Assoluzione fisiologica

E ora siamo tutti più tranquilli.

Dopo che il boss è stato assolto in secondo grado nel processo per il caso Ruby, l’estate trascorre solitamente più noiosa e i condizionatori possono di nuovo andare a palla mentre le località di mare si riempono di bambini vocianti, di mamme strillanti  e di metalli urlanti (questa la riconoscono in due o tre, ma mi è venuta così, estemporanea).

Dunque pare che non fosse vero un beneamato ciùfolo il castello accusatorio di primo grado, e i giudici, quelli veri, non quelli comunisti, hanno riconosciuto l’estraneità ai fatti di Berlusconi. O meglio, per un capo di accusa hanno riconosciuto che Berlusconi non è estraneo a quel fatto, ma che quel fatto non costituisce reato.

Ah, bene, come ci si sente rilassati! Ora finalmente qualcuno (Brunetta) può chiedere pubblicamente la grazia e dimenticarsi che, trattandosi di una sentenza di secondo grado, manca ancora la Cassazione prima di pronunciare definitivamente la parola “fine” sull’affaire Ruby, che se è vero come è vero che il principale imputato dell’affaire è stato assolto, c’è da metterci la mano sul fuoco che sia VERAMENTE la nipotina di Mubarak.

Lui, del resto, sapendo di non poterci più nemmen sperare sulla grazia, ha chiesto una legge che gli permetta di ricandidarsi alle elezioni e che aggiri tanto la Legge Severino quanto l’odiosa sentenza (quella sì, passata in Cassazione) che lo dichiara interdetto dai pubblici uffici per tre anni.

Fuochi di ferragosto, li chiamerebbe Battiato.

Il PD, vedendo allontanarsi per il suo principale alleato lo spettro di ben altro tipo di interdizione dai pubblici uffici, quella perpetua, facendo anche lui i conti senza l’oste rappresentato dalla Cassazione, è sicuro che ci sia la serenità necessaria per portare avanti lo sfascio istituzionale determinato dalla svendita del Senato della Repubblica con lo sconto del 75% stile remainders.

Ancnhe Wikipedia è contenta. Alla voce “Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi” (perché ci vuole una voce a parte) mette il caso Ruby tra i procedimenti conclusi, mentre tra i procedimenti ancora a carico del Nostro, una “diffamazione aggravata nei confronti di Antonio Di Pietro, accusato di avere ottenuto la laurea grazie ai servizi segreti” (robettina, via…) la corruzione del senatore De Gregorio (stai a guardare il capello!) e, colmo dell’ilarità, un procedimento per “corruzione in atti giudiziari in riferimento alle testimonianze rese nel procedimento “Ruby” principale”. Ci sarebbe anche il deposito, da parte della Procura della Repubblica di Napoli, di “nuovi documenti nei quali Berlusconi è indagato per il reato di finanziamento illecito ai partiti a causa di finanziamenti che sarebbero stati erogati negli anni scorsi al Movimento Italiani nel Mondo.”

L’è el dì de mort, alégher!

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Il “pregiudizio positivo” e altri incidenti di Jovanotti

Jovanotti nel 2008 (da www.wikipedia.org)

Io il mare dentro una conchiglia non l’ho mai sentito.
Quand’ero piccino il mi’ zio Piero e la mi’ zia Iolanda mi portavano al mare, pigliavano le conchiglie a riva e mi dicevano di metterle all’orecchio, ché “si sente il mare”. Io lo facevo, ma non sentivo niente. Ci guardavo dentro per vedere se ci fosse qualche onda che faceva ciaff ciaff. Macché! Poi mi sono reso conto che il rumore che si sente è l’effetto fisico delle conchiglie che si chiudono all’orecchio. Nulla di prodigioso.

Da quando faccio fisioterapia per curare i miei gravi acciacchi ho capito che la frase per cui “la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare” non è vera. Se hai problemi di deambulazione la paura di cadere ti viene e come! Con o senza stampelle.

Per questo non mi piace Jovanotti. Ed è per questo che mi preoccupa la gente che lo va a sentire e che considera il suo verbo come oro colato.

Jovanotti ha rilasciato delle dichiarazioni a dir poco criticabili a Massimo Gramellini de “La Stampa” in una fortunata intervista pubblicata ieri.

