Università degli Studi di Trieste: green pass obbligatorio per gli esami da remoto

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Non è una fake news. Il documento PDF che riporta quanto vi sto citando è regolarmente disponibile presso il sito dell’Università di Trieste, all’indirizzo web (lungo):

https://www.units.it/sites/default/files/media/documenti/notizie/protocollo_condiviso_dal_1.9.21_a_31.12.21_mod_evidenziate.pdf

Vi si legge, non senza un comprensibile senso di disorientamento, quanto segue:

Il green pass, dunque, viene richiesto anche per le sessioni di esame “da remoto”. Cioè, il candidato NON E’ fisicamente presente nelle aule o negli ambienti dell’Università. E’ a casa sua, presumibilmente (anzi, certamente) collegato attraverso una connessione telematica. Eppure deve essere in possesso ugualmente di un green pass valido, perché potrebbe essere sottoposto ad un controllo “a campione”.

Preferisco non commentare questa incresciosa circostanza adottata da uno degli atenei più prestigiosi d’Italia per qualità di insegnamento. Ma sono convinto che personalità triestine di cittadinanza o di adozione culturale come James Joyce o Italo Svevo si sarebbero indignate davanti a tutto questo.

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