qualcosa sulle cartelle Linux disponibili sulla distribuzione, oppure se installate qualche programma che vi interessa particolarmente e che non è compreso nel pacchetto iniziale (sì, si può fare!) al momento in cui spegnete il PC (sì, si può fare anche questo!) perderete QUALSIASI modifica apportata al sistema e al successivo riavvio della chiavetta, il sistema operativo partirà con le opzioni della prima installazione. In breve, se avete bisogno di qualcosa dovete reinstallarla ogni volta. Ricordatevi anche, ogni volta che avviate una distribuzione Ubuntu, che potrebbe essere necessario settare la tastiera italiana (quella di default potrebe essere quella statunitense). XUbuntu ha un’interfaccia grafica apposita per effettuare in due secondi l’operazione.

E infine perché dovreste utilizzare Linux? Perché poi sarete più liberi, ecco tutto. E ho detto niente!

212 Views

Le magagne di Ubuntu 19.04 “Disco Dingo”

Ho provato Ubuntu 19.04. Non l’ho installato, ho usato solo una live da chiavetta creata con un programma formidabile incluso nel mio Linux Mint (e ci dispiace per gli altri). Non mi è piaciuto per niente, tanto che sto pensando sinceramente di brasarlo anche dalla chiavetta, tanto non lo userò nemmeno come sistema operativo “volante”. E’ veramente brutto (al contrario del suo cuginetto XUbuntu, che ha una grafica più essenziale ed accattivante), con tutte quelle iconcione grosse. Viene supportato fino al gennaio 2020 (praticamente scade dopodomani) e, quindi, se volete qualcosa di più stabile e supportato per una decina d’anni vi consiglio caldamente la versione 18.04. Ha una icona dedicata a Amazon che mi ha fatto letteralmente inorridire. Direte voi “Ma cosa inorridisci che il tuo blog è pieno di pubblicità di Amazon??” sì, ma io non pretendo di essere una entità libera e indipendente dalla pubblicità, non faccio un sistema operativo dedicato a tutti coloro che vogliano utilizzarlo gratuitamente. Addirittura secondo Richard Stallman “sarebbe un errore scegliere Ubuntu come sistema operativo libero” dato che “Ubuntu è una distribuzione GNU/Linux, contiene anche programmi proprietari.” Tra gli aggiornamenti della versione “Disco Dingo” ci sono quelli alle seguenti versioni: GCC 8.3, Glibc 2.29, Boost 1.67, rustc 1.31, Python 3.7.2, Ruby 2.5.3, PHP 7.2.15, Perl 5.28.1, Golang 1.10.4, libvvirt 5.0, QEMU 3.1 e OpenJDK 11, Mozilla Firefox 66.0 (che al momento del lancio della versione live viene già dichiarato come vetusto) e la suite LibreOffice 6.2.2. Insomma, nulla di straordinario o, semplicemente, di irrinunciabile. Ripenso alla versione 6.10 di Ubuntu con la quale cominciai ad installare Linux e ad imparare qualcosina (poco, anzi, pochissimo) che aveva una grafica essenziale e più friendly rispetto a questa accozzaglia di iconcione sponsorizzate. Tristezza unica. Non usatelo.

189 Views

E’ il Linux Day: festeggialo ad Atri!

*Festeggia il Linux Day 2008 con il Pineto LUG e l’ Associazione Studentesca Atriana*

Il prossimo 25 ottobre, ad Atri (Teramo), presso la sede dell’Associazione Studentesca Atriana, in piazza Duchi d’Acquaviva 10, a si terrà dalle 15,00 in poi il Linux Day organizzato dal Pineto Linux Users Group (Pi.LUG).

Sarà un’occasione per incontrare la cittadinanza interessata, e in particolare il pubblico più giovane, per confrontarsi sulle prestazioni innovative del sistema operativo Linux, sui temi dell’open source, delle licenze libere, del libero accesso alle informazioni e di una visione diversa del copyright e del diritto d’autore.

Nato 17 anni fa, il sistema operativo Linux si è imposto per flessibilità, sicurezza e facilità d’uso presso un numero di utenti privati, pubbliche amministrazioni e enti istituzionali sempre maggiore.
Disponibile in molte distribuzioni, costituisce uno strumento libero, gratuito ed aperto per soddisfare le esigenze più svariate, ponendosi in seria e valida alternativa allo strapotere dei sistemi operativi proprietari.

Durante l’incontro sarà possibile ritirare gratuitamente la versione di Linux preferita su CD o DVD-ROM, installare Linux sul proprio PC in maniera guidata, semplice e intuitiva, assistere a un seminario su Linux e la filosofia Open Source nonché alla presentazione di un corso base di Linux per principianti da effettuarsi successivamente alla manifestazione.

Inoltre ci sarà la proiezione di due film: Revolution OS I e II e numerosi altri filmati a tema.

