Francesco Rutelli sul DDL-Diffamazione

“Occorre evitare che la ‘legge salva-Sallusti’ diventi un via libera alla diffamazione facile; come si fa a confondere la pretesa di diffamare con il diritto di informare? In tutte le democrazie europee è previsto il carcere per le diffamazioni gravi, oppure sanzioni pecuniarie severe. Togliamo il carcere, salviamo Sallusti. Ma non passiamo a sanzioni ridicole: saremmo l’unico Paese che lo fa.”

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Rutelio strikes again: il Copasir vuole gli atti del processo sull’omicidio di Paolo Borsellino

Rieccolo, dunque, Rutelio, con il suo fisico tarzànico e con la sua Jane a fianco (i più pruriginosi tra i miei affezionati lettori avranno senz’altro notato la trasparenza del costumino della Palombelli, ma non è un bello spettacolo!) a rivendicare il suo ritorno sul palcoscenico della vita quotidiana del nostro martoriato paese.

Non lo fa certo da politico, del resto come potrebbe, povera stella, bensì come presidente del Copasir, il comitato Parlamentare dei Servizi Segreti (lo sapevate che svolge questa funzione? Io no, e non se lo fila per niente nemmeno Wikipedia, il che è tutto dire…) il quale, audite audite, ha sentito il Procuratore della Repubblica di Caltanissetta e, dopo aver parlato con Giuseppe Pisanu, in un summit al limite dell’inciucio politico, ha deciso che probabilmente sia aveva sentore, sì, insomma, si sospetta, quasi si direbbe, ci sono voci che riferiscono, si potrebbe perfino essere autorizzati ad affermare, sia pure con una certa cautela, che dietro all’omicidio di Paolo Borsellino e alla strage di Via D’Amelio potrebbero esserci i servizi segreti e una sorta dik collaborazionismo tra mafia e stato.

In breve, dal 1992 ad oggi ci è arrivato anche lui, e chissà che prima o poi non si renda conto anche che hanno inventato il classico buco nell’acquaio (il "bùo alla ‘onca" di labronica memoria) che serve per far scorrere l’acqua nelle fogne…

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Rutelli propone una scuola più lunga e vacanze più articolate. A discapito della scuola.

(screenshot da : www.repubblica.it)

Sono le solite e consuete uscite stravaganti dell’estate.
Il vice premier Rutelli, quello che ha spinto una quantità incredibile di denaro pubblico per lo sviluppo e il completamento del sito www.italia.it, dopo aver insediato una commissione di studio (pagata, come è naturale, anch’essa col denaro dei cittadini), ha deciso che si può fare, le vacanze estive dureranno meno, si starà a scuola un po’ di più, in compenso ci saranno più ponti e interruzioni dell’attività scolastica durante l’anno, le vacanze di Pasqua dureranno un po’ di più, a Natale tutti a fare la settimana bianca, il tutto di un non ben meglio identificato recupero del turismo nazionale. Chiudiamo la scuola dopo, cominciamola prima, e tanti saluti a tutti.
Poi ci spiegherà, con calma, ma con molta calma, chi dovrà convincere le singole regioni ad approvare il nuovo calendario scolastico, considerato che Rutelli sembra essersi dimenticato che sono le regioni a decidere in materia. E poi ci spiegherà se gli alunni dovranno trasferirsi sotto l’ombrellone a sostenere gli esami di Stato conclusivi del quinquennio superiore, considerato che se l’anno scolastico finisce più tardi, anche gli esami slittano in avanti. E ci spieghi, già che c’è, perché la scuola debba ridursi ad ancella del turismo e al ruolo di Kindergarten, quando può ancora fare qualcosa per l’educazione e la cultura.
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