Parte incivile

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E’ cominciato il processo per la strage della stazione di Viareggio. Quella in cui per qualcuno sarei morto anch’io ed è dal 2009 che aspetto un segnale dalla magistratura. Transeat.

Lo Stato ha rinunciato a costituirsi parte civile. Preferisce addivenire a una transazione con la controparte.

Ora, lo Stato è parte di maggioranza delle Ferrovie dello Stato. Cioè una delle parti in causa, attraverso i suoi dirigenti, amministratori e responsabili. Le assicurazioni di Ferrovie dello Stato stanno interloquendo con lo Stato. Ma non sono direttamente parte in causa.
Poi, lo stato è parte lesa in questo procedimento perché rappresenta dei cittadini, cioè le unità costitutive del suo stesso esistere. E loro sono parte in causa.

Quindi lo Stato è doppiamente parte in causa. In pratica sta negoziando una transazione con se stesso.

Chissà come dovrebbe suonare un dialogo-tipo tra lo Stato e lo Stato…

– “Senti, Stato, io non lo so se mi conviene andare in udienza a costituirmi parte civile…”
– “Ma sai, Stato, che lo pensavo anch’io? Che ne diresto di una transazione con lo Stato?”
– “Mah, vedi Stato, adesso mi cogli impreparato, così, su due piedi… bisogna vedere quanto mi offre lo Stato.”
– “Guarda, Stato, adesso chiamo le assicurazioni dello Stato e provo a sondare!”
– “Ma fammi sapere, perché lo Stato promette e poi non mantiene”
– “Non ti preoccupare, Stato, ci penso io, cioè lo Stato”
– “Allora sono al sicuro come un impiegato dello Stato. Ciao Stato!!”

Azouz Marzouk dichiara a Retequattro: “Olindo e Rosa forse innocenti”

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Ieri sera in una oscura trasmissione andata in onda su Retequattro (ma come cavolo si scrive "Retequattro"? "Retequattro??", "Rete quattro"??? "Rete4????") che si intitola "Quarto grado" (la definisco "oscura", come la selva, perché non l’ho mai guardata in vita mia, quindi non la conosco), Azouz Marzouk, il tunisino a cui hanno massacrato la famiglia nella strage di Erba, quella in cui sono stati incriminati e condannati sia in primo che in secondo grado Olindo e Rosa (quelli che si chiamano "Olly" e "Ciccia" nelle intercettazioni ambientali trasmesse dalla TV), ha dichiarato: «Nell’indagine manca qualcosa».

Cazzo, e ce lo dice così?

Ha perso la moglie e il figlio, ci sono stati due gradi di giudizio in cui è stato ascoltato, sentito, interrogato, in cui ha avuto modo di precisare, ribattere, chiosare, dichiarare e asserire, dopo tonnellate e tonnellate di carte esce un’intervista a Retequattro (l’emittente ufficiale di stato, si badi bene…) in cui asserisce che in carcere ci sarebbero, a suo dire «due persone forse innocenti, forse colpevoli».

Cioè, secondo Marzouk ci sarebbero (che palle questo obbligo del condizionale ogni volta che si parla di ipotesi accusatorie, il condizionale devono averlo inventato per evitare querele per diffamazione… ma pare che sia necessario seguirle queste cazzate linguistico-giuridiche…) estremi per poter pensare che Olindo e Rosa potrebbero essere innocenti o che, comunque, ci sono delle lacune nelle indagini.
Lacune che permetterebbero, sempre a suo dire, di insinuare quel "ragionevole dubbio" al di là del quale una persona deve essere dichiarata non colpevole.

E ve lo immaginate se Olindo e Rosa fossero davvero innocenti?

Si tratterebbe di una delle sentenze più clamorose della storia giudiziaria italiana. Due sposi un po’ in là con l’età, senza figli, che hanno chiesto una cella matrimoniale, linciati dall’Italia intera, additati come assassini sanguinari, quelli che andavano pazzi per i panini di McDonald’s, sarebbero innocenti e, quindi, l’opinione pubblica sarebbe colpevole.

E dirlo prima no, eh??