Teramo: licenziata per aver consumato un panino e una bibita in orario di lavoro

Screenshot tratto dal sito www.abruzzoweb.it

Guardate, ci sono notizie che fanno venire i brividi. E che vengono pubblicate quasi a mo’ di curiosità estiva, in una fine agosto di un’estate che non finirà mai, mentre la tanto annunciata Beatrice tarda ad arrivare e si schiatta di caldo e di licenziamenti per aver mangiato un panino.

Sì, perché una signora di Teramo che lavorava da oltre 15 anni in un supermercato si è vista licenziare per aver mangiato un panino e bevuto una bibita prelevati dal supermercato stesso (e regolarmente pagati, da quel che risulta) durante l’orario di lavoro.

Un panino e una bibita.

Si perde il lavoro per questo. Per dei generi di conforto. In piena estate. In piena crisi. Naturalmente nessun giornale dice quale sia il supermercato in cui si è svolto l’increscioso episodio. Perché, per esempio, io, in quel supermercato, indipendentemente dalla validità o meno del ricorso sporto dalla signora attraverso il suo legale, non andrei a farci più la spesa. Così, tanto per dire…

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