“A me piacciono cose che non stanno insieme nella stessa compilation, Elton John e De André, il pop e Miles Davis. Ricordi quel film dove Nanni Moretti diceva ironicamente: “Ve lo meritate Alberto Sordi”? Il guaio è che a me piacciono sia Moretti sia Sordi.”

Il film di Moretti in cui è contenuta quella frase storica è “Ecce Bombo”, per la cronaca.
E il guaio non è che a Cherubini piacciano sia Sordi che Moretti, sia De André che Elton John, sia Miles Davis che il pop, ma che non dica che Miles Davis NON è Elton John, e che Alberto Sordi NON è Nanni Moretti.
Poi possono piacere tutti.
Il mondo non è una grande chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa, non sono tutti buoni allo stesso modo.
La gente è diversa. E così i prodotti cinematografici o musicali.
Bombolo e Thomas Millian possono far ridere. Ma non sono “La Famiglia” di Scola. E nemmeno Buster Keaton o Stan Laurel e Oliver Hardy. La differenza non la fa la compilation, ma l’approccio con cui si guarda l’opera.

“Non ho sovrastrutture ideologiche. Avevo un babbo anticomunista e una zia del Pci. Sotto casa c’erano un ritrovo di fasci e uno di comunisti. A me piacevano le moto dei comunisti e le scarpe dei fascisti. Nella mia testa di bambino non esistevano pregiudizi.”

La prima sovrastruttura ideologica è il non tener conto che essere del PCI era l’espressione di un convincimento personale. E che il fascismo non ha nulla a che vedere con l’ideologia, il fascismo è un crimine.
Dice che nella sua testa di bambino non esistevano pregiudizi. Male assai, perché a me è sempre stato insegnato, fin da bambino, che il fascismo è male. Avevo dei pregiudizi, sì. Anzi, no. Perché aborrire il fascismo non è un pregiudizio. Grazie a un bisnonno socialista, un nonno (suo genero) democristiano, uno zio velatamente comunista e suo fratello che era repubblicano.
Poi, magari, anche sotto il fascismo saranno state fatte delle cose utili. Che so, Mussolini avrà fatto costruire dei ponti, delle strade, delle scuole. Ma smettiamola con la retorica del gucciniano “anche chi è di destra ha i suoi pregi ed è simpatico”, perché non fa ridere nessuno.

“Ah, se riuscissimo a cambiare le persone nei centri di potere! Il segnale sarebbe talmente forte… Gente nuova nella cultura, nella scuola, nella tv, nell’economia. Pensa: (…), un Baricco alla Cultura, solo per parlare dei settori che conosco.”

E qui si resta veramente senza parole.

(Sul Governo) “non credo che riuscirà a fare grandi cose. Anche se Letta è il primo presidente del consiglio che ha due mesi meno di me…”

E allora? L’autorevolezza si misura forse per imperativo anagrafico? Qual è il valore aggiunto che dà una informazione di questo genere? Si può essere più giovani di Jovanotti ed essere vecchi, come si può essere più vecchi ed essere più giovani. Non è un gioco di parole. Letta non riuscirà a fare grandi cose non già perché sia, come è, più vecchio di un cantante, ma perché ilgoverno di larghe intese non ha nessuna ragion d’essere, perché è esponente di un partito che si sta dando la zappa sui piedi da solo e perché ha come principale alleato un condannato in via definitiva per gravi reati di tipo fiscale.
Quanto al resto, appunto, non è questione di anagrafe. Sono convintissimo che esistano persone molto più giovani di Jovanotti, Nelson Mandela, per esempio.

Berlusconi ha confermato il pregiudizio positivo: lo guardano come una cosa impensabile, inspiegabile, come il festival di Sanremo o la commedia all’italiana.”

Jovanotti parla per ossimori. Il “pregiudizio positivo” non ha alcuna ragion d’essere, essendo connaturata nel termine “pregiudizio” un’accezione negativa. Che Berlusconi venga visto, all’estero, come una cosa impensabile non dovrebbe destare meraviglia. Un uomo che ha avuto il potere esecutivo per quasi 20 anni, che ha manipolato la RAI a suo piacimento, si è fatto costruire leggi secondo il suo personale uso e consumo, che ha monopolizzato l’informazione e continua a monopolizzarla certo che può essere guardato con pregiudizio. Il pregiudizio del “com’è stato possibile che gli italiani abbiano potuto eleggerlo?”. Questo sì che è un pregiudizio positivo. Invece, secondo Jovanotti, la positività del pregiudizio starebbe addirittura nel fatto che il fenomeno Berlusconi verrebbe visto come qualcosa di piacevolmente anomalo, come Elio e le Storie Tese che partecipano a Sanremo con la canzone mononota o Gigliola Cinquetti che non ha l’età. O Alberto Sordi che si è reinventato gli italiani come una macchietta. Non è una macchietta, Berlusconi non ha niente di positivo.

(Berlusconi ti è simpatico?) “Umanamente sì. Ma lo combatto perché in tutti questi anni non ha fatto nulla per l’Italia. In lui vedo il prodotto di un Paese di individui e non di cittadini.”

Un altro scivolone jovanottiano di grossa portata è proprio quello di voler separare l’aspetto umano di Berlusoni (quello simpatico) da quello politico (da combattere). E il punto che non va è proprio quello che l’aspetto personale e umano di Berlusconi si è mescolato a quello pubblico fino a contaminarlo con gli esiti che abbiamo visto. Toh, uno dice, “Sì, il caso Ruby, ti hanno condannato a quattro anni, la decadenza dalla carica di senatore, hai altri processi in corso, hai rimbambito gli italiani a suon di tette e culi alla TV, però sai, umanamente mi stai simpatico!” All’anima…

(La grazia a Berlusconi) “Se la chiedesse e gliela concedessero, non mi scandalizzerei. Perché per me è un avversario politico, non antropologico. Ma adesso ci serve Renzi. Serve cambiare il simbolo. Il racconto del nostro Paese langue. Bisogna inserire personaggi nuovi per renderlo affascinante. Dopo Berlusconi e Grillo c’è bisogno di energia nuova!”

Quindi, la grazia a Berlusconi, se non è auspicabile, quanto meno non sarebbe tale e grave da poter destare scandalo.
Indubbiamente, si tratta di un provvedimento del Presidente della Repubblica, che lo concede se e quando ricorrono determinate condizioni. Da questo punto di vista no, non c’è da scandalizzarsi. Magari noi italiani siamo più abituati a scandalizzarci se una persona che ha scontato per intero la sua pena torna (come è prevedibile) in libertà.
Ma c’è da scandalizzarsi se questa grazia dovesse rappresentare l’ennesimo salvacondotto, dopo le amnistie e le prescrizioni. Lì non ci sarebbe più nulla di antropologico da salvare.
Quanto a Renzi, Jovanotti usa due volte l’aggettivo “nuovo”. Ora, ci dovrebbe dimostrare che uno che ha cominciato nel 1999 come segretario provinciale del Partito Popolare Italiano, coordinatore e segretario provinciale de La Margherita, Presidente della Provincia di Firenze (2004-2009), poi sindaco di Firenze, uno sulla cui reggenza alla provincia la Corte dei Conti ha aperto un’indagine per le spese di rappresentanza, uno che va ad Arcore nella Villa privata di Berlusconi, tutto questo sia il nuovo che avanza.

(Grillo) “Sono un fan dell’uomo di spettacolo. Mi conferma nella mia rabbia, ma questa rabbia non si trasforma in entusiasmo. Non voglio offendere chi l’ha votato, sono sicuro che l’ha fatto in buona fede, ma quando ascolti un comizio di Grillo non ti viene mai voglia di rimetterti in gioco, di cambiare la tua vita.”

Eh sì, aspetteremo un concerto di Jovanotti per avere tutta l’energia di votare Renzi! Se poi vuole anche darci una cassa di Maalox contro il mal di stomaco gliene saremmo grati.

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Perché sono favorevole all’amnistia

Premetto che da un provvedimento di amnistia io avrei tutto da perdere e nulla da guadagnare, avendo presentato alcune querele alla magistratura come parte lesa, e rischiando, quindi, di non poter avere soddisfazione in sede penale.

