Tutti al mare!

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Particolare da foto di repubblica.it

L’Afghanistan, territorio di bassissimo o nullo interesse strategico-militare ma di estremo interesse umanitario, sta andando a carte 48. La gente muore attaccata alla carlinga o addirittura alle ruote di un aereo, precipitando nel vuoto, e sono immagini sotto gli occhi di tutti, terribili. Vite in caduta libera, le donne sono bottino di guerra (e in Italia vengono usate come lampadari viventi!) e chissà cos’altro.

Nel frattempo il nostro Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, va al mare con Emiliano e Boccia.

Ora, non è che siamo qui a criticare il sacrosanto diritto di un individuo a trascorrere dei giorni, se non addirittura alcune ore, di altrettanto sacrosanta vacanza. Qui si sta parlando del DOVERE di un uomo delle istituzioni di accudire al suo ministero, vista l’eccezionale gravità della situazione in quel martoriato paese, e di riferire, sempre per il suo profilo istituzionale, al Parlamento su una situazione gravissima e in continua evoluzione.

Ancora una volta c’è chi batte i denti, chi prende il ritmo e ci balla sopra. Spiacevole. Ma gli conviene?