Wikisource e la poesia ignorata

Sono ancora qui a dichiarami grato a quegli di Wikisource, uno dei progetti-satellite di Wikipedia) per aver dimostrato innegabile umorismo involontario.

Ho consultato la voce di WikiSource che corrisponde alla pagina

http://it.wikisource.org/wiki/Alma_minha_gentil,_que_te_partiste

perché c’è un rimando dalla voce principale di Wikipedia, che è quella riferita al più grande poeta portoghese Luis de Camões, che, guarda caso, è l’autore del sonetto "Alma minha gentil que te partiste" (Mia anima gentil, che ti partisti).

Tralasciando queste cose, (la letteratura portoghese? Perché, esiste??), si dovrebbe capire che si tratta di un *sonetto*, dunque di una composizione poetica, dunque di una struttura che vorrebbe che si andasse a capo alla fine di ogni verso.

Invece l’hanno pubblicato con un verso dietro l’altro.

Recentemente la Wikimedia Foundation ha raggionto oltre sei milioni di dollari di donazioni, ma non pare che i prodoitti messi in linea siano "adeguati" qualitativamente alla percentuale di donazioni.

Perché la gente paga per aiutare un progetto che offre un servizio come questo?

Questo post ha avuto un seguito.


Alle 19 della data del mio intervento ho ricevuto da Andrea Zanni di Wikisource una mail di chiarimenti, a cui faccio seguire la mia replica.

Wikisource ha cancellato il sonetto incriminato (ecco la schermata):



Che dire? Che il blog funziona e che le notizie arrivano. Meglio così! : - )


Egregio sig. Valerio Di Stefano,

in riferimento a quanto scritto da lei nel suo sito,
(…)

vorrei farle notare che:
* Wikisource è una biblioteca libera, che nasce esattamente dallo spirito e con la collaborazione del Progetto Gutemberg, che lei sembra apprezzare

* Wikisource è una biblioteca libera in lingua italiana, per cui il sonetto citato è già stato cancellato (probabilmente verrà trasferito nella Wikisource portoghese)

* il sonetto citato non era stato formattato, e dato che il software MediaWiki non "legge" i normali a capo, la poesia era visualizzata non correttamente, come da lei evidenziato.

Le faccio inoltre notare che, stando alla cronologia della pagina, l’IP XXXXXXXXXXX alle 11:25 del 4 gen 2009 ha inserito il testo, e l’amministratore XXXX alle 11.48 l’ha cancellato.
Ora, che lei scriva un post di un blog (senza commenti abilitati, mi pare) denigrando un’intero progetto per una cosa del genere mi sembra un pochino esagerato.
Mi sarebbe piaciuto postare questo nei commenti del suo blog, ma non mi paiono abilitati.

Se vuole fare un giro per Wikisource, e vedere ciò che facciamo e come lo facciamo, è il benvenuto.

Cordiali saluti

Andrea Zanni — Utente:Aubrey

Gentile Signor Zanni,

grazie per essersi preso il tempo e la cortesia di scrivermi, cercando anche il mio indirizzo di posta elettronica "diretto" che non è un mistero per nessuno, (ma, comunque, ci vuole un po’ di tempo).

La Sua mail mi dimostra che il mio blog "funziona", e che, bene o male (più bene che male), le notizie si spargono.

Non Le nego che la cosa mi spaventa un po’, perché non pensavo (e non penso) che il mio blog fosse (sia) così seguito. Ma tant’è.

Quanto al merito di quello che mi scrive, Le dirò in tutta franchezza e sincerità che Wikipedia, così com’è, non mi piace per niente.
E’ una mia opinione personale, certo (e come tale la esprimo), ma trovo che quello che fa la qualità di un’opera di consultazione è l’affidabilità e la serietà dei contenuti.
Preferisco di gran lunga un’opera "chiusa" e con i diritti d’autore, ma seria e affidabile a un’opera "aperta" ad altissimo rischio di errori e di inaffidabilità. Perché sulla cultura non transigo.

E’ ovvio che l’ideale sarebbe avere un’opera scientificamente affidabile, aperta e accessibile a tutti, ma questo non è il caso di Wikipedia.

Lei mi dirà: "Ma se non Le piace, perché non fa qualcosa per collaborare e renderla migliore?" La risposta è semplice: "Perché questa è falsa democrazia."

La differenza di opinioni non si esprime solo dal di dentro (sarebbe troppo comodo!), ma anche e soprattutto dal di fuori.
Wikipedia pubblica delle cose, io se trovo che Wikipedia scriva delle stupidaggini (che è cosa ben diversa dalle inesattezze) lo dico sul mio blog (come, credo, sia mio preciso diritto).
Del resto non ci si può aspettare che l’enciclopedia più consultata al mondo vada esente da critiche esterne.

