Salvini indagato per abuso d’ufficio sull’uso dei voli di stato. Wikipedia riporta tempestivamente la notizia ma senza citare la fonte

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Dopo aver disposto l’archiviazione la Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio ha trasmesso gli atti sui voli di Stato del segretario della Lega Matteo Salvini ai colleghi della sezione penale. Secondo i magistrati contabili il segretario della Lega ed ex Ministro degli Interni avrebbe usato i voli di stato non solo per attività istituzionali, ma anche per attività di partito. L’ex ministro non avrebbe comunque arrecato alcun danno erariale.

(dalla pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Salvini)

Questo è quanto riferisce l’ineffabile Wikipedia sulla recente notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati del nome di Matteo Salvini in ordine all’indagine dei magistrati di Roma, successivamente trasmessa al Tribunale dei Ministri. Singolarmente quanto virgolettato non è correlato dall’indicazione di alcuna fonte (eppure Wikipedia si vanta di essere autorevole proprio perché cita fonti a loro volta ritenute “autorevoli”). Offro di seguito la versione PDF della voce dedicata a Matteo Salvini così come l’ho salvata poco prima di mettere le mani a questo intervento.

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Archiviata la posizione di Roberto Saviano (diffamazione) nei confronti dei quotidiani “Cronache di Napoli” e “Cronache di Caserta”

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E’ stata archiviata dall’ufficio del GIP di Roma, nella persona della dottoressa Paola De Nicola,  la denuncia querela sporta a carico dello scrittore partenopeo Roberto Saviano dai quotidiani “Cronache di Napoli” e “Cronache di Caserta”. Saviano, in un articolo del 2015, aveva sostenuto che “Cronache di Napoli e Cronache di Caserta sono contigue alle organizzazioni criminali, che fungono da loro uffici stampa, e che sono organo di propaganda e di messaggi tra clan” .

Scrive inoltre Paola De Nicola: “Sussistono ulteriori e diversi elementi che fanno propendere per l’intrinseca veridicità e obiettività di quanto affermato da Saviano.”  E inoltre: “Ad ulteriore contiguità dei sopracitati quotidiani con ambienti camorristici depone, altresì, la relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle mafie del 5/8/2015”.

Assieme all’autore di Gomorra è stata archiviata anche la posizione dell’allora direttore del quotidiano “Repubblica” Ezio Mauro.

Roberto Saviano è stato condannato per diffamazione nel 2018, assieme alla Mondadori Libri, per aver dichiarato nel suo romanzo “Gomorra” che Vincenzo Boccolato, imprenditore residente all’estero e incensurato. Il provvedimento è stato firmato dal giudice della prima sezione civile di Milano Angelo Claudio Ricciardi. (fonti: Wikipedia e ANSA)

 

Riprende fatti tratti da Wikipedia: condannato per diffamazione (Cassazione penale, 20 settembre 2019 38896/19)

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da www.canestrinilex.com

Corte di Cassazione
sez. V Penale, sentenza 15 aprile – 20 settembre 2019, n. 38896
Presidente Vessichelli – Relatore Brancaccio
Ritenuto in fatto

1. Con il provvedimento impugnato, datato 10.5.2018, la Corte d’Appello di Trento, Sezione Distaccata di Bolzano, ha confermato la sentenza emessa il 11.10.2016 dal Tribunale di Bolzano con la quale L.R. , esponente del partito (omissis) , è stato condannato alla pena di 1.400 Euro di multa, concedendogli il beneficio della sospensione, ed al risarcimento del danno alla parte civile da liquidarsi in sede civile in relazione al reato di diffamazione ai sensi dell’art. 595 c.p., commi 2 e 3, commesso nei confronti di F.R. mediante la pubblicazione di uno scritto online dal titolo, tradotto, “(omissis) ” sulla pagina web (omissis) , in cui alla persona offesa veniva attribuito, nell’ambito della sua appartenenza a gruppi di ideologia neofascista e ricostruendo le sue vicende giudiziarie, un collegamento con la strage alla stazione di Bologna in cui morirono 85 persone e vi furono più di 200 feriti.

2. Avverso tale sentenza propone ricorso l’imputato, tramite il proprio difensore, avv. Nicola Canestrini, deducendo un motivo di ordine preliminare, legato all’impugnazione dell’ordinanza di ammissione della costituzione di parte civile, e due motivi di merito.

