Emilio Fede non e’ un eroe, non se ne puo’ piu’. Ridateci Saviano!

«Ci sono state polemiche anche su Roberto Saviano. Sempre lui. Ma non è lui che ha scoperto la lotta alla camorra, non è lui il solo che l’ha denunciata, ci sono registi e giornalisti come lui… e che sono morti. Lui invece è ancora protetto, superprotetto».

«Però non se ne può più di sentire che lui è l’eroe. Qualcuno gli ha pure offerto la cittadinanza onoraria… di che cosa? Non si capisce. Ha scritto libri sulla camorra e l’ha fatto tanta altra gente, senza andare sulle prime pagine, senza fare tanto clamore. Senza rompere… Senza disturbare la riflessione della gente. Un Paese come il nostro è contro la mafia, non c’è bisogno che ci sia Roberto Saviano».

(Emilio -scusateiltermine- Fede)

La nuova Escort di Emilio Fede (ne apprezzino la carrozzeria e la cilindrata, siori…)

E come resistere alla trentazione, ora che le temperature ricominciano lentamente a salire, di trastullarci beotamente con un bel po’ di GOSSIP?

Orbene, pare proprio che Emilio Fede stia facendo il gagarone sulla spiaggia della Versilia e che si faccia anche trastullare da una accomp… teg.. insomma, da una Escort familiare esportazione, che qui vediamo ritratta in una foto, intenta a prendersi cura del Nostro, il quale, seguendo le gesta e le vestigia del suo più illustre Signore e Padrone, diventa l’utilizzatore finali, e quindi mai perseguibile penalmente de’ servigii e delle smancerie della Signorina in questione.

Non potevamo vivere senza questa notizia e ora che l’abbiamo avuta dormiremo senz’altro meglio stanotte, sì, sì…

Rete 4 non s’ha da toccare

Di Pietro ha cominciato a fare una serie di esternazioni che lasciano perplessi, e va beh, pazienza, lo fanno tutti.Ha proposto che l’Italia rispetti le sentenze che prevedono il trasferimento di Rete 4 sul satellite (così Emilio Fede può comodamente sparare le sue uscite direttamente dallo spazio) e il rimborso a Italia 7  (emittente che non vedremo mai).
E poi ha proposto un canale RAI per il servizio pubblico senza pubblicità.

Le esternazioni  di cui sopra non sono tali perché le proposte in sé siano sbagliate (anzi, a qualunque persona di buon senso potrà sembrare perfino ovvio dover rispettare una sentenza), ma perché si dà il caso che Di Pietro faccia parte del Governo in carica (lo stesso che oggi ha rifinanziato le missioni militari in Serbia e in Afghanistan) e dovrebbe essere “disbrigo degli affari correnti” mettere in atto il rispetto di una sentenza di un organismo europeo.

Non lo faranno, naturalmente, però Di Pietro piange dal blog e Veltroni gli dice che lui non può e non deve promettere cose di questo genere, perché l’Italia dei Valori ha deciso di presentarsi alle elezioni per confluire nello stesso gruppo parlamentare del Partito Democratico, quindi, o sottoscrive il programma di governo del Partito Democratico, o si toglie dai piedi.

E, evidentemente, il programma di governo del Partito Democratico NON prevede che si tocchino le TV di Berlusconi o gli interessi della RAI, che a volte sono anche la stessa cosa.

Di certo restano le dichiarazioni di non belligeranza elettorale di Veltroni, che puzzano di imperitura non belligeranza politica:

«Non mi sentirete mai pronunciare una parola di attacco contro Berlusconi. Quella con lui è una polemica gioiosa, ma va bene così: gli italiani sono stanchi degli improperi»