Rispetto a Wikisource, Lei la paragona al Project Gutenberg (e non "Gutemberg") ma io credo che questo paragone non sia neanche proponibile.
A me sembra, piuttosto, un concentrato di copia e incolla, un po’ maldestro, che punta ad essere un riferimento interno a Wikipedia.
Come dire, i libri meglio averli in casa che riferirsi alle copie che si trovano nelle
biblioteche.
Non trovo nulla di male nel copiare LiberLiber o il Project Gutenberg stesso.
Ma almeno che si abbia la cortesia di dirlo, perché la gente non è stupida e lo vede. Personalmente, anche qui, ho scelto un’altra strada e non me ne sono pentito.

Circa la breve vita del sonetto di Camoes su Wikisource, prendo atto di quello che mi scrive, ma il rischio è anche quello che in una mezz’ora scarsa qualcuno arrivi su quella
voce e la legga.
Il software che gestisce l’iniziativa non supporta gli "a capo", Lei mi dice, e non è certo una cosa da poco.
Che dire? usate un altro software, se volete andare avanti con quello vi esponete alle critiche della gente.

Infine comprendo molto il Suo rammarico nel non trovare nel mio blog la possibilità di commentare i post.
Glielo spiego in una sola parola: "Scelte!"
In rete ci sono iniziative aperte a tutti, e blog su cui la gente non può commentare. Mi viene da dire che il mondo è bello perché è vario ma è una stupidaggine.
Diciamo che il mondo è bello perché spesso si può fare ciò che si crede meglio senza dover rendere conto a nessuno.

Se vorrà, comunque, e se me ne darà l’autorizzazione, posso pubblicare la Sua mail e la mia risposta nello stesso post "incriminato".
Così le voci saranno perfettamente
bilanciate.
Naturalmente leggerò con interesse un suo eventuale scritto in merito a quanto Le ho esposto.

Con i saluti più cordiali.

Valerio Di Stefano

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Commenti

commenti

3 pensieri riguardo “Wikisource e la poesia ignorata

  1. Torredibabele

    Gentile Signor Di Stefano,

    Sono Torredibabele, un utente di Wikisource al pari di Aubrey.
    Ho letto il suo post e, pur rispettandola, non concordo assolutamente con l’opinione che ha del nostro progetto.

    Ritengo che Aubrey abbia già risposto adeguatamente al suo post, tuttavia vorrei aggiungere alcune precisazioni sul nostro lavoro:

    1) Da come ha commentato la risposta di Aubrey lei sembra sostenere che la poesia “incriminata” sia stata cancellata perchè lo abbiamo letto sul suo blog. Decisamente più probabile è che lo si sia visto tramite le “ultime modifiche”; non è certo la prima volta che viene inserito un testo che, per vari motivi, non può stare su Wikisource.

    2) La stragrande maggioranza delle opere riporta, nella pagina “fonte”, anche il sito/edizione cartacea da cui il testo è stato tratto, nonchè il grado di “affidabilità” del testo. Non pensiamo “che la gente sia

  2. Torredibabele

    stupida” e cerchiamo di essere il più trasparenti possibile.

    3) Ha probabilmente ragione nel sostenere che gran parte del nostro lavoro è preso da progetti come liberliber o Gutemberg. Chiaramente all’inizio abbiamo pensato a “fare massa” anche per, non lo nascondo, fare conoscere Wikisource agli utenti esterni. Tuttavia, non ci limitiamo esclusivamente a quello: compatibilmente con le nostre (limitate) forze, stiamo portando avanti diversi lavori di trascrizione di testi non presenti da nessuna parte.
    Un notevole esempio si trova qui http://it.wikisource.org/wiki/Il_cavallarizzo

    4) Attualmente il nostro è un progetto composto da un piccolo “zoccolo duro” di persone che, per numero di componenti, non si può assolutamente paragonare a Wikipedia, Liberliber, o Gutemberg, dove i contributori abituali sono molti di più. Rilettura, trascrizione, formattazione sono lavori che richiedono tempo, e per forza di cose non possiamo an

  3. Torredibabele

    ancora occuparci di tutto ciò che desidereremmo, nè effettuare delle correzioni fulminee come succede per Wikipedia; ciononostante, credo siamo riusciti a mettere in piedi un progetto trasparente e generalmente affidabile. Si faccia un giro da noi e giudichi lei stesso.

    Ogni consiglio o suggerimento per migliorare il nostro lavoro è ovviamente benvenuto.

    Cordiali Saluti.

    Utente Torredibabele

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