2.1. Quanto all’eccezione sulla costituzione di parte civile, già proposta in appello, si deduce vizio di manifesta illogicità della motivazione e violazione di legge in relazione agli artt. 78, 102 e 122 c.p.p..
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Wikipedia e il compleanno di Tommaso Ragno

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Tommaso Ragno è un (bravo) attore italiano. Wikipedia gli ha dedicato una pagina in italiano e una in francese. In queste ore ha ricevuto svariate manifestazioni di affetti e di augurio per il suo compleanno. Non ci sarebbe nulla di male e di strano se solo si pensasse che oggi NON è il suo compleanno, come erroneamente riportato da Wikipedia. Ok, allora Tommaso Ragno cosa fa? Pensa che poco male, Wikipedia è un’enciclopedia libera, potrò ben correggere l’informazione, del resto è lì apposta per essere corretta e perfezionata dagli utenti, no? E corregge. Ci mette la data del compleanno, quella VERA e attende. Le informazioni così corrette vengono però rimbalzate dalla Torre di Guardia dell’enciclopedia più sgangherata dell’universo che le definisce provenienti da una “fonte non attendibile”.
Ora, voglio dire, il compleanno è il suo, chi può essere più informato sulla data del proprio genetliaco se non chi quella data la festeggia ogni anno? Nessuno, evidentemente. Eppure, pur di non pubblicare un dato corretto, la Wikipedia italiana è disposta a mettere a testo che Ragno è genericamente nato nel 1967 (senza specificare la data):

L’edizione francese riporta, invece, ancora la data sbagliata:


Wikipedia è una fonte inesauribile e formidabile di autoumorismo involontario.

Wikipedia oscura (ancora) i suoi contenuti per salvare il diritto d’autore in Europa. Ma loro non ne saranno toccati.

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Oggi chi abbia visitato almeno una pagina in italiano di Wikipedia si sarà certamente visto rinviare su una pagina nera tipo quella che riproduciamo qui. Il 26 marzo (cioè domani) “il Parlamento europeo voterà su una nuova direttiva sul diritto d’autore. La direttiva darà agli editori il potere di limitare la diffusione di notizie e titoli in ogni sito altrui (articolo 11). Costringerà inoltre quasi tutti i siti ad analizzare preventivamente ogni contributo dei propri utenti per bloccarli automaticamente se non autorizzati dalle industrie del copyright (articolo 13).” La pagina invita, inoltre, a scrivere al proprio deputato al Parlamento Europeo, per pregarlo di non votare questa direttiva, o per rendergli noto che non è possibile appoggiare un qualsivoglia testo di legge che contenga i suddetti articoli 11 e 13.

C’è un “ma”, Questa normativa non si applica a Wikipedia. Con tutto il baccano che hanno fatto nelle passate occasioni in cui il Parlamento Europeo ha messo mano alla normativa sul diritto d’autore, Wikopedia se n’è completamente dimenticata. La norma salvacondotto per i wikipediani non sarà toccata dal voto di domani, Lo sanno benissimo, tant’è che scrivono “Nonostante Wikipedia possa non essere direttamente toccata da queste norme, il nostro progetto è parte dell’ecosistema di internet.”.Classico esempio di ambientalismo telematico. Siccome alcune specie animali rischiano l’estinzione (si legga: alcuni siti possono essere colpiti dalla nuova normativa) allora noi protestiamo per preservare la vita sulla terra, tanto viviamo tutti nello stesso ecosistema. Ma camperanno bene lo stesso, loro, ne sono consapevoli e fanno una protesta di una durata relativamente breve e limitata. Intanto, a rimandare alla pagina di cui sopra sono solo le versioni in italiano e in portoghese. Nulla appare nella Wikipedia francese, in quella inglese, in quella spagnola e in quella tedesca. Eppure mi risulta che anche Francia, Spagna, Irlanda, Austria, Germania (tanto per fare dei nomini) siano interessate dalla stessa normativa in discussione e in approvazione domani. Eppure se ne sbattono allegramente i coglioni. Perché? E, soprattutto, perché la protesta durerà solo fino a domattina, 26 marzo, alle ore 8.00 del mattino? E’ molto semplice, perché se si prolungasse oltre poi Google e gli altri motori di ricerca penalizzerebbero Wikipedia nelle loro indicizzazioni interne. Ed essere ai primi posti di Google è un privilegio troppo irrinunciabile, anche per una causa tutto sommato nobile. Quindi niente paura, da domattina tutti davanti al PC per vivere, visualizzare, navigare e usufruire di Wikipedia come è e come era prima (cioè sostanzialmente una schizofrenica rappresentazione della realta). Il Parlamento Europeo voterà (o respingerà) la legge, ma loro non faranno assolutamente nulla se le normative dovessero essere (definitivamente) approvate. Tutt’al più ricominceranno a mettere dei banneroni per chiedere un po’ di quattrini. Ma anche a quelli ci siamo, più che abituati, assuefatti.

