Badscan: il radioascolto piu’ autentico e’ su GNU-Funk in Creative Commons

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Apprendo volentieri dal blog di Antonella Beccaria che su Gnufunk è in onda la trasmissione Bandscan a cura di Christian Diemoz che scrive:

“La Radio è una passione personale e nonostante sia assai devoto alle tecnologie digitali, un bagno di segnali analogici è sempre rinfrancante, serve a ricordarti che ciò che esisteva quando eri ragazzo sopravvive. In qualche modo, sopravvive quindi una parte di me. Bandscan, è l

Radio Praga: annuncio di identificazione e segnale orario in lingua italiana

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Trasmise per decenni propaganda in italiano, e, naturalmente, fu chiusa per fortuna pochi mesi dopo la rivoluzione di velluto. Uno dei programmi più ascoltati era il “Giornale della Siesta” dedicato agli emigrati italiani in Europa (ma soprattutto in Germania). Vinsi un putiferio di premi e cazzatine varie di cui mi vergogno profondamente. Per i nostalgici, così era come arrivava:

EIAR – Segnale orario

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Ecco uno dei primi segnali orari "fatti a mano" dell’EIAR. Il gong veniva percosso dalla stessa annunciatrice.

Guglielmo Marconi imprenditore

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Giornata di Studi per onorare la figura di Guglielmo Marconi nel centenario dell’assegnazione del Premio Nobel della Fisica (oltre 5 ore di ascolto).

da: www.radioradicale.it
Licenza: http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/

Radio Romania Internazionale – La giornata degli ascoltatori

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Cari amici,

RRI vi dedica anche quest’anno una giornata in cui i nostri programmi saranno realizzati in base ai vostri contributi scritti oppure registrati.
La Giornata dell’Ascoltatore sarà celebrata domenica 1 novembre quando verrà festeggiata anche la Giornata della Radio, perchè in questa data, andava in onda, nel 1928,  il primo programma radiofonico in Romania.
20 anni fa, nell’autunno del 1989, è iniziata nell’Europa Centrale ed Orientale un’ondata rivoluzionaria, culminata, a dicembre, con la sanguinosa rivoluzione anticomunista in Romania. Gli eventi di 20 anni fa hanno influito profondamente sulla vita di milioni di cittadini dell’est europeo, ma anche di altri cittadini del mondo. Pensiamo, tra l’altro, all’impatto dell’emigrazione dei cittadini della "Nuova Europa" andati a
cercare lavoro nella "Vecchia Europa". Negli ultimi decenni, transizioni tra regimi politici hanno affrontato diversi Paesi del mondo, pacificamente, e, a volte, tramite la guerra.

Per la Giornata dell’Ascoltatore 2009, RRI vi invita a raccontare come hanno cambiato la vostra vita le Rivoluzioni del 1989 avvenute nell’Est Europa, cosa avete vissuto e sentito in quel momento e come guardate adesso quegli eventi.
Oppure, se avete conosciuto altri tipi di transizioni tra regimi politici in altre regioni del mondo, vi invitiamo a condividere i vostri ricordi e sentimenti e le vostre esperienze.

Aspettiamo con interesse i vostri contributi all’indirizzo postale:

Radio Romania Internazionale, Redazione Italiana
Via Generale Berthelot 60-62, casella postale 111
Bucarest, Romania
e-mail ital@rri.ro
fax 0040.21.319.05.62

Se lo gradirete, vi contatteremo anche per interviste telefoniche. I più interessanti 25 contributi saranno premiati con album di foto documentarie sulla Rivoluzione anticomunista dell’89 in Romania, premi offerti dall’Agenzia per le Strategie Governative romena.

Radio Budapest – Ultima trasmissione in lingua italiana

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L’ultima trasmissione in italiano di Radio Budapest, mentre i carri armati dell’Unione Sovietica cominciavano a ritirarsi dall’invasione del 1956.

Il comunismo reale stava crollando, l’Ungheria tornava sui passi della democrazia, e lo speaker della redazione italiana sembrava incredibilmente scazzato, conduceva il programma come se intorno a lui non succedesse nulla, come se lui non fosse neanche lì (in effetti probabilmente lo avrebbero mandato di lì a mezz’ora a rastrellare foglie secche nei giardini degli ex palazzi della nomenklatura).

La ricezione quel giorno era buona. Come la domenica di libertà che dall’Italia si respirava per Budapest.

Radio Vaticana – Leone XIII – Recita dell’Ave Maria – Rullo Edison – 1903

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Questo documento sonoro della Radio (ahimé, Vaticana), ha particolare carattere di eccezionalità perché è una registrazione presa ancor prima che esistesse la radio.

Nel 1903, fu incisa su rulli della Edison la voce dell’allora Pontefice Leone XIII, al secolo Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci, che sarebbe morto di lì a pochissimi mesi.

