Un uomo solo al comando

Non so voi, ma io comincio a provare un sentimento di sincera ed umana compassione nei confronti di quest’uomo che ha passato una vita a studiare da Papa e si è ritrovato solo.

Solo quando gli arrestano il maggiordomo fede, solo quando, guarda caso, quasi contemporaneamente viene sollevato dall’incarico un alto responsabile della Banca Vaticana, solo quando all’Angelus di Piazza San Pietro saluta una associazione di tiro con l’arco mentre un gruppo di manifestanti gridava “Vergogna!” per il silenzio su Emanuela Orlandi e una foto dell’allora giovane cittadina vaticana si andava a impigliare proprio su una delle statue che sovrastano la Basilica.

Dev’essere terribile, per chi è al potere, dover scoprire di non averne nessuno. E di non avere nessuno intorno.

Quello nei confronti di Ratzinger è un martirio mediatico e temporale visibile ad occhio nudo. La solitudine di chi tesse la trama vaticana. Cioè non lui.

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