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Jimmy Wales scrive di nuovo e torna a bussare a denari

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Ciao Valerio,

  • Ciao Jimmy, che ti serve stavolta?

Sono preoccupato.

  • Dé, cazzi tua!

Milioni di persone nel mondo leggono Wikipedia, ma solo l’1% di questi lettori dona.

  • Toh, guarda, ero qui che ci pensavo!

Abbiamo tantissimo lavoro da fare per proteggere il futuro di Wikipedia, ma questa è l’ultima occasione che ho per il 2019 di coinvolgerti. Te lo chiedo dal profondo del cuore: rinnova la tua donazione di 2 € a Wikipedia.

  • Ecco, ma per esempio, giusto per sapere, ci sono mai venuto io nella tua casella di posta elettronica a chiederti soldi? E allora te lo chiedo dal più profondo del cuore anch’io: levati di ‘ulo. E al più presto.

Siamo la fondazione non-profit che sostiene uno dei 10 siti più visitati al mondo.

  • Sì, io invece gestisco un blog che ha fra le 1000 e le 1500 visite al giorno. Guarda un po’ se è la stessa la differenza sì o no.

Non generiamo profitti vendendo al miglior offerente i dati dei nostri utenti.

  • E vorrei anche vedere!!

E non vendiamo spazi pubblicitari perché non vogliamo mettere a rischio l’integrità e la neutralità dei nostri contenuti.

  • Wikipedia non è neutrale. E’ faziosa e di parte. Se Wikipedia si può permettere un bannerone sulle sue pagine per chiedere contribuzioni ai suoi utenti può anche vendere quello stesso spazio a soggetti di sua fiducia (ce ne sarà qualcuno!!). Sono scelte etiche e di mercato. Ma non è che siccome hai fatto la scelta di non ospitare pubblicità sulle tue pagine puoi venire a rompere i coglioni alla gente ogni 3 x 2.
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Quando ti arriva una mail da Jimmy Wales (forse)

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Poi succede che ti arriva una e-mail. Mittente apparente jimmy@wikipedia.org. E già il mittente è inquietante. Più inquietante è il subject: “Valerio – Ne ho abbastanza“. “E vai“, ti dici “Jimmy Wales, il guru di Wikipedia in persona, si è arrabbiato di tutti gli interventi che faccio contro di loro e adesso promette vendetta.” Non potrei permettermi un contenzioso con Wikipedia, figuriamoci una causa legale, per cui apro la mail con un po’ di titubanza. Cazzo vuole Jimmy Wales da me? Semplice: soldi. La mail inviata apparentemente dall’indirizzo di Jimmy era in realtà intestata (indirizzo e-mail del mittente) alla casella di posta elettronica donate@wikipedia.org afferente alle donazioni. Siccome nel 2018 ho disgraziatamente effettuato per errore una donazione a Wikipedia (per vedere dove andassero a finire materialmente i nostri soldi), allora ecco di nuovo Jimmy Wales o chi per lui, in una mail scritta in perfetto italiano, a bussar quattrini e a chiedermi di effettuare una nuova donazione per il 2019.

Scrive:
“La compravendita dei dati degli utenti, come se la nostra privacy fosse una merce qualsiasi, i siti a pagamento che bloccano l’accesso a chi non può permetterselo, la pubblicità che ci bombarda ogni volta che apriamo un browser: ne ho abbastanza!”

Ecco uno che si lamenta della gestione della privacy degli utenti e poi usa i dati in suo possesso per andare a chiedere donazioni. Non è che sia molto coerente, a dire il vero. Ho fatto una donazione a Wikipedia, questo è vero (anche se per mia sbadataggine e contro la mia volontà), se deciderò di farne un’altra lo farò senza che nessuno mi scriva usando il trucchetto dell’e-mail scambiata e farlocca per farmi credere, inizialmente, che sia proprio Jimmy Wales in persona (e anche con un subject assai incazzoso, per giunta) a scrivermi, perché se immediatamente vedo un indirizzo del tipo donate@qualcosa.qualcosaltro  poi sono portato a pensare che si tratti di una scocciatura, che il mittente faccia solo spamming (come effettivamente è) e che Wikipedia mi chieda di aprire il portafoglio (come effettivametente è). Quindi sono portato a cestinare automaticamente la mail. Invece così mi prendo un bell’accidente e quanto meno la mail la apro. Fine psicologia wikipediana, non c’è che dire.

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Tutti i “qual’è” di Wikipedia

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Quanto tempo sarà che non vi parlo più di Wikipedia? Eh, parecchio!

Oggi mi è venuto in mente di cercare sull’enciclopedia più sgangherata del mondo quante volte e in quali pagine ricorra l’espressione “qual’è”, con tanto di apostrofo (che, notoriamente, non ci va).

Ho cliccato su “cerca” e mi si è aperto il mondo. Guardiamo il caso più divertente:


Nella pagina dedicata al cognome “Russo” (origini, diffusione etc…), tra le note è riportato un articolo di Emanuela Mastrocinque, “Qual è l’origine del cognome Russo?”, pubblicato su un sito web. Nel trascriverne il titolo il wikipediano medio si è lasciato sfuggire un “Qual’è”, che ancora campeggia a bella vista nella pagina.

Uno può sempre dire: “Ma magari era sbagliata la dicitura della fonte citata da Wikipedia”. Macché, invece era giusta. Eccola:

Intellettuali d’oggi, wikipediani di domani.

E come sempre a corredo del tutto, ecco la pagina originale di Wikipedia in PDF

https://www.valeriodistefano.com/wp-content/uploads/2019/01/Russo_cognome.pdf

Stupide cretinerie e deficienze imbecilli

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Certo che bisogna veramente essere dei cretini patentati e aver studiato su Facebook per realizzare dei “meme” (parola orrenda che viene usata ad ogni pie’ sospinto sui social media, dove circola di tutto e di più, soprattutto per quanto riguarda l’uso di un linguaggio arbitrario che fa rabbrividire e scendere i gomiti all’altezza dei coglioni) di questo genere. Quindi, qui i casi sono due, o chi l’ha realizzato e diffuso (“condividendolo”, come si usa dire, usando una bella parola per una brutta cosa) è veramente un cretino che ha creduto per un momento che Cesare Battisti, il terrorista arrestato due giorni fa in Bolivia, fosse la stessa persona di quel Cesare Battisti, patriota, giornalista, geografo, politico socialista e irredentista italiano, come recita la Benemerita, oppure chiunque sia stato a diffondere queste bestialità antistoriche lo ha fatto sapendo che si trattava di una evidente forzatura della realtà, e allora non è un cretino ma un imbecille di primissima categoria. Fare della propaganda politica (oltretutto su un partito come il PD che è già morto per conto suo) su queste cose è fuori dal mondo, non è una cazzata falsa, è una cazzata vera, senza contare che non è affatto vero che è stato il governo Conte ad arrestare Cesare Battisti, ma la polizia boliviana (un paio di esponenti del Governo Conte hanno, tutt’al più, fatto le belle statuine all’aeroporto di Ciampino, per attendere l’arrivo del pluriomicida, indossando le divise delle forze dell’ordine alla prima occasione disponibile). Sono i social network, bellezze, non ci sarebbe da stupirsi di nulla, e allora mi spiegate perché io mi ci incazzo ancora? Su, via, ditemelo…

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SeroBOT censura i contributi nella Wikipedia spagnola

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Anch’io uso Wikipedia. La uso nel senso che la sfrutto. Utilizzo, cioè, le sue risorse per informare i suoi utenti del materiale presente per il libero download su www.classicistranieri.com. Ogni tanto modifico qualche voce e ci metto un link. Non è “vandalismo”, come lo chiamano impunemente i wikipediatici, è informazione, è mettere in comune una risorsa, è dire “Guardate, c’è questa cosa, se volete la trovate qui”.

L’altro giorno ho modificato la voce “Don Quijote de la Mancha” della versione spagnola di Wikipedia. Ci ho messo il link alle mie concordanze dell’opera, disponibili, appunto su classicistranieri.com.
Sono un’opera di consultazione che può essere utile a qualcuno, non esiste da nessun’altra parte ed è disponibile in più versioni (formati di testo).

Come era da prevedersi, la modifica è stata rifiutata. E chi può fargliene una colpa? Ognuno in casa propria agisce come meglio crede, se non vogliono il mio contributo non vedo perché dovrei incazzarmi (oltretutto quelli della versione italiana l’hanno accettato tranquillamente). Ma CHI è stato a rifiutare la mia modifica? Un certo SeroBOT, un robot, un computer, una macchina che è stata programmata “per sapere che tipo di modifiche sono dannose o realizzate in buona fede”.