Leone XIII fu il primo papa della storia a non godere del potere temporale e non se ne fece certo un cruccio, scrisse la "Rerum Novarum", per la quale fu considerato "Papa dei lavoratori", ebbe un pontificato di ben 25 anni e anche se era sempre di salute malferma lo tirò in tasca a tutti.

PS: Non prendetevela con me, a qualcuno dei miei lettori i papi piacciono, e io che ci posso fare??

Roberto Scaglione

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Roberto Scaglione è un caro amico di Palermo.

Per 25 anni ha lavorato per la radio, per i mezzi di comunicazione, per un’informazione vera, diretta, dal basso.

Un lavoratore instancabile che ha saputo creare un archivio immenso di suoni, immagini, parole, carta stampata, impegno per la passione per la radio e coraggio di metterci sempre la faccia in prima persona.

A causa delle gravi conseguenze degli allagamenti dovuti ai nubifragi in corso in Sicilia, i 25 anni del suo lavoro sono stati cancellati in poche ore.

Questo è certamente un messaggio per i pochi che hanno avuto e hanno la fortuna di conoscere Roberto grazie ai comuni interessi.

Per coloro che lo conoscono solo oggi attraverso questo blog, mi auguro che il senso della solidarietà, quella vera e non retorica, sia sempre più vivo e presente per chi non ha perso semplicemente degli oggetti ma la memoria collettiva che questo archivio conteneva e che, con ogni probabilità, è andato perduto per sempre.

Coraggio, Roberto.

Radiotre – Verdelot e Pierluigi da Palestrina a “I concerti del Quirinale”

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I CONCERTI DEL QUIRINALE DI RADIO3 Il celebre Coro della Radio Svizzera Italiana diretto da Diego Fasolis inaugura la decima edizione dei Concerti del Quirinale di Radio3; in programma musiche di Philippe Verdelot e Pierluigi da Palestrina.
I Concerti del Quirinale di Radio3 – domenica 4 ottobre, ore 12.00

Radiotre – La trilogia verdiana su Radio Tre Suite

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RECONDITA ARMONIA in diretta dal Teatro Comunale di Firenze, Radio3 trasmette la trilogia verdiana della rassegna autunnale del Maggio Musicale Fiorentino; oltre a Rigoletto e Il trovatore, in onda questo fine settimana, anche La Traviata il prossimo giovedi sera.
Radio3 Suite – sabato 3, domenica 4 e giovedi 8 ottobre, ore 20.30.

Guglielmo Marconi rievoca i primi esperimenti radiofonici

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Guglielmo Marconi, in questo brevissimo estratto (che non mi ricordo più se dell’EIAR o della Radio Vaticana, dovrei andare a rivedere ma non ne ho nessunissima voglia), rievoca le prime trasmissioni radiotelegrafiche transoceaniche e l’intuizione di poter coprire, con l’impiego delle onde radio, distanze sempre più vaste. E’ il riassunto dei primi vagiti della radio, è l’idea prima, e non primitiva, del mezzo che ha sopravvissuto all’imperversare della cosiddetta "tecnologia" o che l’ha permessa in tutti le sue applicazioni più recenti.

Ascoltare la voce di Marconi è un’emozione enorme.

La morte di John Fitzgerald Kennedy

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Così la RAI, Radiotelevisione Italiana, annunciò la morte di Kennedy a seguito dell’attentato di Dallas del 1963.

Quando l’EIAR trasmise la notizia delle dimissioni di Mussolini

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Quando la radio trasmise questo comunicato ufficaile, ci sarebbero voluti ancora tanti giorni e tanti morti prima di vedere un documento fotografico come quello qui sopra.

QSL – Radio Aum Shinrikyo

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Ieri sera su Rai Storia (sì, esiste, lo trasmettono via satellite e la gente dovrebbe smetterla di prendere sul serio il giocattolino del digitale terrestre che RAI e Mediaset si stanno tranquillamente spartendo) è andata in onda una trasmissione-ricostruzione dell’attentato alla metropolitana di Tokio, ad opera di membri della setta degli Aum Shinrikyo.

E’ storia del 1995, e la gente sembra essersene dimenticata.

Gli Aum Shinrikyo erano guidati dal santone Shoko Asahara, successivamente condannato a morte per l’uso del sarin nell’attentato in cui morirono 12 persone.

Gli Aum Shinrikyo avevano una radio, e io, naturalmente, l’ascoltai, captandola sulle onde corte nel 1993, quando arrivava anche con la radio spenta. Era il 13 febbraio, da quello che dice la cartolina che mi mandarono. Vi rendete conto? Scrissi a dei terroristi e non lo sapevo nemmeno.

Radio Polonia – Segnale di identificazione generico

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Radio Polonia era il servizio per l’estero della radio di Varsavia. Qui è possibile ascoltare l’identificativo con l’immancabile musica di Chopin e l’intonazione triste e melanconica del regime di Jaruzelski.

