Cazzi vostri, io domani vado a Londra

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E va beh, allora me ne vado a Londra.

Quattro giorni, non di più, viaggio compreso, praticamente un mordi e fuggi.

Vado a un matrimonio, tra cappellini improponibili occidentali, abiti esotici indiani, cibi speziati, bruciori di stomaco, fortori, e tutti che arrivano regolarmente dalla propria destra e con il rischio di finire sotto un tranvài a ogni minimo segnale di "Walk!" del semaforo.

Mi sveglierò col grato profumo delle uova fritte col bacon e comprerò una bella cartolina da spedire al Guargua, andrò in un Internet Point a spendere tre sterline l’ora di connessione e già che ci sono regalo la bandierina del Regno Unito al Lys.

Gli altri aspetteranno..

Ryanair, Bossi, la Lega e i passeggeri italiani

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Ancora una volta ci sarà chi pensa che sia un falso.

Invece stavolta la Ryanair dalla home page italiana del suo portale ha usato l’immagine del per nulla provocatore Bossi con tanto di dito alzato, per dire che il Governo Italiano, tanto per cambiare, va in quel posto ai passeggeri e ai cittadini.

Il che è vero, ma la Lega si è incazzata e ha promesso azioni radicali, non voleranno più con la Ryanair. Beh, adesso che risaneranno l’Alitalia, con tutta quella gente in esubero, finalmente avranno la possibilità di volare con una compagnia di bandiera, rigidamente italiana, schiava di Roma e centralista.

Altrimenti vadano a prendere AirOne, vadano a prendere AirDolomiti, vadano a prendere la Lufthansa, vadano a prendere Iberia, e vadano anche a prenderselo dove credono meglio già che chi sono.

Io il 1 agosto vado a Londra. Con RyanAir. Ormai è diventata una questione politica.

(screenshot da www.ryanair.it)