Et voilà, ora la buona fede si calcola con un algoritmo, non esiste più nemmeno il wikipediota-tipo che una volta ti ripristinava la versione precedente ma almeno ti dava uno straccio di spiegazione (solitamente “Qui decidiamo noi, e se abbiamo deciso che il tuo è vandalismo è segno che è vero”). Adesso fa tutto un robot, e le sue decisioni, quali che siano, te le tieni.
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Stefania Pucciarelli: da casalinga a Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani

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Stefania Pucciarelli:

– ha il diploma di studi di scuola media inferiore;

– ha precedentemente svolto la professione di casalinga;

– è Vicepresidente del gruppo del Senato L-SP-PSd’Az dall’11 luglio 2018;

– secondo quanto riportato dalla sua pagina di Wikipedia sarebbe stata attenzionata dalla giustizia “A causa di un like messo sotto un post su facebook in cui si diceva: «Certe persone andrebbero eliminate dalla graduatoria dal tenore di vita che hannoE poi vogliono la casa popolareUn forno gli darei» ” [giugno 2017]

– ha commentato con la frase «se uno deve pagare per essersi difeso, è meglio che la mira la prenda per bene» la notizia della condanna al risarcimento di 120.000 euro nei confronti di un cittadino che aveva sparato a un gruppo di ladri rom; [luglio 2012]

– nel settembre 2012 ha scritto: «un bambino deve avere un papà maschio e una mamma femmina, è quello che regola la natura per la riproduzione» ; 

– ha affermato che «non abbiamo paura di dirci cristiani e di difendere la famiglia naturale e tradizionale»

– ha scritto «Ora capisco perché le zecche dei centri sociali non vanno a tirar sassi nei comizi del Pd e dei 5 Stelle: in loro hanno trovato chi li tutela» ; [2015]

– ha dichiarato «finalmente al campo rom di Castelnuovo Magra sono tornate le ruspe»; [alcuni giorni or sono]
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Che fine ha fatto la mailing-list di Liber Liber?

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Una volta la mailing-list di Liber Liber era una vera e propria fucina di interventi interessanti e di discussioni avvincenti. All’inizio degli anni 2000 ha avuto perfino oltre 600 mail in un solo mese. Ci si divertiva, si discuteva, ci si odiava (e io ero, per mia fortuna, odiatissimo), c’era chi si autoincensava, chi sputava veleno, insomma, si faceva, allora, quello che su Wikipedia fanno i revisori e i padronissimi della cultura libera. Si parlava di software libero, di formati aperti, di libri, insomma, si stava bene. Poi, sempre per l’ipersensibilità dei soliti noti, fui espulso dalla lista per le mie opinioni (bisogna sapere che quando dici che il re è nudo il re poi s’incazza). Pazienza, si vive bene lo stesso anche senza. E, tutto sommato, ritengo che la mia mia presenza in quel luogo sia stata una bella esperienza.

Poi il presidente di Liber Liber (lo stesso da oltre un ventennio) ebbe la bella idea di querelarmi perché avevo scritto “cazzate” accanto al loro nome. Chiese anche il sequestro dell’intero blog, cosa che non gli fu concessa, dimostrando sensibilità e affetto verso la pluralità delle opinioni in rete e per il diritto di tutti di esprimerle liberamente. Oh.

Ieri sono andato a rivedere la pagina web della mailing-list (che è pubblica anche per i non iscritti e per i defenestrati come me) e l’ho trovata praticamente deserta. Pochissimi messaggi ogni mese e nessun messaggio nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, agosto e ottobre. Circa 1200 iscritti (meno dei visitatori quotidiani di questo blog) sono riusciti a produrre un numero infinitesimale di contributi. Possibile che non abbiano nulla da dirsi? Non hanno incontrato delle difficoltà nello scansionare un libro? A passarlo all’OCR?? Non si scambiano opinioni, esperienze, difficoltà?? Possibile che i volontari di Liber Liber siano sempre così infallibili (vedere il post di ieri) da non aver bisogno di niente e di nessuno? Fatto sta che la produzione è stata, finora, di ben 13 messaggi da gennaio a ottobre. Nello stesso periodo dell’anno scorso il numero di messaggi arrivava a 21. Pochissimi lo stesso, ma almeno c’era una tendenza diversa.
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La lobby di Wikipedia vince ancora

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Così tutto è finito a tarallucci e vino. Il Parlamento Europeo ha votato a larga maggioranza l’approvazione della Link Tax e delle altre norme di riforma del copyright ma ha lasciato fuori dall’applicabilità di questi articoli di legge i “progetti collaborativi”. In pratica Wikipedia.

