Travaglio lascia l’Unita’? E l’edizione on line si fa pagare a caro prezzo

L’esordio della rocambolesca direzione di Concita De Gregorio, che su “l’Unità” inizia con un editoriale che ricorda come si stava bene una volta quando ci si diceva “Buongiorno!” e come Berlusconi abbia rovinato tutto (il Partito Democratico invece sarà la nostra salvezza, sì, sì, certo…), perdurando in un “Yes we can!” a cui ormai crede solo lei, l’esordio, dicevo (accidenti a me e a quando non metto in fila soggetto, verbo e complemento), si è scontrato platealmente con l’attacco di Marco Travaglio a Walter Veltroni, reo di aver fatto silurare Antonio Padellaro perché avrebbe una “scarsa multimedialità“.Ora, cosa sia la “scarsa multimedialità” lo sanno solo loro.

Di certo c’è che se uno vuole leggere l’articolo di Marco Travaglio lo può fare ma solo registrandosi.

E nemmeno tutto, solo i primi 150 caratteri, praticamente meno di un SMS.

Per leggere on line bisogna PAGARE:

“Se sei un utente registrato ma non abbonato potrai solo leggere i primi 150 caratteri di ogni articolo in formato solo testo e immagini, effettuare ricerche nell’archivio anche in formato PDF ma non visualizzare le pagine.”
(tratto da: http://www.lunita.it/gol/login.asp)

Ecco la multimedialità del Partito Democratico. Pagare per aver un servizio che viene abbondantemente ripagato dalle elargizioni statali ai quotidiani e che ricadono direttamente sulle tasche dei cittadini.

E a questo punto c’è solo da augurarsi che Travaglio lasci il giornale, perché se queste sono le prime mosse di Veltroni, con ogni probabilità il prossimo silurato sarà proprio lui.

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