Un “augurio” di morte sul web, tanto per gradire

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E così è successo anche a me. Ho ricevuto un “augurio” (che non è esattamente una minaccia) di morte sul gruppo Facebook “Scuola, sicurezza e salute senza colore politico”. Il messaggio, che mi sembra inequivoco, è il seguente:

“Può morire anche lei, tanto uno in meno uno in più cosa cambia, caro Valerio”

Ho subito allertato i miei legali di fiducia (l’incommensurabile avvocato Laura Avolio del Foro di Teramo, che mi assiste pazientemente ed amorevolmente) e, successivamente, l’amministratrice del gruppo. Il post è stato immediatamente rimosso, ma ormai il danno era stato fatto.

Subito dopo, grazie anche al contatto telefonico diretto con membri della famiglia dell’autore del commento (che ringrazio per la loro comprensione e amicizia) siamo arrivati alla pubblicazione delle scuse dell’autore, che vi riporto qui sotto:

Per me la cosa si conclude qui. Ma devo dire che un “augurio” di morte, nella mia attività di frequentatore del web, proprio mi mancava. E va be’, tutta vita!