Era già tutto largamente previsto, tant’è che nel mio post di ieri avevo già largamente profetizzato (scusate se me la tiro un po’) che Wikipedia sarebbe uscita perfettamente indenne dalla tenzone per cui aveva addirittura minacciato il pericolo di chiusura.

Google, Facebook, Yahoo e altri giganti del web dovranno pagare un giusto compenso ai rispettivi editori per gli estratti dai giornali on line che pubblicano. Wikipedia no. Wikipedia è al di là della stessa legge, non può essere toccata, non deve essere interrotta nella sua infinita produzione di informazioni (spesso anche senza senso logico, o con grammatica e ortografia incerte), non può sborsare nemmeno un centesimo delle copiose donazioni dei suoi utenti per pagare quello che utilizza. E’ incredibile ma è così.

E questa lobby ha messo le mani su qualcosa di molto più grande della cultura, ha messo le mani sulla conoscenza. Siamo arrivati all’assurdo di credere che tutto ciò che non è scritto su Wikipedia non esiste e questo è di una tristezza somma.
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Le immagini oscurate di Wikipedia

Reading Time: 3 minuteslogo

 

A luglio pubblicai un post sul blog intitolato “Wikipedia rimandata a settembre”. In quell’occasione Wikipedia aveva oscurato tutte le sue pagine in italiano per protestare contro l’approvazione degli articoli 11 e 13 della nuova direttiva sul copyright in discussione presso il Parlamento Europeo dichiarando di essere addirittura nelle condizioni di dover chiudere se i testi dell’articolato fossero stati approvati così com’erano. Il risultato finale fu che la discussione fu rimandata a settembre, come i ragazzini più discoli e meno studiosi, Wikipedia ha ripreso a pubblicare tutti i suoi contenuti e la gente che aveva protestato perché non aveva voglia di andare in biblioteca a consultare dei sani libri di carta ha tirato un sospiro di sollievo.

Ora siamo di nuovo a settembre. Impressioni di settembre, settembre poi verrà ma non ti troverà, september morn. Oggi è in discussione quello che è stato semplicemente rimandato a luglio. Wikipedia cosa decide di fare? Oscura TUTTE le sue immagini per chiedere l’approvazione della Libertà di panorama (sul banner wikipediano è scritto con tanto di hashtag). La libertà di panorama? Ma come, a luglio c’era il rischio chiusura e oggi si preoccupano delle foto di palazzi e monumenti?? Eppure è così:

striscia

Invitano anche a scrivere una mail al proprio deputato europeo (che dev’essere un po’ come l’angelo custode, io il mio non so nemmeno chi sia) in cui, con un modello precostituito, si invita a votare a favore della protezione del pubblico dominio (che dovrebbe essere già protetto di per sé, proprio in quanto pubblico dominio, e nessuno dovrebbe poter dubitare che un’opera sia liberamente fruibile da tutti se sono passati i termini di legge), le eccezioni per i contenuti generati dagli utenti (ma ogni contenuto che abbia un minimo di creatività ed originalità è di per sé e per diritto naturale coperto dal diritto d’autore, e l’autore decide anche che cosa possano fare gli altri dei propri contenuti, spiacente ma in Italia funziona così), le eccezioni per l’estrazione di testo e di dati (che è il punto su cui Wikipedia potrebbe avere dei seri problemi, ma non lo dicono).
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Wikipedia rimandata a settembre

Reading Time: 3 minutesWikipedia-1300

Hanno fatto tutto da soli, dall’inizio alla fine.

