Roseto Opera Prima – “Una notte” di Toni D’Angelo

"Una notte" è l’opera prima di Toni D’Angelo, figlio di Nino, che dopo jeans e magliette ha messo la testa a posto, interpreta un ruolo molto toccante nel film ed è decisamente bravino (magari se ci avesse pensato prima…).

Il regista, invece, è un ragazzino cresciuto, come ne potresti trovare tanti al bar o per strada.

Il film è un po’ pesantuccio, a dire il vero.
Antonio muore in un incidente stradale e quattro amici, prima di andare al suo funerale, lo commemorano in una notte di eccessi borghesi in una Napoli praticamente inesistente se non sullo sfondo di locali, feste di dubbio discutibile e tirate di coca, alla fine della quale si recheranno al funerale in un silenzio assoluto su cui cala il finis.

La pellicola è un po’ incongruente e il ragazzo deve ancora maturare dietro alla macchina da presa.

Non credo che vincerà il premio.

Roseto Opera Prima – “Lascia perdere, Johnny” di Fabrizio Bentivoglio

E va beh, non ci crede nessuno ma sì, è vero, faccio parte della giuria del Premio Cinematografico "Roseto Opera Prima".

Vedrò sei film in concorso di attori esordienti, mi ciuccerò un po’ Paolo Virzì (come se non mi bastasse essermelo ciucciato a scuola per cinque anni quando faceva il rivoluzionario d’assalto) che verrà a versare qualche fiume di parole (ma fuori concorso!) e conoscerò qualche regista o attore esordiente di cui, sicuramente, presto dimenticherò il nome o se tutto va bene lo confonderò con quello di qualcun altro, buonasera, complimenti, che splendida cornice, salve assessore, salve signor sindaco, omaggi etc…

La "politesse", lo sapete, non è fatta per me, per cui mi mescolo fra il pubblico per sentire le reazioni e tastarne gli umori.

Ieri sera si è cominciato con "Lascia perdere, Johnny" di Fabrizio Bentivoglio.

E’ un film fresco (chissà cosa vuol dire quest’espressione, ma i critici cinematografici veri si esprimono anche peggio) in cui trionfa la Caserta degli anni 70 nella vita di un giovane chitarrista di provincia.

Così ognuno ci ritrova un po’ del suo, è un tuffo nella memoria tra bottiglie di Rosso Antico e Punt&Mes, dischi in vinile dei Black Sabbath, occhiali a goccia e chi più ne ha più ne metta.

Lo hanno definito un film malinconico, ma non è vero. C’è solo la Valeria Golino che, tanto per cambiare, è praticamente inesistente, mentre Lina Sastri fa un cammeo prezioso, brava davvero.

Bentivoglio è gentile, abbastanza simpatico e curiosamente non ha il fisico erculeo con cui appare nei film che interpreta. E’ stato anche molto paziente nel rispondere a una domanda dell’intervistatrice che le ha chiesto come ci si sentisse a interpretare il ruolo del marito di Laura Morante e dell’amante di Monica Bellucci e lì c’è stata una caduta di stile incredibile, ma del resto…

Arrestato Ottaviano Del Turco, Presidente della Regione Abruzzo

L’Abruzzo di timballo e pallottine, di genziana e salumi schiacciati, di pecora alla callara ( "a ju cuttore", secondo la Ulteriorità o Citeriorità del caso), di arrosticini e birra, l’Abruzzo "forte e gentile", quello delle donne con la conca sulla testa, del settembre andiamo è tempo di migrare, l’Abruzzo di Ignazio Silone e Ennio Flaiano ha lasciato il posto alla politica locale becera, rozza, approssimativa, catastrofistica, corrotta e menefreghista.

Del Turco è solo un esempio di come la politica riesca ad essere capillarmente presente fino nelle fibre più recondite di un territorio marcio di cemento, di inquinamento delle falde acquifere (e l’Abruzzo ha sempre avuto l’acqua migliore d’Italia) e di piani regolatori andati a farsi benedire, di appalti dati a questo o a quel costruttore perché così si fa, di "voto lui perché così mi fa un favore".