Ricordiamo che l’ingresso sarà libero.

Per maggiori Informazioni: http://www.pinetolug.org pineto-lug@inventati.org
info@pinetolug.org

38 Views

DreamLinux – RIPLinux e il software Linux di Giugno

Sono disponibili le iso scaricabili delle distribuzioni DreamLinux 3.1 e RIPLinux 4.4.

Ugualmente è possibile scaricare anche il software Linux del mese di giugno 2008.

 
Abiword_2.6.2  
Ardour_2.4  
Ati_8.4  
AudioKonverter_5.7  
Avidemux_2.4.1  
Azureus_3.0.5.0  
Compiz_0.7.4  
Devede_3.7  
Dvd95_1.3p2  
DVD-Create_0.1.1  
DVDStyler_1.6.1  
Envy_0.9.10  
Epiphany_2.22.1.1  
Evince_2.22.1  
Evolution_2.22.1  
Firefox_2.0.0.14  
FirewallBuilder_2.1.18  
Floola_2.9.1  
Freeciv_2.1.3  
Gambas2_2.5.0  
GimpShop_2.2.11  
GNUmed_0.2.8.6  
Gnupg_2.0.9  
GParted_0.3.6  
Jailkit_2.5  
Kino_1.3.0  
Ktorrent_3.0.1  
Linux_2.6.25  
LiVES_0.9.8.10  
MakeHuman_0.9.1rc1  
MLDonkey_2.9.4  
ModSecurity_2.5.2  
Mpg123_1.4.0  
Nautilus_2.22.2  
NeroLinux_3.5.0.1  
Ntfs-3g_1.2412  
OpenSSH_5.0p1  
OpenTTD_0.6.0  
Opera_9.27  
Ortro_1.2.1  
PhpMyAdmin_2.11.5.1  
PhpPgAdmin_4.2  
Pidgin_2.4.1  
QDvdAuthor_1.1.0  
SeaMonkey_1.1.9  
SmokePing_2.3.5  
Snort_2.8.1  
Sqlite_3.5.8  
Squid_3.0  
Stunnel_4.22  
Sweep_0.9.2  
Udev_120  
Vlc_0.8.6f  
WebCDwriter_2.8.2  
Wine_0.9.59  
Winff_0.4  
Wireshark_1.0.0  
WordPress_2.5  
Xine_1.1.12  
Youtube-dl_2008.04.08  

Tutte le risorse sono ospitate sul server di www.linuxhowto.it

44 Views

Vota per il software Libero – Elezioni 2008

L’iniziativa

Abbiamo seguito con curiosità e interesse la campagna elettorale per le elezioni politiche del 13 e 14 Aprile 2008, ma abbiamo sentito parlare molto poco dei temi a noi cari, cioè il software libero e la difesa delle libertà digitali.

A pochi giorni dalle prossime consultazioni, abbiamo quindi deciso di avviare due iniziative parallele.

La parola agli elettori

Con la prima iniziativa chiediamo ai cittadini elettori di far sentire la loro voce, tramite una petizione on-line, indicando che preferirebbero votare persone a favore del software libero, per mostrare a chi governerà il Paese che il tema del software libero è molto importante.

L’impegno dei candidati

Con la seconda iniziativa chiediamo ai candidati di sottoscrivere un documento con il quale, in forza della propria libertà di mandato, prendano l’impegno di fronte agli elettori di sostenere, promuovere e votare leggi e politiche che:

  • vincolano la Pubblica Amministrazione a:

    • utilizzare software libero (fatte salve motivate ragioni tecniche);

    • adottare formati aperti (documentati esaustivamente ed esenti da qualsiasi diritto di terzi) per tutti i dati e documenti della Pubblica Amministrazione;

    • licenziare il software prodotto da o per la Pubblica Amministrazione secondo i termini d’una licenza di software libero persistente;

    • destinare preferenzialmente le risorse pubbliche (per ricerca od altro) nel settore dell’ICT alla realizzazione di progetti in software libero;

    • coordinare le scelte di spesa dei diversi enti col fine di realizzare congiuntamente spese abilitanti all’utilizzo più ampio del software libero;

    • utilizzare software libero nel sistema educativo;

  • ribadiscono l’illegittimità dei brevetti di software;

  • rendono illegittime le tecniche di “Trusted Computing” che limitano la libertà dei cittadini.

Contrariamente alle grande lobby del software proprietario, noi promotori del software libero non abbiamo grandi risorse, ma pensiamo che tante piccole azioni mirate a diffondere questa iniziativa possono rendere la causa del software libero più forte.

Per favore, pubblica questa iniziativa nel tuo blog, posta un link a questa pagina sulle liste di discussione alle quali partecipi, informa di questa iniziativa la tua lista di contatti e, se credi, cogli l’occasione per informare dei vantaggi del software libero chi non lo conosce chiedendogli di aiutarci, parlane con i tuoi vicini di casa, ma soprattutto scrivi una mail ad ogni politico della tua circoscrizione chiedendogli di aderire !