Hanno preso la palla al balzo di una discussione in sede di Parlamento Europeo sulla riforma del Copyright e hanno pensato bene di lanciare l’allarme in rete di una imminente repressione di alcuni diritti fondamentali del Web che, a loro dire, coinvolgerebbe anche la versione italiana di Wikipedia. Non si capisce come coinvolgerebbe SOLTANTO la versione italiana, visto che il progetto legislativo riguarderebbe TUTTI i Paesi dell’Unione Europea, e quella italiana è la versione linguistica che per prima è andata a gridare “Al lupo! Al lupo!”, seguita, nel tempo, soltanto da quella spagnola, estone e lituana. Dunque, dicevamo, per protestare contro l’imminente scempio dei diritti che oltretutto NON riguardavano Wikipedia (ed è stato messo addirittura nero su bianco), la sezione italiana di Wikimedia ha pensato di inibire l’accesso ai contenuti, creando un vero e proprio putiferio tra gli addicted (che, evidentemente, non sanno sopperire alla mancanza di una informazione di Wikipedia con l’apertura di un sano libro o la consultazione di una buona enciclopedia cartacea).
Hanno piazzato davanati agli occhi di tutti un proclama in cui si affermava addirittura che, se la normativa fosse stata recepita (e il termine per farlo era il 5 luglio), Wikipedia avrebbe anche potuto chiudere. “Dio lo volesse!!”, mi sono detto subito “a cosa devo l’onore di tanta manna??” A nulla, alla sola volontà di creare scompiglio e generare confusione nell’opinione pubblica. Perché quali sarebbero queste modifiche così micidiali per la libertà di espressione?? Non si sa. O, almeno, il papello funebre di Wikipedia non lo dice. Premesso ma non concessso che Wikipedia è in pericolo, da che cosa sarebbe rappresentato questo pericolo?? Silenzio tombale sul tema.
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Marco Travaglio e la scomparsa del fatto

Reading Time: 2 minutesmeme

La notizia è un po’ datata, ma, come vi dico sempre io, questo non è un blog di informazione, in cui la tempestività è il primo requisito utile ed indispensabile, ma di opinione, e le opinioni si possono esprimere sempre e quando ci pare.

Ciò premesso, Marco Travaglio stavolta l’ha fatta proprio fuori dal vaso. Il 1 giugno scorso, in un editoriale che si intitola(va) “Meglio o meno peggio?” scriveva a proposito dell’appena nato governo Conte:

“Tutto se ne può dire, fuorché che sia peggiore di quelli degli ultimi 15 anni. Non c’è neppure un ministro inquisito o condannato, ed è la prima volta dal 1994.”

Ora, che questo governo non sia peggiore di quelli degli ultimi 15 anni è e resta una opinione di Marco Travaglio, legittima anche se non condivisa e condivisibile (difatti io non la condivido); ma il fatto che non ci sia neppure un inquisito o un condannato al suo interno è una notizia palesemente falsa. Io non sono un blogger di professione, non sono nemmeno un debunker di stato di quelli assoldati dalla Boldrini quando era Presidente della Camera, quindi non spetta a me corredare e confermare quanto sto dicendo. In fondo per essere debunker servono solo saper leggere e un accesso a Google, per cui potrete consultare la situazione giudiziaria dei neo-ministri in carica semplicemente cercandovela da soli o consultando Wikipedia, che è il più grande casellario giudiziale disponibile in rete, impietoso coi nemici e comprensivo con i simpaticoni.
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La Tecnica della Scuola copia da Wikipedia la biografia di Vincenzo Spadafora (M5S)

Reading Time: 3 minutesOggi ho deciso di spezzare una lancia a favore di Wikipedia. Strano ma vero.

Dimostrare che qualcuno ha copiato da Wikipedia è fin troppo facile. Il web è pieno di pagine che riportano brani, frammenti, frasi, e voci intere tratte dall’enciclopedia libera più eclettica e singolare del mondo. Più difficile è andare a vedere da dove ha copiato Wikipedia (perché non è possibile che ogni voce sia il frutto di un contributo originale da parte degli utenti).

Fatta questa premessa, oggi ho deciso di giocare sul facile. Proprio ieri ho consultato il sito La Tecnica della Scuola (qui) che ha pubblicato un articolo intitolato “A capo del MIUR potrebbe finire il pentastellato Vincenzo Spadafora”. Nulla di male, è solo l’approfondimento di una ipotesi (infatti nel titolo si usa il condizionale). L’articolo riporta una sorta di biografia dell’aspirante ministro a cinque stelle, che riporta luogo di nascita, curriculum, titolo di studi, titolo di una pubblicazione e quant’altro. Ecco lo screenshot del brano citato:

spadaforatecnica

Dove sta l’inghippo? Semplice. Sta nel fatto che quel brano che ho evidenziato dal sito de La Tecnica della Scuola è stato ripreso pari pari da Wikipedia, senza citare la fonte e con una operazione di copia-incolla tratta dalla sezione “Biografia” della voce (piuttosto smilza, a dire il vero) dedicata a Vincenzo Spadafora. Ecco lo screenshot tratto da Wikipedia:
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L'”innoqua” Wikipedia

