Diffamazione: da Patrizia Moretti Aldrovandi a Renzo Bossi (passando per Tabucchi, Travaglio, Sgarbi e Schifani)

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La diffamazione è uno dei reati più subdoli previsti dal nostro ordinamento giuridico.

Rivestire il ruolo di diffamatori o di diffamati è molto più probabile e, per certi versi, “semplice” di quello che si pensi. Più di quanto sia possibile rivestire il ruolo di ladro e di rapinato.

Patrizia Moretti Aldrovandi, madre di Federico, ha presentato una querela per diffamazione dopo che sul sito web “prima Difesa”, che tutela gratuitamente per cause di servizio tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e Forze Armate” alcune persone, che si firmano con i nomi dei quattro poliziotti condannati in via definitiva per l’omicidio colposo del figlio, hanno scritto frasi come: Continua la lettura di “Diffamazione: da Patrizia Moretti Aldrovandi a Renzo Bossi (passando per Tabucchi, Travaglio, Sgarbi e Schifani)”

Niente cultura, siamo Tatangelo

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Anna Tatangelo è la nuova proiezione dell’immaginario collettivo degli italiani.

Tanto per non farsi mancare nulla ha posato senza veli, così almeno il collettivo sarà già un po’ meno immaginario, guai a far mancare al popolo la sacrosanta dose media giornaliera di tette e culi.

Poi, riferendosi alla sua prossima apparizione televisiva, ha detto che sarà "Solo musica, niente cultura!"

La cultura dev’essere una cosa noiosa per la Tatangelo, tanto da aver dichiarato in una recente intervista di aver letto "Ragione e passione contro l’indifferenza" di Vittorio Sgarbi e "Oceano mare" di Alessandro Baricco.
A questo punto le manca solo la bibliografia di Susanna Tamaro e l’ultimo libro di Giulio Tremonti.

Niente cultura, dunque, solo ‘o mare, ‘a pizza, ‘o Vesuvio, ‘a mamma e ‘o mandolino.

(Che uno poi dice, ma non avevi altri argomenti di cui parlare? Io sì, ma la Tatangelo no, povera stella…