Don Dino Maria Cambi, sacerdote

La Prioria di San Leopoldo Re a Vada - Foto di "LupoCapra" - Io, detentore del copyright su quest'opera, do il permesso di copiare, distribuire e/o modificare questo documento in base ai termini della GNU Free Documentation License, Versione 1.2 o successive pubblicata dalla Free Software Foundation

Don Dino, a Vada, era l’aiutante di Don Vellutini.

Si diceva -ma il vociferìo era già andato in cavalleria da quel dì- che si fosse reso responsabile di non so quale ammanco nelle casse curiali, in occasione dei lavori di ristrutturazione del campanile di Vattelappesca, per cui eccolo lì, a Vada, in voto di obbedienza a quel bisbetico indomato, principe della polemica e fumator di sigari toscani che era Don Vellutini.

Erano come don Chisciotte e Sancho Panza, come Phileas Fogg e Passpartù.

Don Dino faceva i mestieri più umili e noiosi. Diceva la messa del pomeriggio, quella della domenica mattina che c’era poca gente, si occupava di funerali (“andava a prendere il morto”, come si diceva allora, lo portava in chiesa e poi lo accompagnava all’ultima dimora, bofonchiando qualche pateraveggloria) Continua la lettura di “Don Dino Maria Cambi, sacerdote”

107 Views

Confermata per Bruno Vespa la condanna al risarcimento in sede civile per diffamazione

Da it.wikipedia.org - Foto di Jacopo Werther - È permesso copiare, distribuire e/o modificare questo documento in base ai termini della GNU Free Documentation License, Versione 1.2 o successive pubblicata dalla Free Software Foundation; senza alcuna sezione non modificabile, senza testo di copertina e senza testo di quarta di copertina. Una copia della licenza è inclusa nella sezione intitolata Testo della GNU Free Documentation License.

Dunque anche per Bruno Vespa è arrivato il secondo grado di giudizio (ma solo in sede civile) che ha confermato la condanna al risarcimento inflitta per diffamazione nei confronti dei familiari della Contessa Alberica Filo della Torre.

I fatti risalgono al 14 febbraio 2002, durante una trasmissione di “Porta a Porta” in cui si erano congetturate circostanze (ritenute inesistenti dai giudici) di relazioni extraconiugali, usura, fondi neri, depistaggi e quant’altro.

Con Bruno Vespa è stata condannata anche la giornalista Valentina Finetti.

Sono passati oltre dieci anni da quell’episodio e la Cassazione non si è ancora pronunciata definitivamente.

Porta a porta”, invece, va in onda ancora.  Ininterrottamente.

 

99 Views

Giu’ le mani dalla carezza ai nostri bambini! Io boicotto Bruno Vespa

Ha poggiato la mano sulla testa dei bambini di una famiglia abruzzese, mentre la gente vive ancora nelle tende, mentre al 30 settembre, ammesso che non arrivi il freddo prima (e non si vede perché no), ci sarà chi la casa non l’avrà e dovrà ripiegare su un albergo della costa.

Stanno smantellando il tessuto sociale de L’Aquila, stanno dividendo la gente. Qualcuno potrà (anzi, dovrà) tornare nelle proprie case dichiarate agibili dopo il sisma, ma non si ritroverà più nessuno intorno. Niente vicini, niente scuole, servizi, cinema, divertimenti, supermercati. Saranno costretti a vivere in una città fantasma e in rovina.

Però stasera Bruno Vespa è in prima serata a testimoniare che Berlusconi consegna le chiavi delle casette di legno, strutture in cui schiafferanno i terremotati e in cui li lasceranno a marcire chissà ancora per quanto.

Non guardate Bruno Vespa, stasera, ve ne prego.

Fate qualunque altra cosa ma non guardate Bruno Vespa. Sul satellite in chiaro ci sono tanti bei canali da guardare, sono ancora gratuiti, sfruttiamoli. Andate su Rai Educational e imparate qualcosa. Oppure andate ad affittarvi un film, o meglio offrite un cinemino a vostra moglie e dàtele anche una bottarella già che ci siete. Se non avete la moglie passate una serata con l’amante, se non avete nemmeno quella passate una serata con una putt… con una escort, sono soldi spesi senz’altro meglio rispetto al canone RAI con cui pagano questi individui per darci il servizio pubblico. Se poi non avete soldi da spendere con qualche bagascia, ci sono tante cose che si possono fare gratis, come fare una passeggiata con il proprio cane, oppure ascoltare la radio che fa tanto bene e non lo fa più nessuno. Oppure andate in biblioteca, chiedete in prestito un libro, uno di quelli belli, di quei classici mattoni che fanno venire la voglia di copertina di lana, luce soffusa e un bel vaffanculo al mondo intero.

Fate quello che volete ma non regalate spettatori a Bruno Vespa e alla sua propaganda di regime. Piuttosto, se avete bambini piccoli regalate loro il telecomando e fatevi una cultura di cartoni animati.

E poi, quando arriverà giovedì, date un calcio al tubo catodico anche quando trasmetteranno "Ballaro’". Non fatevi prendere per il culo da quel sorriso di cartapesta di Floris che ride alle battute di Crozza che neanche sua madre le capisce più. Non fatevi ingannare dalla retorica della mancata libertà di stampa in Italia. Che la libertà di stampa e di informazione in Italia non c’è da decenni lo sapevamo, non c’è bisogno che Floris e Santoro facciano le vittime del sistema. Sono loro il sistema, e qui in Abruzzo ci sono solo tendopoli e mia zia Orlandina che ha 89 anni e non può rientrare nella sua casa che non ha subito neanche una lesione.
60 Views