La mailing list di Rifondazione Comunista della Toscana e il mistero di OpenOffice

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L’organolettico Baluganti Ampelio (o Caciagli Edo, o financo Repeti Rodolfo vedovo Baneschi, ora non mi sovviene esattamente) mi invia una segnalazione, che, pur còlta in contropiede dalla mia proverbiale solerz… pigrizia, mantiene fresca e imperitvra, tutta la propria efficacia documentaristica.

Nella mailing list toscana di Rifondazione Comunista (si badi bene a non farsi mancar nulla, chè è d’uopo!) qualcuno deve avere segnalato un link, oppure uploadato un file, oppure aver fatto qualsiasi altra cosa che la malasorte gli ha imposto di tentare di condividere.
Orbene, prima Monica gli risponde che "Non si apre" (classica scusa del Menga, come dire "Non funziona" oppure "Non succede niente", tipica di chi scarica sull’oggetto in questione -in questo caso il file- il fatto di non riuscire a farlo funzionare) e poi arriva bel bello Paolo che ricorda ad Alberto, il malcapitato, che non tutti hanno OpenOffice (programma gratuito che apre i documenti per OpenOffice e per Word) per cui è meglio postare un documento in Word che è a pagamento, NON apre i documenti di Open Office (e non si vede perché dovrebbe) ma si vede che tutti ce l’hanno.

Poi uno si chiede come hanno fatto quelli di Rifondazione Comunista a sparire dall’arco costituzionale…

Non tutti hanno avuto la fortuna di avere dei genitori comunisti

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Apprendo solo in questo momento, e non senza un certo travaglio gastrico al limite della dispepsia, su segnalazione del nostro fedelissimo lettore Adelmo Falagiani, che la Regina Madre si è candidata alle elezioni provinciali di Livorno nelle file di Rifondazione Comunista.

All’Infanta Maruska e al Principe Consorte Kauterio XIV, vada l’augurio più supponente e distaccato di tutta la redazione di valeriodistefano puntocò, tanto un c’è ciccia…