Tuttavia, ecco perché sono favorevole all’amnistia che non ci sarà:

* non sarà e non potrà essere un’amnistia ad personam. Potrebbe essere, al contrario, un provvedimento contra personam, visto che se ne può escludere l’applicabilità per reati particolarmente odiosi o che destino allarme sociale.
Berlusconi potrebbe, dunque, non goderne. E se dovesse goderne sarebbe solo un rinviare di poco il momento di scontare la pena, visto che i tempi per una sentenza definitiva di altri due processi si stanno abbreviando (Caso Unipol e Caso Ruby) al punto che potrebbero inficiare alcuni dei benefici di cui Berlusconi dovesse godere o aver goduto.
Del resto, Berlusconi ha già goduto dell’applicazione dell’amnistia, la prima volta con l’accusa di falsa testimonianza, l’altra con quella di falso in bilancio per l’acquisto dei terreni di Macherio.
Quindi questi parlamentari che si scandalizzano farebbero bene a guardarsi un po’ alle spalle e ad informarsi.

* la situazione carceraria italiana è esplosiva. Bisogna fare qualcosa e farlo subito. Non ci sono né tempo né soldi per aspettare di costruire nuove carceri o di adeguare quelle esistenti alle esigenze contingenti, non ce la faremmo mai e i detenuti continuerebbero a suicidarsi;

* la situazione terribile dei detenuti in regime di carcerazione preventiva (cioè in attesa di processo), costretti a condividere la già penosa vita dei condannati definitivi, e l’uso disinvolto che ne fanno i magistrati, rende necessaria una revisione del codice di procedura penale. Che è uno strumento abbastanza buono, ma sul tema specifico fa acqua da tutte le parti;

* dunque, se si dovessero cambiare le regole del gioco (ovverosia le leggi che lo regolano) non si potrebbe fare a meno di annullare il gioco in corso, se non altro per rispetto di quanti hanno “giocato” con regole più sfavorevoli;

* l’amnistia conviene soprattutto per lo Stato, che è il primo a dover rispondere a se stesso per non essere stato capace di garantire che l’esecuzione della pena abbia avuto le finalità di recupero e di reinserimento previste dalla Costituzione.

Ecco.

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Oh, mamma, mi ci vuol la fidanzata



Imbarazzo?
Ricatti economici da parte della nipote di Moubarak?
"Puttanaio"?
Case in premio?
Giustificazioni pubbliche?

Oggi il rimedio c’è, caro Gagarone! Prova anche tu a farti una nuova
FIDANZATA(Tm)

FIDANZATA(Tm) potrà farti di nuovo avere una verginità di fronte all’opinione pubblica, che andrà a sommarsi ai tuoi capelli incatramati, al tuo lifting di uomo giovane e scattante, ai tuoi tre deputati di maggioranza alla Camera.

Non preoccuparti più per i tuoi crucci. Troverai senz’altro un bud… un’anima pia disposta a interpretare il ruolo della tua FIDANZATA(Tm), e allora potrai anche tu vivere felice e  buttarlo in tasca a tutti.

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Caso Ruby: noblesse oblige (still I’m gonna miss you!)

Non lo sentite anche voi questo senso di cortesia strisciante, non udite queste riverenze salameleccose, questa “politesse” rinnovata e di maniera che trasuda dalle cronache giudiziarie di questi giorni?

La sentenza della Corte Costituzionale che boccia una parte del Lodo Alfano per mantenerne inalterata la struttura e la linea portante (e cioè che il Presidente del Consiglio e i Ministri della Repubblica sono cittadini che possono invocare il legittimo impedimento, mentre gli altri se lo prendono altrove l’impedimento, se ce l’hanno) era stata annunciata per il 14 dicembre scorso, dies irae in cui il Premier avrebbe tranquillamente potuto cadere assieme a tutto il suo esecutivo.

Siccome sembrava brutto dare la sentenza PROPRIO quel giorno lì, perché la Corte di Cassazione avrebbe potuto influenzare l’esito del voto a Montecitorio, allora il tutto è stato spostato, per pura opportunità e gentilezza, a gennaio. E che diamine. Nel frattemo la stampa ha parlato di un “accordo”, ma le notizie sono state lasciate lì a marcire nell’oblio.

Dal canto loro a Milano non è che siano stati da meno. Hanno notificato alla stampa i reati per cui è indagato Berlusconi proprio all’indomani della decisione posticipata degli ermellini. E cosa c’entrava? Tutt’al più si sarebbe discusso del fatto che il Premier, invitato a comparire, potesse far valere il legittimo impedimento o meno. Ma le inchieste e i documenti relativi erano comunque pubblici.

Com’è che un privato cittadino può essere arrestato anche il giorno del suo matrimonio mentre per dare notizia del fatto che Berlusconi avrebbe avuto rapporti sessuali con una minorenne (cosa che, peraltro, ci era già nota) si aspetta prima che si esprima la Corte Costituzionale?