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(screenshot da it.wikipedia.org)
(screenshot da it.wikipedia.org)

Mi ci sono messo di buzzo buono e ho cominciato a spulciare Wikipedia alla ricerca di svarioni, errori di ortografia, sintassi, grammatica, morfologia, logica e quant’altro faccia spettacolo. A dire il vero non ho intenzione di rompervi le scatole più di tanto con queste cose (mi sono un po’ stufato di scrivere su questi argomenti che alla lunga vengono a noja in primo luogo a chi scrive e per traslato a chi legge), però questa ve la racconto: alla voce riguardante la cucina siracusana (cui si deve il massimo rispetto, anche ortografico, evidentemente) si legge:

lo squalo palombo, che è innoquo per l’uomo, detto pisci palummu in dialetto siracusano

e devo dire che “innoquo” con la q da Wikipedia proprio non me lo aspettavo. Però c’è. Qui sotto la voce intera (errore compreso) così come rilasciata oggi dall’enciclopedia libera più malandata che ci sia:

Download (PDF, 5.1MB)

Un altro “un’altro” su Wikinews

Reading Time: 2 minutesunaltro

I Wiki*.* (Wikipedia e i suoi cosiddetti “progetti fratelli”)sono indubbiamente molto efficaci per far fronte alle idiosincrasie di tanti suoi utenti: hai voglia di sfoggiare tutto il tuo sapere? Vai su Wikipedia e ti sentirai anche tu autore di un pezzo di cultura condivisa; hai voglia di giocare al piccolo curatore editoriale? Wikisource te de dà la possibilità; hai velleità da professorone? Ti iscrivi a Wikiversità e il gioco è fatto. Tutto libero, tutto gratis, tutto a portata di mano, tutto orrendamente fasullo.
E chi è che non ha mai sognato di fare il giornalista almeno una volta nella sua vita? Niente paura, c’è un rimedio anche per quello. Si chiama Wikinews ed è una specie di Wikipedia delle notizie. C’è tutto, non manca nulla, la pagina principale, il bar (chissà mai se serviranno una Coca-Cola come si deve), il portale della comunità, il link per fare una donazione (si sa che senza lìlleri non si làllera), il link alla pagina in altre lingue. Manca una cosa sola, ma è un dettaglio trascurabile: le notizie.
Sono andato, così per curiosità, a vedere quali fossero le ultime notizie pubblicate alla data di oggi: ce n’è uno dell’11 maggio sugli autobus vecchi, tutto il resto sono cronache della giornata di serie A e di serie B. Nessuno che parli del governo che Bibì e Bibò hanno in animo di assemblare (sembra in effetti un PC che ha più problemi di conflitti che altro), nessuno che riferisca sugli incidenti sul lavoro dell’Ilva, sul rinvio a giudizio nell’ambito del processo Ruby Ter di Berlusconi, ma nemmeno sulla sua riabilitazione e così via elencando gli ultimi fatti della settimana. Ecco l’elenco delle ultime pubblicazioni:
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Wikipedia, “un’incidente” e “un’altro ragazzo”

Reading Time: < 1 minuteScrivere “un’altro” con l’apostrofo è uno degli errori più frequenti che si facciano in italiano quando si è dinnanzi a una tastiera. E’ praticamente impossibile non trovarlo in un corpus più o meno esteso di pagine web, perché quella di mettere un apostrofo tra “un” e “altro” è una tentazione troppo grande e ci cascano più o meno tutti. Ci casca anche Wikipedia, nella pagina dedicata a Love by Chance (serie televisiva), quando mette a testo

accorre subito in soccorso un’altro ragazzo

Non è il solo errore di Wikipedia in questa parte di “trama” della serie televisiva. Vi si trova anche un delizioso: “un’incidente” nel passo che recita:

Quando Pete, un ragazzo popolare tra le ragazze ma segretamente gay e ricattato dal suo ex ragazzo, incorre in un’incidente stradale

E’ questo il rispetto che i compilatori di Wikipedia e i suoi revisori riservano ai lettori esterni. E’ questa l’affidabilità che molti wikipediani vantano per la propria improponibile creatura. Sciatteria diffusa e pressapochismo spicciolo a profusione. Non resta che ricavare la versione PDF della paginaccia mal scritta e consegnare ai posteri l’ignobile porcata.

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