Giovanni Paolo II: beato lui!

Ebbene eccoci arrivati alla vigilia del Grande Cocomero.

La salma di Giovanni Paolo II è stata già estumulata, e verrà adeguatamente esposta ai fedeli adoranti perché un morto, ancorché Pontefice Romano in vita, fa sempre il suo bell’effetto sulla curiosità morbosa di quanti hanno bisogno di vedere, toccare, magari un legno, magari una bara, di dire “uh, guarda, come si è conservato bene tutto”.

E allora si dia il via alle danze, il santo-non-proprio-subito diventi Beato-tra-qualche-tempo, e che cominci la processione di immagini, santini, cartoline, gigantografie, videocassette, DVD, audiocassette (ci sarà pure chi ne compra ancora), CD, ricordini, flash dei telefonini, macchine fotografiche che cliccano, suorine, ceri, cerini, applausi, scene madri, lacrime, pianti, sorrisi, sacchi a pelo, gente buttata sotto il colonnato del Bernini per giorni, bottigliette d’acqua di plastica che vanno ad inquinare altrove (no, in Piazza San Pietro no), zaini, panini con il prosciutto cotto, mele, odore di mela dappertutto, pranzi al sacco, sacchi che sanno di pranzo e pranzi che sanno di sacco, suorine sotto l’ombrello, fraticelli coi sandali aperti, diplomatici, pasticceria secca, SMS che partono verso il mondo intero “sono qui, sto vedendo il papino”, su Twitter, modifiica dello “stato” su Facebook, svenimenti, cartelloni, “totus tuus”, ma granda un po’ di che cosa ha bisogno la gente!
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Benedetto XVI: “Wojtyla riscatta la vergogna per i peccati della Chiesa”

"Nonostante tutta la vergogna per i nostri errori, non dobbiamo, però, dimenticare che anche oggi esistono esempi luminosi di fede; che anche oggi vi sono persone che, mediante la loro fede e il loro amore, danno speranza al mondo"
(…)
"Quando, il prossimo primo maggio verrà beatificato penseremo a lui pieni di gratitudine quale grande testimone di Dio e di Gesù Cristo nel nostro tempo, quale uomo colmato di Spirito Santo. Insieme con lui pensiamo al grande numero di coloro che egli ha beatificato e canonizzato e che ci danno la certezza che la promessa di Dio e il suo incarico anche oggi non cadono nel vuoto".

(Joseph Ratzinger – Benedetto XVI)
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Karol Wojtyla sara’ beatificato il prossimo 1 maggio: beatus ille!

Karol Wojtyla, in arte Giovanni Paolo II, sarà proclamato beato il prossimo 1 maggio.

Saltanto un po’ di cerimoniali, rivedento e spolverando incancreniti meccanismi burocratici, accelerando al massimo la verifica e la proclamazione di miracoli (“Santo subito!” era l’imperativo della folla gemente e piangente in questa valle di lacrime, che gremiva Piazza San Pietro mentre immortalava la cassa da morto e il casavere del pontefice defunto), Ratzinger ha fatto in modo che tra due o tre mesi tutto sia pronto per un altro bellissimo evento all’insegna del revival, facendo estumulare il feretro, ma non la salma, che potrà essere guardato e adorato da migliaia di fedeli, fotografato da milioni di telefonini, ripreso da centinaia di telecamere e trasmesso via satellite ovunque, con buona visibilità da parte del Vaticano. che, alla fine, male non ci starà di sicuro.

Del Wojtyla uomo resta la indubbia simpatia empatica. Dello stratega politico non sfugge certamente il ruolo determinante nella caduta del muro di Berlino. Del Pontefice non può essere taciuto l’imbarazzante incontro con il generale Augusto Pinochet, gesto ben lontano dalla beatitudine a cui oggi si vorrebbe farlo assurgere.

Del resto la Chiesa Cattolica è sempre stata abbastanza indulgente con i dittatorelli, una sepoltura cristiana, quando fa comodo, non si nega a nessuno.

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