Vile agguato all’incolumita’ di Maurizio Belpietro, direttore di “Libero”

E’ evidente che il clima avvelenato degli ultimi tempi ha portato i soliti dipietristi, anarco-insurrezionalisti, giustizialisti, comunisti, sinistristi, travaglisti, a perpetrare il vile agguato all’incolumità di Maurizio Belpietro.

Lo scopo del’esecrabile gesto è fin troppo evidente: far chiudere la bocca a una delle voci più autorevoli del giornalismo italiano, imprescindibile per il punto di vista neutrale nel dibattito democratico e nota per le prese di posizione pacate e mai sopra le righe espresse in ogni sede, dalla carta stampata alla televisione.

Per fortuna il giornalista era protetto da una scorta regolarmente retribuita dai cittadini che pagano le tasse (quelli che non le pagano non sono degni di offrire protezione a chi esprime liberamente il proprio pensiero!) e il malintenzionato anarco-comunista-travaglino, la cui mano sozza intendeva insanguinarsi nella linfa vitale del direttore Belpietro che, sia detto con chiarezza, non solo è ancora vivo (cosa di cui ringraziamo la Divina Provvidenza) ma gode di ottima salute.

Come è comprensibile, la scorta al giornalista Belpietro è stata raddoppiata. Siamo felici che il sacrificio di tanti italiani ossequiosi del pagamento delle imposte vada a intensificare la indispensabile protezione destinata alla nobile Voce che preserva, da anni, libertà e democrazia nel nostro paese.
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