Per Elisa

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Il deputato leghista Flavio Di Muro ha chiesto la parola alla Camera dei Deputati per parlare a titolo personale, proprio mentre si stava per iniziare la discussione sulla ricostruzione dei territori  terremotati del 2016. Non ha parlato delle condizioni delle persone che non hanno più una casa e che vivono in sistemazioni provvisorie e precarie, no, ha chiesto alla sua fidanzata Elisa, dallo scranno di parlamentare, se voleva sposarlo, ostentando un vistoso anello, pegno del suo amore. Elisa, che era presente in tribuna, ha detto “sì” alla richiesta del deputato Di Muro, si sposeranno a Ventimiglia, e va beh, tanti auguri, ma per le dichiarazioni d’amore ci sono tanti luoghi e tante forme, che so, una cenetta romantica, un filmato su WhatsApp, una passeggiata sulla spiaggia. Il Parlamento serve per discutere le leggi, e tutti i parlamentari italiani rispondono al popolo, non solo a coloro che li hanno eletti. Quindi un uso del Parlamento di questo tipo è decisamente fuori luogo e  da censurare, e bene ha fatto il Presidente della Camera Fico a stigmatizzare il comportamento del parlamentare:

“Deputato Di Muro, capisco tutto, però… usare un intervento per questo non mi sembra assolutamente il caso”.

Il filmato dell’intervento (che è stato naturalmente verbalizzato sul resoconto stenografico della seduta) gira su YouTube e ha raggiunto un numero assai ragguardevole di visualizzazioni. Perché se un intervento fatto alla Camera non raggiunge i social poi rischia di non avere un numero sufficiente di follower, e alla fine è questo quello che conta, che la gente ti veda, perché se chiedi alla tua fidanzata di sposarti in privato rischi come minimo che quella ti rimbalzi. Ma, come dice l’onorevole abruzzese Stefania Pezzopane, che è andata a congratularsi con il neonubendo, “L’amore vince su tutto”, e allora applausi (sigh!)

I cadaveri decomposti di You Tube

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L’altro giorno ero lì che sditeggiavo su YouTube.

Il quale, grazie a qualche stramaledetto cookie che, come tutti, non mi preoccupo minimamente di cancellare (sennò starei lustro!) ogni volta, mi ha suggerito (non si sa sulla base di cosa) alcuni filmati da visualizzare.

Siccome l’ultimo che ho visto riportava un’intervista a Margherita hack, allora YouTube cosa ha pensato? Facciamogli vedere un bel filmato su Padre Pio.

Per esempio la riesumazione. Ma sì, cosa c’è di più bello che vedere riesumare un morto? Padre Pio, poi. O clìccaci un po’, vài…

Ed ecco che appare il filmato in tutto il suo cattolico e spettrale culto per i resti, per il corpo, per la corruzione, per le bare coperte dai calcinacci e ormai marcite di umidità, per le condense d’acqua sotto le lastre di vetro che ricoprono i cadaveri, per le zincature aperte, la curiosità al limite dell’osceno per vedere che cosa resta di un morto, che cosa esporre al pubblico ludibrio perché ne faccia vano e inutile appiglio di speranza.

Ma fosse stato solo quello il male!

"Linkato" a quel filmato c’era un maremagnum di "contributi" (del cazzo!) che riportavano riesumazioni e aperture di sepolcri, si va dal Beato (beato?) Pio Alberto Del Corona (che lo conoscevo perché gli è stata intestata una via di Livorno) allo scavamento e al rinvenimento dei resti di Pablo Escobar, oltre a una serie di loculi spalancati e mistumi di liquami e vestiti ormai imputriditi, con la scusa di una "degna sepoltura".

E’ roba vomitevole, ma possono vederla anche i bambini.

Mentre se metti su YouTube un po’ di figa, due puppe, qualche culo di ragazzotte giovani e vere, certamente vive, dopo cinque minuti te lo censurano.

E’ il web, bellezze…

Voltarrosto: cassonetti straripanti davanti a una scuola

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Ho ripreso la telecamera in mano (che, poi, è una macchina fotografica digitale di quelle comprate al supermercato) e ho immortalato, per la serie "I rifiuti non finiscono mai" questo scempio di cassonetti intorno ai quali c’è di tutto (compresi monitor per PC e contenitori per vernici e solventi) e che si trovano davanti a una scuola elementare.

Questa mattina, davanti, ci passavano bambini e genitori. E c’era anche un vigile.

Solo che stavolta qualcuno è passato di lì mentre riprendevo. Ecco il tutto (e perdonate le imperizie tecniche, sono abituato a fotografare con la macchina in tutte le posizioni e quando faccio un filmato mi dimentico che deve stare in posizione non girata e/o girevole, io sono un pessimo cameraman, ma i rifiuti c’erano).