Spamming 1: Vaffanculo chiunque tu sia (sì??). I 2.900.000 dollari della signora Diana

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Vaffanculo a te, chiunque tu sia, spammer di merda, che ti fingi una donna o, peggio ancora, lo sei veramente, per mandarmi una mail in cui ti dichiari vedova e affetta da un “pericoloso cancro” (perché le disgrazie non vengono mai sole) nonché costretta su un letto d’ospedale per propormi, con modalità inespresse e comunque incerte, una donazione di 2.900.000 US$ a favore degli emarginati, gli orfani, le vedove, le persone handicappate, attraverso la tua casellina di posta elettronica su Gmail (ma almeno te la chiudessero!), e a me a leggere viene un accidente, non perché io creda minimamente alla veridicità di quello che affermi (chi, in possesso dell’equivalente di 2.900.000 dollari verrebbe proprio a cercare ME per fare della beneficenza? Lo sanno tutti che io sono tirchio, taccagno e avido di denaro) ma perché mi fa schifo il dover pensare che esista al mondo della gente che spende il proprio tempo inventandosi storie strappalacrime sulla pelle di chi il cancro ce l’ha veramente, e non ha da parte neanche un dollaro per sputtanarselo allegramente in chemioterapici. Vaffanculo perché potresti propormi un servizio, un attrezzo per allungare il pene, un accesso a un sito porno, la promessa di arrivare in prima pagina su Google, come fanno tutti gli altri. E invece no, ti ostini a sfruttare la condizione di chi sta male davvero, e allora vaffanculo per la terza volta, speriamo che il cancro ti venga davvero, che ti passi la voglia di inondare la mia casella di posta elettronica con queste immondizie, che “ti chiavassero la moglie tutti i morti delle guerre/e ti nascesse un figlio che assomiglia a Berlinguerre!” (op. cit.), fascio che non sei altro. E la prossima volta le mail fattele tradurre da uno bravo, invece di usare Google Traduttore, che oltretutto si vede!

Saluti mia cara,
Come stai e la tua famiglia.
Sono la signora Diana, una vedova malata che scrive dal letto d’ospedale a causa di un pericoloso cancro e di un ictus che mi ha attaccato. La mia vita non è più garantita, quindi voglio fare questa solenne donazione. Voglio donare $ 2,900.000,00 MILIONI di dollari per aiutare gli orfani, le vedove e le persone handicappate attraverso di te perché non c’è più tempo per me su questa terra. Prendo questa decisione perché non ho figli che erediterà la mia ricchezza dopo la mia morte.

Ho bisogno della tua risposta urgente per maggiori dettagli prima che sia tardi perché le mie condizioni di salute peggiorano ogni giorno.

Sinceramente tuo
La signora Diana.

Ma vaffanculo, stronzo!

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Salve,
Prima di tutto, lascia che mi presenti, faccio il programmatore di professione e mi occupo di hackeraggio nel mio tempo libero.
Stavolta sfortunatamente sei tu la vittima di turno, infatti ho appena hackerato il Sistema Operativo e il tuo dispositivo.

Ti osservo da parecchi mesi.
In parole povere ho infettato il tuo dispositivo con il mio virus mentre stavi visitando il tuo sito per adulti preferito.

Cercherò di spiegarti la situazione in maniera più dettagliata, se non conosci molto bene questo genere di cose.
Il virus Trojan mi consente l’accesso completo, oltre che il controllo del tuo dispositivo.
Quindi, posso vedere e accedere a qualsiasi cosa sul tuo schermo, accendere la videocamera e il microfono e fare altre cose, senza che tu te ne accorga nemmeno.

Inoltre, ho anche avuto accesso alla lista dei tuoi contatti sulle tue reti social e sul tuo dispositivo.

Forse ti starai chiedendo perché il tuo antivirus non ha individuato nessun software dannoso fino a questo momento.

– Allora, il mio spyware usa un driver speciale, che ha una firma che viene aggiornata regolarmente, pertanto il tuo antivirus non riesce a beccarlo.

Ho creato un videoclip che fa vedere come ti trastulli sul lato sinistro dello schermo, mentre sulla parte destra c’è il video porno che stavi guardando in quel momento.
Basterebbero pochi clic del mouse per inoltrare questo video a tutti i tuoi contatti e agli amici dei social.
Sarai sorpreso di scoprire che potrei perfino caricarlo sulle piattaforme online accessibili pubblicamente.

La buona notizia è che puoi evitare che tutto questo accada:
Non devi fare altro che trasferire l’equivalente in bitcoin di 1250 EUR al mio portafoglio BTC
(se non sai come si fa, svolgi qualche ricerca online – ci sono numerosi articoli che descrivono l’operazione step-by-step).

Il mio portafoglio bitcoin è (BTC Wallet): 15vvkiEwZcTBuzqieWBcbJ6S83g7gcqry3

Una volta ricevuto il tuo pagamento, cancellerò immediatamente i tuoi video perversi, e ti prometto che non mi farò sentire mai più.
Hai 48 ore (2 giorni precisi) per completare il pagamento.
Nel momento in cui aprirai questa e-mail mi sarà inviata automaticamente la notifica di lettura e da quel momento si avvierà il timer.

