Alberto Cantoni – La sinistra

Sinistramente lunga, e magra e torta,

Io, la Sinistra, ho destreggiato assai,

Ora in silenzio e qual tra viva e morta,

Ora manesca e sempre in mezzo a’ guai.

 

Finchè un bel giorno con predace scorta

Lo stretto pugno innanzi a me vibrai,

E sgangherata una sconnessa porta

Dissi ad ognun che m’era dietro: « Vai! »

 

Erano fidi? Chi lo sa! So bene

Ch’entraron tutti e ch’eran troppi, e ancora

So che da tempo star mi si conviene

 

Coi diti all’uscio eternamente immoti,

Per tema espressa che la mia dimora

Già tanto popolata or non si vuoti.

 

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