Ma la magistratura non è un potere autonomo dello stato?

O forse dovrebbe esserlo?

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Meglio gay che Berlusconi?

Il "megliocheismo" è la tendenza del momento.

E’ tornato decisamente di moda. E’ un revival, come i pantaloni a zampa d’elefante, la nostalgia per la DDR, i meeting delle Prinz e delle 500, il culto per la musica in vinile.

Il mi’ nonno Armando, quando ritornava a casa dal lavoro, e trovava la mi’ nonna Angiolina che alla domanda "Cosa c’è da mangià’?", gli rispondeva "Un par di ‘oglioni!", chiosava: "Meglio quello che una pedata in culo!"

Una volta tornò a casa come al solito, e alla domanda "Angiolina, cos’hai fatto da mangià’?" si sentì rispondere "Nulla!" Allora, senza scomporsi replicò: "Bada un ti bruci!"

Il che significa che c’è sempre qualcosa che è meglio di nulla. O di qualcos’altro.

Berlusconi oggi ci dice che è meglio sbirciare le femmine che essere omosessuali.

Ora, c’è il problema che se per lui è così, per gli omosessuali non lo è. E infatti gli omosessuali rispondono dicendo che "Meglio gay che Berlusconi!"

E mi viene in mente il Papa che condanna il relativismo, a tratti penso che possa avere perfino ragione e questo pensiero mi fa venire i brividi.

Intendiamoci, a me le donne mi son sempre garbate dimolto. Ho sempre dichiarato che mi piacciono in modo talmente significativo che se fossi una donna sarei lesbica.

Ma il punto è che non gliene frega, giustamente, a nessuno.

Non gliene dovrebbe fregare nulla neanche ai gay se il presidente del consiglio preferisce le donne a loro. Voglio dire, lui la pensa così, altri non la pensano come lui, dov’è il problema? E’ interessante quello che dice? No, e allora?

E’ una frase frutto di un evidente delirio, una frase infantile, inutile, falsa. E’ talmente falsa che la riconoscerebbe anche un bambino. Provate a dire a un bambino che è meglio la marmellata di mele cotogne della Nutella! Quello vi guarda, assume un’aria interrogativa e continuerà a pucciare le dita nel vasetto della Nutella. Della serie: "A te piace la marmellata? Mangiala, che vuoi che me ne importi a me??"

A Berlusconi piacciono le donne e non i gay? Ok, posto che sia così è importante? Ci interessa? E’ una notizia?

No, non lo è.

La notizia è quello che TV e stampa ci sta ricamando intorno, riempendo puntate di "Ballarò" o prime pagine con i commenti di questo o quel giornalista o di questo o quello psichiatra.

Ce n’era uno stasera su Rai News 24 che diceva che Berlusconi si comporta così perché ha paura di morire.

E allora? Anch’io ho paura di morire. Tutti abbiamo paura di morire.

La sinistra non ha argomenti, non ne ha mai avuti, continua a mandare avanti Vendola che ha registrato una videolettera a Babbo Natal… al Premer dicendogli che è stato un cattivaccio e che deve andarsene. Quell’altro gli ha fatto Maramèo e gli ha detto "Bèèèèneeee… io sono presidente del consiglio e dico quello che mi paaaree… e te nòòòòòòoooo… Ora domani offendo gli ecologisti, voglio vedere cosa mi faaaaaaaiiii…"

Dovremmo accettare l’omosessualità come un dato di assoluta normalità, solo in questo modo riusciremo a non dare ascolto alle frasi farneticanti del politico di turno sui gay.

Invece Vendola è andato lì e gli ha fatto tottò sulle manine.

Siamo a Bibì e Bibò!!

E ancora una volta Berlusconi è riuscito a sviare l’attenzione dalla rilevanza pubblica dei suoi atti.

Gran popolo di coglioni che siamo!

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Le foto di Ruby: niente di vero tranne gli occhi

C’è qualcosa di nuovo nella modalità dei quotidiani on line di trattare il caso Ruby, anzi, di antico: il vizio/pudore/necessità di garantire l’anonimato e la non riconoscibilità del soggetto ritratto nelle foto se il soggetto in questione è minorenne.

E così hanno fatto anche con Ruby, che compirà 18 anni tra qualche giorno e potrà, da allora, farsi riconoscere come, se e quando vuole.

