Il Sinodo Valdese approva la benedizione delle coppie gay, il testamento biologico e la ricerca sulle staminali

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La Tavola Valdese, a Torre Pelice, ha approvato, in un solo giorno (indubbiamente il dibattito sarà durato anni, ma alla fine dovrà bene arrivare il momento di contarsi) una risoluzione a favore della benedizione delle coppie omosessuali, della ricerca sulle cellule staminali e sul testamento biologico.

Insomma, i Valdesi, che sono brava gente, hanno detto sì a questi temi. Bravi, perdinci, impegnati come sono da sempre a separare lo stato dalla confessione, a distinguersi da altre organizzazioni religiose (prima fra tutte la Chiesa Cattolica Inc.) perché, dicono, i soldi che i cittadini scelgono di versare alla loro confessione NON vanno in opere di culto, ma di utilità sociale. Chi vuole, legittimamente, il culto, se lo paga. Punto e fine della storia.

Il Vaticano è in leggera controtendenza. Intanto alle coppie omosessuali la benedizione nein, niente, nada de nada, rien de rien, nichts, verboten! Certo, c’è qualche sacerdote pedofilo, ma che farci, nessuno è perfetto, e poi il testamento biologico, come può l’uomo disporre di un dono come la propria vita (ma se è un dono vuol dire che è mia e ne posso fare quello che voglio, Dio la vita non me l’ha mica data in comodato d’uso con obbligo di restituirla alla fine così come me l’ha data salvo il naturale degrado dell’uso, come le casette di Berlusconi agli aquilani…) e poi, le cellule staminali, mamma mia che orrore…

E questa brava gente che continua, felicemente, a mostrarne le contraddizioni.

La Chiesa Valdese istituisce il registro per il testamento biologico

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La Chiesa valdese di Milano ha attivato uno sportello pubblico per la raccolta delle dichiarazioni anticipate di fine vita di tutti i cittadini, valdesi e non.

Nel modulo da riempire, si può dare o negare l’autorizzazione a trattamenti sanitari nel caso ci si trovasse “in situazione di perdita della capacità di decidere o di impossibilità di comunicare, temporaneamente o permanentemente le decisioni ai medici”. Tra i trattamenti, anche idratazione e alimentazione forzata, trasfusioni di sangue, respirazione meccanica, chirurgia d’urgenza.

Poi uno si chiede: "O come mai il Di Stefano dà l’otto per mille alla Chiesa Valdese?" Mah, voi cosa ne dite?