Il diritto d’autore sui fonogrammi: facciamo il punto una volta per tutte

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Ecco, sì, facciamo il punto sul diritto d’autore per i brani musicali, visto che pare ci sia qualche duro di comprendonio che queste cose ancora non le sa o non le vuol sapere.

Allora: condizione essenziale è che l’autore o gli autori siano morti stecchiti cadaveri da 70 anni. Entrano in pubblico dominio il 1° gennaio dell’anno successivo al compimento dei 70 anni dalla morte. Ripeto, questa è una condizione imprescindibile. Ovviamente, in casi complessi, come le opere liriche o le canzoni, devono esssere in pubblico dominio anche gli autori dei testi, dei libretti e degli arrangiamenti o cadenze.

Sulle incisioni il discorso è diverso. Meglio di me lo ha spiegato l’avvocato Giovanni d’Ammassa su dirittodautore.it:

“La durata dei diritti del produttore fonografico è stabilita dall’art. 75 della legge, riscritto dal Decreto Legislativo 26 maggio 1997 n. 154, e successivamente modificato dal D.Lgs. 21 febbraio 2014, in vigore dal 26 marzo 2014, che ha recepito la Direttiva 2011/77/UE . La durata oggi è pari a “cinquanta anni dalla fissazione“. Tuttavia se durante tale periodo il fonogramma è lecitamente pubblicato, i diritti scadono settanta anni dopo la data della prima pubblicazione lecita.
Se nel periodo di tempo indicato non sono effettuate pubblicazioni lecite, e se il fonogramma è lecitamente comunicato al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono settanta anni dopo la data di tale prima comunicazione al pubblico.

Tutte le fissazioni di pubblico dominio alla data del 1 novembre 2013 non godono dell’aumento della durata di tutela di cui al D.Lgs. 22/2014.”

Prendiamo il caso della Turandot di Puccini, tanto per fare un esempio a caso: Puccini è morto nel 1924, sì, ma sono ancora in vigore i diritti di un librettista e del completatore dell’opera (Alfano). Quindi la Turandot NON è in pubblico dominio. Così come non sono in pubblico dominio le incisioni pubblicate dopo il 1949, a meno che non siano state messe in linea entro e non oltre il 1° novembre 2013.

Chi ha orecchie per intendere intenda. Ma quelli non vogliono intendere.