E’ una logica allo stesso tempo un po’ meschina e assurda, ma che serve a salvaguardare la "legalità", alterare i pixel della parte degli occhi, oppure applicarvi una benda nera, come si usava fare in certa stampa pornografica da edicola di periferia che pubblicava gli scatti proibiti in Polaroid delle coppie più audaci, ma erano gli anni 70, e una certa faciloneria si può pur sempre perdonare.

Adesso deformare gli occhi non serve più, visto che è Ruby stessa a mettere le sue foto sul proprio profilo Facebook, e che il quotidiano di turno (sempre "Repubblica", tanto per cambiare, in questa occasione) sembra dover cedere i pixel deformati al passo gigantesco delle gambicchie secche e, invero assai poco appetibili, da quello che posso vedere e giudicare, e, dunque, secondo me, della Favorita.

Tutto rimane perfettamente visibile, per il semplice fatto che non sono certo gli occhi a interessare il lettore curioso o appena appena un po’ voyeur, anzi, gli occhi di una donna oggi non li guarda più nessuno.

E se lo scopo è quello di preservare l’identità, direi che con questo sistema da quattro soldi si è ottenuto addirittura l’effetto contrario: maggiore pubblicità, ampio effetto mediatico e copertina da "Bild Zeitung" per i nostri quotidiani-rotocalco.

Finché ci dimenticheremo di lei, come di Noemi Letizia, salvo ripescarla per farla intervenire ospite in qualche trasmissione del pomeriggio ad uso delle casalinghe che credono ancora nella televisione delle lacrime.

(La foto è tratta da www.repubblica.it)

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Ruby Tuesday: Berlusconi, il Bunga Bunga e altri incidenti

Francamente non me ne frega niente delle circostanze personali del Premier.

E, per la prima volta, trovo che la maggiore testata della stampa di opposizione (“Famiglia Cristiana”) abbia fatto un buco nell’acqua dicendo che il Premier è malato.
Per prima cosa perché lo disse già la signora Veronica Lario ormai non più Berlusconi in una lettera a “Repubblica” quando denunciava le scappatelle minorili del marito, ed è linguaggio vecchio, trito e ritrito.
In secundis, perché non sono minimamente interessato alle condizioni generali di salute del Presidente del Consiglio, men che meno alle evntuali patologie psichiatriche o psicologiche di cui secondo Lorsignori e Monsignori il Nostro soffrirebbe.

E me ne stracatafotto assai se il Presidente del Consiglio ogni tanto si concede una scappatina con chi vuole lui, maggiorenne o minorenne che sia mi basta solo che la signora o signorina di turno sia consenziente e abbia più di 14 anni.

Non mi cale neanche una briciola il fatto che a seguito della “trombatio” presidenziale alla signorina siano arrivate regalìe sotto forma di denaro, automobili o altro.

Arrivo anche a dire di più: ho sempre pensato che quando un politico, un pubblico ufficiale, un giudice, un professore universitario ma anche no, un carabiniere, un poliziotto, un impiegato comunale o un assessore ai lavori pubblici agiscono nel loro privato va a letto con chi vuole, dice cosa vuole a chi vuole e vota chi vuole.
E’ sempre stato utile separare la condotta privata e personale di una persona addetta a un pubblico ufficio dall’ufficio stesso.
Niki Vendola, ad esempio, per quello che mi riguarda può benissimo (e deve, se lo vuole) avere un compagno canadese, andare a Messa e portarsi dietro un rosario. Sono affari suoi.
Il Governatore della Puglia, però, se dà soldi alle scuole private di ordine religioso solo perché cattolico, commetterebbe una scorrettezza gravissima.

Per cui, a me quello che importa è se ci sia stata o non ci sia stata la famosa telefonata in favore di Ruby alla Questura per sollecitarne il rilascio.

E se la telefonata c’è stata, voglio anche sapere perché Ruby avrebbe goduto di un trattamento di favore, mentre chiunque commetta un qualsivoglia altro reato non possa contare nemmeno su un bigliettino di buona fortuna con firma autografa del Premier, ammesso e non concesso che sia un viatico indispensabile per affrontare una causa giudiziaria.

Vorrei sapere questo. E non che Berlusconi è uno che sa essere molto buono con chi soffre, con o senza apostrofo che sia.

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