Una canzone inedita di Ivano Fossati


(dedicato a mia moglie che è riuscita a trascinarmi a uno dei suoi ultimi concerti -di Fossati, non di mia moglie!)

Ho sessant’anni e un lavoro non lo cerco più
chè di canzoni ne ho già scritte tannnnnNNNte
ma proprio tannNNNNNNNteeeeh
lo so, invecchio, ma cosa vuoi, o mamasita,
son palànnnNNNNNNNcheeeeh…

E cosa vuoi che io ci sputi sopra (eh nnnnooooh!…)
se Jezahel non mi ha voluto amare,
allora sì mi han faccio cenno di firmare
un contratto per la caNNNnnNzone popolareeeeeh.
(Vvvvveeeeeeeeeedddiiiii???)

E non ci son più ombre da far scomparire
ho solo piedi stanchi da massaggiare
di tanto viaggiare
di tanto viaNNNNnnndare
degli altipiani barocchi
degli uomini stolti e sciocchi
che ho incontrato nel sempiterno camminare
di viaggiatore viaggiante
che ora son stanco, ma in fondo sai che c’è…?
Ha ben piccole doglie
Ha ben piccole doglie
Ha ben piccole doglie
la pianta del piè.

E in queste notti di maggio
nelle impressioni di setteMMMMMMmmmmbre
tra le idi di mmmmàrzo
o quello che è
tra Berlusconi e Mmmmonti, che credi?
è la notte in Italia che vedi
è il nostro porto di attracco che è arrivato
è la festa del vino bevuto.
Ma non l’abbiamo pagato.
(eh, nnnnnnno!)

Foto da: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Ivano_Fossati.jpg
Licenza: Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico
This image was originally posted to Flickr by sGianni™ [fixed with next release] at http://flickr.com/photos/34621345@N00/4277135426. It was reviewed on 3 febbraio 2011 by the FlickreviewR robot and confirmed to be licensed under the terms of the cc-by-2.0.
(2011-02-03)

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