Non disturbarti a cercare di rispondermi, perché non cambierà nulla (l’indirizzo e-mail del mittente è stato generato automaticamente e preso da Internet).
Non provare nemmeno a sporgere denuncia, perché tutti i miei dati personali e il mio indirizzo bitcoin sono crittografati come parte di un sistema di blockchain.
Ho pensato a tutto.

Se scopro che hai cercato di inoltrare questa e-mail a chiunque, renderò pubblico il tuo video perverso.

Cerca di essere ragionevole e di non commettere più errori stupidi. Ti ho fornito una guida passo-passo.
Devi semplicemente seguire i passaggi per sbarazzarti definitivamente di questa situazione spiacevole.

Saluti e buona fortuna.

Il “vaffanculo” dell’onorevole Picierno

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Durante la seduta di giovedì scorso alla Camera dei Deputati, l’onorevole Pina Picierno del Partito Democratico ha svolto un breve intervento vòlto a denunciare “una vera e propria Parentopoli” all’interno del Movimento 5 Stelle.

Lo riporto secondo la versione che ne dà il resoconto stenografico:

“PINA PICIERNO. Sull’emendamento, signor Presidente, per dire che io capisco che, per il Movimento 5 Stelle, l’onorevole Sibilia è una sorta di leader, considerando che abbiamo tra le loro file eletti con 30 voti addirittura e vorrei anche ricordare – perché occorre farlo – che tra i banchi e nelle file del MoVimento 5 Stelle, siedono anche mamme e figlie elette. Parlo della circoscrizione Lazio 2: mamma al Senato e figlia alla Camera, parlo degli onorevoli Ivana Simone e Cristian Iannuzzi, considerato che siete bravi a citare nomi e cognomi dei colleghi. Così come, vorrei ricordare che l’onorevole Giovanna Mangili e Laura Bignami sono compagne di eletti consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà). Vorrei anche ricordare che l’onorevole Cancelleri è la sorella di Giancarlo Cancelleri, capogruppo all’Assemblea regionale siciliana, così come l’onorevole Cristiana Di Pietro è sorella di Stefano, consigliere comunale di Genova. Siamo di fronte ad una vera e propria parentopoli, signora Presidente, e lezioni da chi fa parentopoli proprio questo Parlamento non se le merita e, comunque, noi non le accettiamo (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e di deputati del gruppo Scelta Civica per l’Italia).”

Alla fine, nel rimettere a posto il microfono, l’onorevole si è lasciata scappare un certamente liberatorio ma comunque avvertito “vaffanculo!” che non deve essere arrivato alle orecchie della Presidente di turno né degli stessi stenografi. E’ stato però immortalato dalle telecamere del canale satellitare della Camera (spesso i deputati si dimenticano che esiste).

Uno può dire “Ma tu un ‘vaffanculo’ per liberarti della rabbia non lo dici mai?” Certo che lo dico. Dico ‘vaffanculo!’ e anche ‘cazzate’, se è per quello. Ma il punto è che tra i rappresentanti dei cittadini (e la Picierno mi rappresenta anche se non l’ho votata perché per la Costituzione gli eletti rispondono a TUTTO il popolo italiano) vorrei ci fosse un linguaggio più consono al decoro delle istituzioni. Che mi stia ammalando di boldrinismo?

Vaffanculo si può dire. Ma “Repubblica” nicchia a scriverlo

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Da oggi chi ha problemi con datori di lavoro, conoscenti o parenti potrà fare uno sforzo in meno per controllarsi. Un “vaffa” infatti non è più un’offesa: ormai fa parte del linguaggio comune. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha assolto un consigliere comunale di Giulianova (Teramo) dall’accusa di ingiuria perché aveva mandato a quel paese il vicesindaco durante un consiglio comunale.
(da www.repubblica.it)

“Vaffanculo” si può dire. Non temerà, dunque, di essere additato al pubblico ludibrio per tramite della giustizia ordinaria il “Vaffanculo Day” di Beppe Grillo, e ci sentiremo assai alleggeriti nell’animo per tutte le volte che dirigiamo questo prezioso lemma-sfogatoio a qualcuno che, tra l’altro, se lo merita.
Ma la stupidità di certo giornalismo (oh, di sinistra, eh? Mica Libero o il Giornale…) che insiste ancora a scrivere “vaffa”, perché secondo loro è più educato e meno grave, rimane sempre.
Lo dice il tribunale, “vaffanculo” è lecito, ma una sorta di pudore infantile frena i giornalisti della carta stampate e del web. Viscidi come serpi, certi pennaròli della carta stampata somigliano un po’ a quelli che nelle mail, nei newsgroup, o commentando un post di un blog scrivono “ca%%o” per “cazzo”, perché pensano di farla franca e di essere meno aggressivi.
C’è ancora molta strada da fare se la giustizia ordinaria è più avanti del senso comune!

Il “Vaffanculo Day” (V-Day) di Beppe Grillo

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L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

da: www.beppegrillo.it