Voglio un PC, di’àne!!

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Dedico codesto sfogo e le sue considerazioni
all’ipotricotico (ormai) Baluganti Ampelio
cui asciugai le làgrime della sua età di bimbo (forse).

Dice Lei: “Ma come mai non fai più il toscanaccio sul blog?” Pronti. Eccomi.

Ho voglia di un PC (Laptop) nuovo. Non ne ho esattamente “bisogno”, ne ho solo voglia, e tanto fa.

Voglio un altro PC. “Ci voglio scherzare io”, come diceva l’anima immensa di Eduardo De Filippo del presepe di Luca Cupiello. Voglio dedicarlo a Linux. Ci voglio pasticciare. Ci voglio creare partizioni, installare il sistema operativo, distribuzioni diverse, da provare, cancellare se mi va, aggiornare, perfezionare se mi stanno bene, e se non mi stanno bene mandarle cordialmente affanculo, senza troppi sensi di colpa. Non mi basta più usare Linux da chiavetta. Tutto lì.

Non ho bisogno di un PC che spacchi il culo ai passeri, o che lèvi il fumo alle schiacciare. Mi sta bene anche un usato, non sono mica razzista. Ed eccolo lì l’usato. Il primo che trovo costa 432 euro e ha ben 4 Gb. di RAM e una garanzia di un anno (generosi!). Troppa grazia Sant’Antonio! E siccome 432 euro son tantini, accidenti a loro, ti ci mettono anche il sistema operativo: Windows 7. Cioè un coso che non è più supportato da Microsoft e che ti viene infettato dalle peggio cose al primo accesso a Internet. Però, se me lo vendessero senza sistema operativo ci risparmierei qualcosina, andiamo a cercare qualcuno (saranno pochi, lo so) che mi venda un laptop SENZA sistema operativo, che tanto quello mi ce lo installo da me, se mi riesce.

Peggio che andar di notte. Si va da 700 euro a 1200 euro e passa. Però una grande catena di distribuzione, se voglio, mi ritirerebbe anche l’usato. Gentili. Poi vado a vedere le caratteristiche specifiche degli apparecchi e, Maremma puttana, mi ci ritrovo Windows 10 preinstallato. No, grazie, quello ce l’ho di già, sul mio PC principale, che è pieno zeppo di dati che non posso cancellare, e una partizione Linux mi ci starebbe strettina assai, è per questo che voglio un altro PC. Ma non dovevate vendermelo senza sistema operativo? Va beh, opzione scartata. Proviamo a vedere un PC con Linux preinstallato, anche se vorrei installarci cosa mi pare a me.

Ne trovo uno a 800 eurini tondi tondi. Accidenti a loro e al budello delle loro veneratissime madri, ma quanto me la fanno pagare una installazione di Linux, che oltretutto è GRATIS? E perché, in sede di fornitura dell’accrocchio non posso scegliere la distribuzione che mi pare A ME e devo per forza accettare quella che gli pare A LORO, col rischio di brasarla dopo i primi tentativi e aver buttato via fior di quattrini.

Ma ecco l’intuizione, l’asso nella manica. Cos’è il genio? E’ fantasia, intuizione, colpo d’occhio e rapidità di esecuzione. Mi compro un rigenerato. Così faccio il fighetto che ho il PC figo e do anche una mano all’ambiente. Del resto se non si ostenta un po’ di sussiego e supponenza, cos’è mai la vita? Una piattata di cacciucco, un cinquecinque da Gàgari, una battuta al vetriolo scambiata con la Fiorella, la su’ moglie, un rutto dal profondo dello stomaco provocato da un bicchiere di spuma bionda gelata, e poi muori come uno strónzolo.

Anche qui, se vuoi un rigenerato, ti ciucci Windows 10. Sempre con 4 Gb. di RAM, eh, te ne dessero almeno 8, almeno, tanto son caatine che costano pochi bicci! Ti serve? Buon per te. Non ti serve? Dé, cazzi tùa. E poi scrivono che il PC è come nuovo, assolutamente funzionante (e vorrei anche vedere che alla fine mi arrivasse un troiaio che non funziona, con tutti quei vadrìni che lo fanno pagare!!), pronto all’uso, perfetto, nessuna differenza, e ti ci dànno una garanzia di un anno solamente. Ora, una garanzia di un anno sull’usato la capisco anche, ma se il prodotto è come nuovo, perché non mi ci dài una garanzia di due anni, Maremma smutandata, che oltretutto non è che mi fai un favore, lo prevede la legge. Comprare un PC rigenerato è come comprare i prodotti della linea BIO del tuo supermercato di fiducia: costano cari asserpentati, durano pochissimo e magari un son bòni a una sega.

Per cui niente PC. Cazzo. Culo. Merda! Se voglio installare Linux devo accontentarmi di una caosissima distribuzione Lubuntu da provare su un computer di 13 anni fa, che gira, gira, gira, e poi non carica una sega di nulla, malidetto chi gli ‘òce ‘r pane, alla faccia di chi dice che usare Linux è un modo infallibile per riciclare computer vecchi e obsoleti. La verità è che anche Linux, da un bel po’ di tempo a questa parte, puppa un sacco di risorse e che anche la più basilare e merdosissima delle sue distribuzioni richiede un computer se non di ultimissima generazione, almeno compatibile e versatile.

E pensare che il mio primo PC era un Commodore con 1 Mb. di RAM e 40 Mb. di hard disk. Ci facevo girare, oltre che i miei coglioni, il DOS, Windows 3.0, Word per Windows, e una carrettata di altra buonissima roba (e sottolineo “roba”). Per non parlare del GeOS, che andava su un semplice Commodore 64 (sì, ciavevo anche quello!)

Ora invece sono vecchio, e la tecnologia invecchia insieme a me. Spero tanto che le venga la prostata anche a lei!