Risponde l’on. Antonio La Forgia (Partito Democratico)

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Nato a FORLI’ (FORLÌ-CESENA) il 24 dicembre 1944

Laurea in fisica; Insegnante di scuola secondaria superiore

Eletto nella circoscrizione XI (EMILIA-ROMAGNA)

Lista di elezione: PARTITO DEMOCRATICO

Proclamato il 22 aprile 2008

Elezione convalidata il 18 dicembre 2008

Iscritto al gruppo parlamentare:
PARTITO DEMOCRATICO dal 5 maggio 2008

Componente degli organi parlamentari:
IV COMMISSIONE (DIFESA) dal 21 maggio 2008
COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE dal 4 giugno 2008

Gentilissimi,

non ho partecipato alle votazioni concernenti lo “scudo fiscale” per ragioni di salute: sono purtroppo assente dalle attività della Camera da circa tre mesi a causa di problemi alla colonna vertebrale che riducono a pochi metri la mia capacità di movimento.

Detto questo mi permetto di aggiungere che ho molto apprezzato la vostra iniziativa. Uso il plurale perché siete davvero in tanti e spero che ciò giustifichi presso ciascuna/o di voi una risposta non personale.

L’ho molto apprezzata perché rompe quel muro di disprezzo che sento circondare la generalità dei parlamentari ed applica la forza e la passione di chi “chiede conto” per aprire una breccia.
     
Di questo desidero ringraziarvi.

Cordialmente , vostro Antonio La Forgia   deputato del PD

Bologna, 2 ottobre 2009

Il Partito Democratico salva il Governo Berlusconi

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(immagine gentilmente fornita da Parapeschi Ucrelio)

Lo scudo fiscale è stato approvato con venti voti di scarto. Ancora una volta il Partito Democratico l’ha fatta da padrone nello scegliere le sorti di Berlusconi  e delle sue leggi scellerate.

Il Presidente della Repubblica si turerà il naso e firmerà, se non altro perché lo stanno strattonando per la manica della giacca da ogni parte.

Non consola nemmeno sapere che 20 voti di scarto sono uno sputo e che questa maggioranza andrebbe sotto se solo i seguenti signori andassero a votare, a parte quelli ricoverati in ospedale come D’Antona.

E non dicessero, come ha fatto la Melandri (secondo quanto riportato da "Repubblica") "ero a Madrid per il PD". Dovera essere in aula per il Paese, chi cazzo se ne frega del PD?


ITALIA DEI VALORI: Aurelio Misiti,

PARTITO DEMOCRATICO: Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra, Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Sergio D’Antoni, Antonio Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Marianna Madia, Margherita Mastromauro, Lapo Pistelli, Linda Lanzillotta, Giovanna Melandri, Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas.

UNIONE DI CENTRO: Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri.