Pierferdinando Casini: “Le previsioni di Formigoni mi sembra siano ragionevoli”

«Le previsioni di Formigoni mi sembra siano ragionevoli. Non vedo come si possa andare avanti con un governo che davanti all’emergenza sociale è assente, indifferente. Noi abbiamo fatto di tutto per stimolare gli uomini di buona volontà del Pdl ma alle affermazioni private non corrispondono fatti pubblici, quindi meglio lo sbocco elettorale»

(Pierferdinando Casini)
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Andrea Camilleri si candida a Porto Empedocle con una lista UDC

Camilleri si butta in politica appoggiando un sindaco dell’UDC a Porto Empedocle.

E ora io cosa faccio?… Piango? Sbatto i pugni e i piedi per terra dalla disperazione? Prendo a calci i libri della Sellerio? Brucio le inchieste di Montalbano in DVD? Bestemmio? Stupro Livia? Offendo Catarella? Trombo Ingrid???…

Io mi ci sono sposato grazie a Camilleri, mia moglie non fa che ripetermi "E’ uno scherzo, non può essere vero…"  e io temo che cada in depressione.

Sto invecchiando, cazzo…
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Vanda Grassi annulla la tessera di iscrizione al PD di Beppe Grillo e strizza l’occhio all’UDC

La sottoscritta Vanda Grassi, in qualità di Presidente della Commissione Provinciale di Garanzia del PD di Avellino, vista la presentazione da parte del Coordinatore del Circolo di Paternopoli della richiesta di iscrizione al Pd del sig. Grillo Giuseppe per l’anno 2008/09, vista la delibera della Commissione Nazionale di Garanzia il cui parere è di per sé vincolante per tutte le Commissioni di garanzia ai diversi livelli, acquisito il parere preventivo da parte della Commissione Provinciale di Garanzia del PD di Avellino, respinge la richiesta di cui sopra, impegnando il Coordinatore del Circolo di Paternopoli, Andrea Frogione, all’immediata restituzione della quota di tesseramento versata dall’interessato.

Mi sono divertito a cercare notizie su questa Vanda Grassi, e ho scoperto sul sito "Irpinia on Line" che questa Angela Merkel de noàntri sta già programmando l’alleanza con l’UDC e, quindi, sappiamo benissimo, qualora avessimo bisogno di conferme, che razza di scelta di direzione sta facendo il Partito Sedicente Democratico. Il problema non è Beppe Grillo in quanto Beppe Grillo, il problema è che questa gente vuole andare con De Mita.



La gravità del respingimento della tessera del Partito Democratico a Beppe Grillo è seconda solo alla decisione del comico di candidarsi nelle sue liste.

"Due miserie in un corpo solo." (Giorgio Gaber, Qualcuno era comunista…)

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Pizza e Berlusconi: il cornicione elettorale






Berlusconi ci ha messo la mozzarella ‘n coppa ma intanto pensava a Pizza.

Dev’essere stato uno dei suoi incubi ricorrenti, e dire che, guardandogli le occhiaie, il poveretto deve dormire decisamente assai poco.

E’ durata un giorno solo ma è stata una notizia che ha dimostrato la faciloneria e il pressappochismo del senso democratico dei politici (e dire che non ce n’era nemmeno bisogno!).

Pizza ha costituito un partito in odor di Democrazia Cristiana (quindi puzza di naftalina!), usando un simbolo che è molto simile a quello dell’UDC di Casini (che di casini intanto ha fatto quello di candidare Totuccio Cuffaro detto Vàsa-Vàsa).

Bocciato sulle schede elettorali, perché gli elettori potevano essere tratti in inganno, Pizza non si è dato per vinto, ha fatto ricorso al Consiglio di Stato e l’ha vinto. Può partecipare con il suo simbolo alle elezioni politiche. E Amato ieri ha preso in considerazione anche l’ipotesi di un rinvio delle elezioni, per permettere a Pizza di lievitare usufruendo del suo sacrosanto recupero del tempo della campagna elettorale.

Solo che gli italiani all’estero votano già (senza la Pizza sulla scheda, se no macchiano tutto quanto di sugo!), Berlusconi e Veltroni, in non singolare canto all’unisono, si sono dichiati contrari ad ogni ipotesi di rinvio, non si sa che cosa gli abbiano offerto ma Pizza è stato accondiscendente e ha reagito dicendo che per lui una settimana scarsa di campagna elettorale è sufficiente e che ha senso delle istituzioni e dello stato, oltre che senso per togliersi dalle balle e spartire poltroncine e sottosegretari con il PdL (il Pizzaiolo delle Libertà).

La mozzarella di bufala alla diossina si è sciolta, la pizza è cotta, siamo pronti al nuovo quinquennio-filaefondi di Berlusconi.

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L’ora delle decisioni irrevocabili

Cuffaro alla fine ha fatto il “gran rifiuto”.

Si è dimesso (una “decisione irrevocabile”, come l’ha definita lui, ignaro, probabilmente, di aver fatto una citazione d’antan) dalla carica di Presidente della Regione Sicilia per la condanna inflittagli in primo grado a cinque anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici dai soliti “giudici giustizialisti” (beh, certo, se no che giudici sarebbero?).

Dice che lo ha fatto per un impulso personale interiore (lo stesso che, probabilmente, lo aveva spinto ad offrire cannoli all’indomani della sentenza).

Casini e la sua UDC hanno già deciso che una persona condannata in primo grado non se la lasciano scappare: candideranno Cuffaro alla Camera o al Senato (adesso, non lo sanno, vedremo..) e stanno già pensando che sì, si può andare alle urne anche subito, altro che riscrivere le regole.

E ci andremo, come sempre in una “domenica di sole” (come diceva Gaber). E Berlusconi al governo non ci farà poi così tanto male.

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