Tag Archives: Vada

Il tramonto a Vada

Poi uno dice che a Vada non c’è nulla, che non c’è mai nessuno, ma guardate qui che tramonti che abbiamo. Vedere cose come queste ti fa andare in tasca al mondo e ti rigenera anche se hai solo uno smartphone come macchina fotografica e l’istantanea non rende esattamente giustizia all’originale.

La signora caduta, il marciapiede e il compagno sindaco

Oggi, mentre tornavo bel bello dalla passeggiata verso casa, stile Don Abbondio, col mio passo zoppetto, ho incontrato una signora inciampata sul marciapiede sconnesso e che è caduta davanti a me. L’ho soccorsa e ho chiamato il 118, facendo così la mia buona azione quotidiana da Giovane Marmotta. L’ambulanza è arrivata dopo 20 minuti dalla […]

Àrzala, Cacio!

Ed eccomi qui in piena Piazza Garibaldi a Vada. Deserta, perché i vadesi sono un popolo sui generis e la mattina della vigilia di Natale non amano troppo apparire (o è ipocondria o è miseria). Sullo sfondo il monumento all’eroe dei due mondi che sbarcò a Vada non mi ricordo quando, ma fu necessario un […]

A scuola alle 10!

E così, l’ultima soluzione tirata fuori dal cilindro della scuola italiana per rendere più efficaci le ore di frequenza scolastica è questa: fare entrare gli alunni delle prime classi alle 10. L’esperimento sarà operativo -secondo quanto riportato da skuola.net- a partiure dal prosssimo mese di settembre e solo per alcune classi prime dell’Istituto Ettore Majorana […]

La lista è vita

Pippo Civati figura nella lista Falciani. Chiarisce che il conto era intestato al padre e di non avervi “mai avuto accesso“. Dice inoltre di essere stato solo l’intestatario di una procura. Non metto minimamente in dubbio le circostanze riferite da Civati e c’è da essere d’accordo con lui quando dice che è spiacevole ritrovarsi in […]

Se questo è un giornale

Domani, se Dio vuole, chiude “l’Unità”. Un quotidiano fondato nientemeno che da Antonio Gramsci nel 1924, anche se di questa circostanza c’è solo una breve menzione sulla testata della versione cartacea on line. Nel senso che dell’autorevolezza e del coraggio di Gramsci non è stato ereditato niente, e c’è di che esser convinti che le […]

Vi prego, o Gesù buono, per la vostra passion dacci il perdono

A Vada, durante la più che cinquantennale reggenza della Prioria di San Leopoldo Re da parte di Don Vellutini (che, voglio dire, cosa ci fai col pontificato di Wojtyla o quello di Pio IX?), quella della processione del venerdì santo era una ritualità che costituiva un “unicum” che si ripeteva quasi intonso nelle strade del […]

Beppe del Papi o dell’arte della bestemmia

Beppe del Papi stava di casa accanto al mi’ zio Piero, che stava di casa accanto a me, ma non si poteva dire, come in matematica, che il Papi sava vicino a me, perché sì, era vicino, ma bisognava comunque andare “in cima di strada” per vederlo trastullarsi col suo orto, il cappello sempre ben […]

Arturo il Gabbrielli per tacer della Ines

Arturo il Gabbrielli stava di casa di fronte a me. Era un uomo che levava il fumo alle schiacciate, robusto, austero, sobrio nei gusti. La su’ moglie, la Ines, (o, meglio, la “Ìnese”, per dirla alla vadese, che a noi le parole con la consonante in fondo ci son sempre state òstiche, per cui la […]

Don Dino Maria Cambi, sacerdote

Don Dino, a Vada, era l’aiutante di Don Vellutini. Si diceva -ma il vociferìo era già andato in cavalleria da quel dì- che si fosse reso responsabile di non so quale ammanco nelle casse curiali, in occasione dei lavori di ristrutturazione del campanile di Vattelappesca, per cui eccolo lì, a Vada, in voto di obbedienza […]

Il mi’ zio Piero

Anche il mi’ povero zio Piero morì il 6 di febbraio, per l’esattezza il 6 febbraio del 1986. La sera prima mi disse “Domattina cosa fai, vai all’Università?? Ecco, bravo, io invece son di fèsta!!”. Era in pensione. Il mi’ zio Piero contribuì alla mia educazione musicale. Mi comprò uno stereo che mi sembrava bellissimo […]

La Pieranna sulla jeep

E questa era la Pieranna da piccina.Avrà avuto sì e no due anni e mezzo o tre e l’avevano messa in piedi su una jeep degli americani proprio di fronte a quella che oggi è la sua casa di Vada.Aveva boccoli biondi e le gambette secche e striminzite di chi mangiava malvolentieri. O, semplicemente, aveva […]

Sulla tomba di Don Antonio Vellutini

Sulla tomba di Don Antonio Vellutini, semplice e cementificata come il suo nobile animo di partigiano e di prete irriducibilmente spartano, nonché di finissimo intellettuale, professore e polemista, mai aduso a compromessi, c’è di che essere grati a un uomo di spessore che non si è piegato nemmeno alle lusinghe di un sepolcro suntuoso.

Ritratto di Baluganti Ampelio da seminarista

In codesta disiata et pretiosa imago, si contempla il meditabondo Baluganti Ampelio (sì, è Egli!) quando volle farsi prete, colla divisa e il collettino, dagherrotipato mentre andava a far una gita (o gitarella) alla Festa de l’Unità del quartiere "Colline", tempestandola di rutti e di benedizioni apostoliche. Qui sotto un’istantanea dello stesso zio Efisio Don […]

Don Antonio Vellutini – “Berlusconi e’ un prepotente, un ducetto in ventiquattresimo”

[Don Antonio Vellutini ascolta Radio Londra]

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