E invece un favore la Guardia di Finanza di Pescara lo ha fatto a noi, arrestando questo galantuomo, già inquisito, e con il linguaggio di chi è "sicuro di poter chiarire la propria posizione assolutamente estranea ai fatti contestati".

Marco Pannella, teramano, ingravescentem aetatem, ha aperto bocca e le ha dato fiato:

"Formulo sinceri auguri al mio compagno e amico Ottaviano del Turco e al per me sconosciuto magistrato che si assunto la responsabilità che si è assunto, del quale mi trovo a dover constatare che d’ufficio purtroppo fa parte di quella associazione per delinquere sul piano tecnico che imputo al regime italiano. Auguri dunque ad Ottaviano, ai colleghi che con lui sono stati arrestati, al magistrato che sta indagando."

Stai a vedere che adesso è il magistrato l’associato a delinquere. Ha completamente stravolto ruoli, posizioni e senso della realtà.

Dulcis in fundo, Cossiga: «non basta combattere il Cavaliere, ma bisogna aiutare la magistratura militante e metterlo in galera…».

Ch’avrà voluto di’?

Certo giornalismo rosetano

A Roseto, dove abito, c’è un meetup dei cosiddetti “Amici di Beppe Grillo”.

A parte il fatto che hanno scritto “inpicciarsi” con la n riportando una citazione di Paul Valéry, stanno cercando di fare qualcosa.

Ho scritto oggi un piccolo intervento per loro, e lo riporto qui, anche se ai non rosetani potrà sembrare inutile e ridondante, ma, come si suol dire, chi se ne frega.


Tra il giornalismo che dovrebbe essere combattuto con le stesse ragioni della raccolta delle firme dei tre referendum del 25 aprile ci dovrebbe essere quello tipicamente rosetano a cui siamo stati assuefatti (più che abituati).

A parte i giornalisti che scrivono sulla cronaca locale de “Il Centro” e che oramai hanno completamente abdicato alla loro funzione di persone al servizio dei cittadini per essere esclusivamente megafono della politica (basti guardare la faziosità con cui è stato trattato l’affaire Teleco, con particolare riguardo ai risvolti giudiziari che sono stati regolarmente taciuti, e per fortuna che il giornalista più in vista della nostra cittadina sta per sostenere un esame di diritto penale -così magari dopo saprà di che cosa parla quando scrive-).

A parte questi casi pietosi, dicevo, ci sono quei giornaletti gratuiti che il giornalaio mi regala ogni domenica, quelli pieni di pubblicità, realizzati graficamente male e scritti peggio, quelli con con gli auguri alla nonna che compie settant’anni, al nipotino, alla fidanzata, alla coppia di sposi per l’anniversario di matrimonio. Insomma, quelli che contengono tutto meno quello che dovrebbero contenere, l’informazione.

Nello scorso inverno una cordata di giornalisti ed editori (tra cui quello del Centro di cui sopra, e l’ineffabile “Eidos”) pubblicarono il calendario della casalinghe rosetane (cosa non si farebbe per farsi sbattere in prima pagina! -o per farsi “sbattere” tout-court-…). Il direttore di “Eidos” prima non si rifiutò, poi si indignò, poi si dimise. Straordinario esempio di coerenza.

E il sito del Verdi? Quello che faceva la rassegna stampa, che avrebbe dovuto denunciare gli abusi, le colate di cemento e il degrado del patrimonio naturale?? Provate a collegarvi su www.verdiroseto.it e troverete che la home page è… broken, cioè “rotta”, cioè non rimanda a nessuna delle risorse interne che sono, quindi, inutilizzabili.
Un altro bel servizio all’informazione locale da parte di politici che, poi, non esitano a chiedere il voto dei cittadini.

