Teheran: la tecnologia al potere

A Teheran la gente scende in piazza a protestare, perché si sente defraudata del proprio voto, in piazza si spara, qualcuno muore e la Guardia rivoluzionaria, a propositi di Internet, ammonisce di "rimuovere tutto il materiale che possa creare tensione". Twitter è l’unico mezzo che la gente di Thereran ha per poter arginare i controlli della rete.

In Italia siamo in leggera controtendenza. Qualcuno infila nel decreto sicurezza un codicillo che stabilisce il diritto di rettifica e l’obbligo di pubblicarla da parte dei blogger, se no ti tolgono le mutande e vai per strada a chiedere l’elemosina, ma in piazza non scende nessuno, di Twitter alla gente non gliene frega niente perché se non sei su Facebook non sei nessuno, e anche chi ha masticato un po’ di info-telematica ai tempi in cui Internet non era alla poratta di tutti, ha dimenticato le battaglie per la crittografia forte (sono lontani i tempi in cui Phil Zimmerman, il papà di PGP, il popolarissimo programma di criptazione forte, fu inquisito e accusato di traffico internazionale di armi, perché negli USA gli algoritmi di criptazione vengono considerati alla stessa stregua delle armi da guerra). L’anonimato nella navigazione in internet, la possibilità di inviare messaggi o consultare pagine web senza essere rintracciati sono VALORI che sono tornati prepotentemente di moda (ma sarebbe meglio che non passassero MAI di moda…) ma, come tutte le mode, sarà effimera. L’anonimato nelle comunicazioni è un valore solo fino a quando ci permette di oscurare il nostro numero di cellulare per verificare se l’amante, il marito, la moglie, la fidanzata, il compagno ha il telefono acceso o no. Per il resto il fatto che qualcuno possa raggiungerci e noi non dover sapere chi è ci dà fastidio, ci urta i nervi, non è politically correct.

In Iran, se qualcuno scopre che un cellulare ha mandato un messaggio a Twitter e di che tenore è il messaggio, è molto probabile che il proprietario di quel cellulare non la passi liscia.

Quello che segue è la mia chiave pubblica PGP. Non è solo un insieme all’apparenza informe di numeri e lettere. E’ uno strumento di libertà che chiunque può usare per comunicare (in questo caso con me) in modo sicuro.

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Version: PGPfreeware 6.0.2i

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—–END PGP PUBLIC KEY BLOCK—–


In Iran stanno dimostrando che il potere non è nelle mani dell’uno o dell’altro degli eletti, il potere è nelle mani della tecnologia e della conoscenza.

In Italia continuiamo ad essere in leggera controtendenza, mentre in Iran la gente muore.
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