Copyright © 2008 Associazione per il Software Libero. La copia letterale e la distribuzione del materiale qui raccolto nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, a condizione che questa nota sia riprodotta (se non diversamente indicato).

49 Views

ClamWin Antivirus: la vittoria definitiva dell’open source

Clamwin Antivirus non è un software qualunque.

E’ una sorta di sberleffo, di divertissement, un ibrido tra un servizio indubbiamente utile e un gioco di quelli seri, come devono esserlo i giochi che si rispettano.

Ma il valore aggiunto è che “quelli” dell’Open Source hanno realizzato un software antivirus e antispyware esclusivamente per Windows (considerato che Linux, per sua struttura e natura, grazie al cielo, almeno fino ad ora non ne ha bisogno). E’ una rivoluzione economica di portata immensa: Bill Gates si sognerebbe mai di fare qualcosa di nalogo per Windows? No. E la vittoria è proprio questa.

Oltre al fatto che è gratis (la caratteristica dell’open source che più piace a quanti di open source non capiscono nulla. ma tant’è), e che chiunque lo può dare a chiunque senza problemi, anche chiedendo la moneta in cambio (“quelli” dell’Open Source sono tolleranti).

36 Views

Etch: Debian starnuta la nuova distro

A coronamento di quasi due anni ininterrotti di sviluppo, lo scorso fine settimana il Progetto Debian ha rilasciato l’ultima release stabile, la 4.0, della sua storica distribuzione Linux.

Nota con il nome in codice Etch, Debian 4.0 è in grado di girare da subito su undici diverse piattaforme hardware, e tra quelle ufficiali compaiono ora anche le architetture x86 a 64 bit di Intel e AMD: con la versione precedente (la 3.1 Sarge) era disponibile solo un port non ufficiale.

La novità più vistosa di Etch, attesa da tempo, è l’adozione di un’interfaccia grafica per il sistema di installazione: tale front-end rende il processo di installazione del sistema operativo alla portata anche degli utenti meno esperti, offrendo inoltre una migliore integrazione con i tool per la gestione del disco e la possibilità di creare da subito partizioni cifrate.

In Debian 4.0 è stato inoltre migliorato il sistema di gestione dei pacchetti, ora in grado di scaricare l’indice molto più in fretta e, grazie alla funzione Secure APT, di verificare l’integrità dei pacchetti scaricati dai mirror e di supportare la cifratura forte. Nella sua configurazione di base, apt avviserà l’utente nel caso scarichi pacchetti da fonti che non sono autenticate.

Restando in tema di pacchetti, l’altra novità è rappresentata dal supporto ufficiale al servizio debian-volatile, già introdotto in via sperimentale con Sarge: questo servizio consente agli utenti di aggiornare facilmente i pacchetti stabili che contengono informazioni soggette a rapida obsolescenza, come firme antivirus o filtri antispam.

Debian 4.0 include numerosi software aggiornati, tra i quali KDE 3.5.5a, GNOME 2.14, X.Org 7.1, OpenOffice 2.0.4a, GIMP 2.2.13, Iceweasel (Firefox 2.0.0.3), Icedove (Thunderbird 1.5), PostgreSQL 8.1.8, MySQL 5.0.32, Apache 2.2.3, Samba 3.0.24 ecc. Il kernel Linux utilizzato è il 2.6.18.

Etch può essere installata da diversi supporti come DVD, CD, dispositivi USB, floppy oppure rete. GNOME è l’ambiente desktop predefinito ed è contenuto nel primo CD; in alternativa gli ambienti KDE o Xfce possono essere installati mediante altri due CD. Un’ulteriore nuova caratteristica di Debian 4.0 sono i CD e i DVD multi-arch che permettono di installare differenti port della distribuzione (x86, SPARC, PowerPC ecc.) da un singolo supporto.

"L’aggiornamento a Debian GNU/Linux 4.0 dalla precedente versione, Debian GNU/Linux 3.1 alias sarge, è nella maggior parte dei casi gestito in modo automatico da aptitude e, in misura minore, da apt-get", riporta un comunicato di Debian. "Come sempre, i sistemi Debian GNU/Linux possono essere aggiornati senza quasi preoccuparsene, durante la normale attività, senza spegnimenti forzati, ma è fortemente raccomandata la lettura delle note di rilascio per possibili problemi".

I link per scaricare o ordinare Debian 4.0 sono contenuti in questa pagina, mentre le note di rilascio sono accessibili qui anche in lingua italiana.

 

da: www.punto-informatico.it

Tutti i contenuti di Punto Informatico sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons, salvo diverse indicazioni.
L’editore non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su Punto Informatico avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d’invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto.

55 Views