E come dimenticare quel www.roseto.com, nei cui forum la gente continua a parlare di basket (cioè di quello che non c’è più), continua a scannarsi, ma soprattutto continua a non scrivere nulla di interessante che non sia qualche insulto o qualche copia e incolla fatto da qualche altro sito?

Insomma, speriamo che venga spazzata via questa ondata di immondizia giornalistica e di pressappochismo web.

Per quanto mi riguarda ho un sito-blog che viene visitato ogni giorno da 4000 persone, scrivo quello che voglio e vivo felice.

Adsl? WiFi? Benvenuti a Roseto degli Abruzzi

Dal lontano 2001 mi occupo del divario digitale che affligge le nostre zone, problema che purtroppo si riscontra in moltissimi paesi d’Italia. Tanto che tre anni fa ci siamo riuniti formando un’associazione di volontari, Anti Digital Divide, raggiungibile su antidigitaldivide.org, un sito che ormai conta oltre 4000 iscritti da tutta la nazione.

Mi chiamo Fabrizio Di Donato, sono il rappresentante per la provincia di Teramo di questa associazione, e voglio portarvi a conoscenza di una penosa situazione che si protrae dalla "notte dei tempi".

Sei anni. Sono sei lunghissimi anni che tre frazioni del comune di Roseto degli Abruzzi aspettano la banda larga (internet veloce). Cologna Spiaggia, Piane Tordino, Cologna Paese: tre frazioni unite dal triste primato di essere le uniche dell’intero territorio comunale ad essere completamente tagliate fuori da un servizio ormai indispensabile.

Ebbene, dopo tutto questo tempo, una società che eroga banda larga tramite tecnologia WiFi (senza fili), la Ruzzo Reti Network, si offre di coprire le tre frazioni e il comune convenziona il tutto. Partono le pre adesioni, nel mese di maggio i cittadini delle tre frazioni raccolgono 45 firme, ossia 45 possibili contratti adsl. Come richiesto dalla Ruzzo Reti, invio le firme al Comune, dove qualcuno dovrebbe suddividerle a seconda delle zone, per poi inviarle alla Ruzzo Reti Network.

Ci si aspetta che dopo un paio di settimane tutto vada a buon fine, ossia che queste firme giungano alla società interessata per dare inizio ai lavori.
E qui sta il problema.

Le firme sono arrivate al Comune di Roseto degli Abruzzi il 4 giugno, e oggi, dopo un mese d’attesa, sono ancora ferme al solito posto.

Con tutta la mia buona volontà, posso e voglio capire che la lista degli impegni che gravano sulle spalle di chi lavora al comune sia lunga, ma non mi si venga a parlare di priorità, non dopo sei anni d’attesa!

Durante le prime due settimane di giugno ho avuto contatti attraverso delle mail con l’addetto comunale, e mi rassicuravano che, non appena avessero inviato le firme alla Ruzzo Reti, sarei stato avvisato. Nessun segno di vita.

Attraverso il sito del comune ho contattato vari assessori, sempre via mail, dato che sul sito stesso quasi ogni assessore è provvisto di un proprio contatto.
Nessun segno di vita.

Quindi mi vedo qui pubblicamente costretto a porre una semplice e scontatissima domanda ai nostri rappresentanti comunali QUANTO TEMPO CI VUOLE PER SUDDIVIDERE GEOGRAFICAMENTE 45 FIRME? QUANDO INVIERETE LE SUDDETTE FIRME ALLA RUZZO RETI?

Varie volte ho telefonato al comune, stavolta ho preferito evitare, perché non è bello essere sbattuti da un interno all’altro senza giungere a nulla.
Speravamo di avere la banda larga prima d’agosto, mese di vacanze, ormai è logico che il tutto slitterà a settembre.

I cittadini colognesi sono stufi di aspettare, dato che lo fanno da sei anni, quindi è ora di conoscere tempistiche esatte, dato che il tempo scorre, nessuno lo ferma, e la pazienza diminuisce.

Cordiali saluti.

Fabrizio Di Donato
Responsabile Provincia Teramo per
Anti Digital Divide

da: www.punto-informatico.it