84 Charing Cross Road

84 Charing Cross Road è un indirizzo di culto per chi ha il culto dei libri.

In realtà al numero 84 di Charing Cross Road oggi c’è un Wine Bar, un locale semplice, librocompatibile, piuttosto costoso e rispettabilissimo.

Ma fino al 1970 c’era la libreria di Marks & C. specializzata in libri fuori stampa. Praticamente un negozio di lusso del libro usato.

Solo che in Inghilterra un libro vecchio e usato è un oggetto delizioso e preziosissimo, una semplice edizione Collins degli inizi del ‘900 è un volume che dà un incredibile piacere al tatto e sa di vecchie biblioteche inglesi impolverate.

Alla fine degli anni ’40 una scrittrice americana, Helène Hanff iniziò una singolare corrispondenza con gli impiegati del negozio di Marks & C., lettere che, travalicando la semplice commissione libraria, rivelano un mondo fatto di persone, luoghi e libri che si isveglia a stento dalla guerra e dal razionamento imposto agli inglesi.

Quell’epistolario, pubblicato col titolo di "84 Charing Cross Road" è diventato un manifesto imprescindibile, e chi non lo conosce non ama davvero i libri, questo è certo.

Ne è stato tratto anche un film con Anthony Hopkins e Anne Bancroft, riposi in pace, un concentrato di bravura, eleganza, intelligenza e savoir-faire.

Il libro dovrebbero averlo letto tutti, senza nessuna eccezione.

Adesso a quell’indirizzo c’è una targa, questa:

ma sulla scia del successo del volumetto di Helene Hanff le librerie antiquarie (e costose!) non mancano.

Comprare un libro usato in Charing Cross Road è un’esperienza di vita.

Mi sono portato via, per sole 27 sterline (a Londra ci si mangiano si e no tre panini) due libri di Stevenson ("Familiar Studies of Men and Books" e "Memories and Portraits") che odorano ancora di legno e di spezie dal 1912, data della pubblicazione da parte di un editore dal nome involontariamente internettiano (Chatto & Windus), e "On The Art of Reading" di Sir Arthur Quiller-Couch (il professore preferito da Helène Hanff), pubblicato nel 1924 dalla Cambridge University Press.

Gli Stevenson riportano un "ex libris" che mi dice che sono stati proprietà di Hilda e Leslie Nixon, chissà chi erano. In cima una frase: "Follow the Gleam".

Mia moglie mi ha regalato un volume sui primi grammofoni e sui primi dischi de "La voce del padrone", è un libro così bello che mette soggezione a toccarlo anche se è una comune edizione moderna.

E’ bello guardare quel che resta di 84 Charing Cross Road dal pub di fronte, sorseggiando una Stella Artois (birra assai apprezzata dai londinesi).

E’ ovvio che ora Marks & C. hanno lasciato il posto a una serie incredibile di emuli. Io mi sono infilato da Henry Pordes Books Ltd., poco più giù, al numero 58. Hanno un bell’assortimento e vale anche la pena di visitare il loro sito web:

http://www.henrypordesbooks.com

Ah, l’intestatario del negozio è un napoletano che si chiama Gino Della Ragione. Of course.

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