YouTube vietato nelle scuole australiane – di Vincenzo Gentile

Non sembra esserci pace per il gioiellino di casa Google: in questi giorni lo stato australiano di Victoria ha vietato l’accesso al sito in oltre 1.600 istituti scolastici, nell’ambito di una maxi operazione contro il bullismo. Inoltre su esplicita richiesta dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences sono stati cancellati parecchi video presi dalla cerimonia di premiazione degli Oscar. Ma tutto ciò non basta: YouTube è ancora in ascesa.




La decisione di bannare il sito di BigG dalle scuole dello stato australiano è stata presa da un ministro locale dopo la scoperta di un video in cui era documentato l’assalto ad una ragazza da parte di una gang di ragazzi. Sul video, uploadato alla fine del 2006, indaga la polizia. "I siti sconsigliati alla navigazione da parte degli studenti sono già stati filtrati e YouTube è stato aggiunto alla black list" – dichiara Jacinta Allan, Ministro dei Servizi dell’Educazione. "Il governo del nostro stato non ha mai tollerato il bullismo nelle scuole, e questo atteggiamento di intolleranza si estende anche online. Tutti gli studenti hanno il diritto di apprendere in un ambiente sicuro e confortevole e ciò include rendere l’esperienza che i ragazzi hanno con il mondo online più sicura e produttiva possibile".

Ma i problemi non vengono mai soli per YouTube: infatti l’Accademia degli Oscar ha chiesto ed ottenuto la rimozione di molti video relativi alla serata di premiazione delle celeberrime statuette dorate. "I video, postati illegalmente sul sito, erano già entrati nel ranking dei più visti, con picchi di 250.000 click, prima che fossero rimossi. Al loro posto compare la scritta This video is no longer available due to a copyright claim by Academy of Motion Pictures Arts & Sciences" – dichiara il blogger Scott Kirsner su Variety.com.

Singolare la politica dell’Accademia: sul sito ufficiale della cerimonia non sono infatti presenti video relativi alle oltre tre ore di diretta, ma solo una clip di higlights e poco altro, per un totale di cinque minuti scarsi. E non sempre vengono rilasciati dei DVD o altri tipi di supporto in memoria della serata. "Non sono stati stilati progetti per aggiungere altro al sito uffciale della manifestazione, e quelli che ci sono adesso scompariranno, probabilmente per far crescere già da oggi l’attesa per lo show del prossimo anno. Abbiamo fatto ciò per tenere alto il valore della nostra programmazione e del nostro marchio" – spiega Ric Robertson, amministratore esecutivo dell’Accademia.

Dopo questi, che rappresentano gli ultimi di una serie di spiacevoli eventi che stanno segnando inevitabilmente il sitone di Google, i più maligni inizieranno a sogghignare. Ma avrebbero torto: più il sito viene attaccato dai detentori dei diritti, più la popolarità ed il traffico aumentano. Stando alle rilevazioni di Nielsen/NetRatings per gennaio, l’audience del sito è cresciuta di 3,8 milioni di utenti solo negli USA.

da: www.punto-informatico.it

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