Telefonino ingoiato fidanzato incriminato

I lettori più affezionati ricorderanno senz’altro la vicenda di una ragazza americana che, poco più di un anno fa, finì al pronto soccorso di Blue Springs (Missouri) con un telefonino in gola. Il fidanzato, colpevole accertato della singolare violenza, rischia ora sette anni di reclusione.

A fornire l’aggiornamento sul caso è CNN, che riporta una velina di Associated Press. I contorni dell’episodio, inizialmente confusi, si sono resi più nitidi in seguito ad una indagine condotta dalla polizia. La ragazza, Melinda Abell, aveva immediatamente accusato il fidanzato, Marlon Brando Gill di averle messo in bocca il telefonino durante una discussione quantomeno… accesa. Diversa la versione di Gill, secondo il quale la ragazza, nella concitazione della lite, avrebbe ingoiato il proprio apparecchio per impedire al giovane di utilizzarlo.

La giuria ha ritenuto Gill colpevole, dopo aver ascoltato le testimonianze rese dalla polizia, dal personale del pronto soccorso e dalla stessa Melinda. Medici e paramedici hanno raccontato di essere intervenuti appena in tempo con la tracheotomia, "a dieci secondi dalla morte", perché la ragazza rischiava il soffocamento.

Si tratta del secondo processo relativo alla vicenda: nel primo caso, la giuria non era riuscita a giungere ad un verdetto sull’accusa di violenza domestica di primo grado, punibile con l’ergastolo. Questa volta, di fronte ad un’accusa di secondo grado, è stato raggiunto un verdetto di colpevolezza, ma non all’unanimità. La decisione finale spetta quindi al giudice, che potrebbe condannare Marlon Brando Gill a una pena di sette anni di reclusione.

da: www.punto-informatico.it

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