Il primo giorno di scuola su Radio Tre Rai

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Lunedi’ 14 settembre e’ la data ufficiale prevista per la riapertura delle scuole in Italia

La programmazione di Radio 3 è interamente dedicata all’inizio dell’anno scolastico 2009-2010

In "Faccia a Faccia" Pierluigi Battista intervista Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice
A "Radio3 Scienza" Piergiorgio Odifreddi incontra Roberto Benigni
"Radio3 Mondo" presenta tre diverse realta’ scolastiche in Libano, Etiopia e Beslan e ricorda la strage del settembre 2004
"Aladino" dedica la puntata al progetto "Adotta un monumento" e alla mostra "Gatti con gli stivali" sulle illustrazioni per l’infanzia
"Il Terzo anello musica" cede il microfono alle band rock dei licei
"Fahrenheit" racconta l’inizio della scuola dalle tendopoli in Abruzzo
"Il Terzo anello – Castelli in aria" con Edoardo Lombardi Vallauri affronta il difficile tema dell’ insegnamento
Ad "Hollywood Party" una selezione delle scene cinematografiche più celebri ed esilaranti dei film sulla scuola.
"Radio3 Suite" parla con Lorenzo Bianconi, Andrea Talmelli e Maria Cristina Pacello dell’ insegnamento della musica nella scuola secondaria
"Il Consiglio teatrale – Rumori fuori scena" segue il primo giorno di scuola all’ Accademia di Arte Drammatica Silvio d’Amico
"Il Terzo anello – Fantasmi" conclude ironicamente riportando testimonianze di trentenni che, dopo importanti formazioni artistiche, vivono dei mestieri più disparati.

EIAR – La proclamazione dell’armistizio di Badoglio – 8 settembre 1943

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Poi nessuno se lo ricorda, ma oggi è l’otto settembre, anniversasio della proclamazione dell’armistizio da parte di Badoglio.

Bisognerebbe pensarci un po’ di più alla storia, e cercare di non mostrare questa indifferenza o, peggio ancora, questa ignoranza dei fatti da beceri della prima ora.

Ecco l’annuncio dato all’EIAR alle 19,37 dell’8 settembre 1943. Prego.

Come eravamo (1984) – Quando facevo finta di lavorare per una radio privata

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Quello a sinistra nella foto ero io quando avevo 20 anni.

Cravattino (mia moglie dice che era "da fighetto"), giacca, pantalone intonato, avevo un registratore in mano perché stavo intervistando il Direttore della Deutschlandfunk Ulrich Ritter, per realizzare un servizio per una radio privata per cui lavoravo (sì, ho fatto anche questo!) e che si chiamava "Antenna Erre" ma questo è un dettaglio.

Portavo un paio di occhiali grandi e scuri, ma allora si usava così.

Portavo un taglio di capelli a zuccotto (ma qui era assolutamente casuale).

Ma, soprattutto, portavo i capelli.

"Portavo una coscienza immacolata…" direbbe il Poeta.

1 settembre 1939 – Settant’anni dall’inizio della seconda guerra mondiale

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Il primo settembre cadrà il settantesimo anniversario dell’invasione della Polonia da parte di Hitler e l’inizio della seconda guerra mondiale.

La scuola italiana, che dovrebbe essere la prima a occuparsi della ricorrenza, trasmettendola alle nuove generazioni, non se ne accorgerà. Tutte le scuole, saranno infatti impegnate nei Collegi Docenti o nelle riunioni didattiche, occasioni, come è noto, in cui gli insegnanti (quei pochi che sono rimasti) fanno bella mostra delle proprie abbronzature, dei vestiti nuovi e di tutto quanto fa spettacolo, in attesa di indossare di nuovo jeans e maglioni mangiati dalle tarme in occasione del ritorno dell’inverno.

C’è solo da sperare che in questo clima di menefreghismo totale, come cantava Claudio baglioni in una canzonetta vecchia e melensa (si sa, i cantautori quando hanno un figlio prendono l’insana abitudine di scriversi addosso), ci sia una radio che dica "La guerra è finita".

Questo è il documento della BBC ("London calling") che nel 1945 annunciava la morte di Adolf Hitler.

Chiude Radio HCJB dall’Ecuador

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Vi "giro" il comunicato in inglese con cui si annuncia la chiusura delle trasmissioni di Radio HCJB dall’Ecuador in Onda Corta (le lingue interessate dovrebbero essere, oltre all’inglese, lo spagnolo, il portoghese e il quechua). Si tratta di una delle stazioni missionarie (nobody is perfect) più conosciute al mondo.

HCJB Global Voice Moves Up End Date of Shortwave Broadcasts from Ecuador

The end date for international broadcasts from Radio Station HCJB in Ecuador has been moved up as the missionary radio ministry defines new strategies for future outreach.

Anticipating the opening of the new Quito airport near the station’s international transmitter site in Pifo, staff member have already dismantled all but 14 antennas and towers. Present shortwave broadcasts in Portuguese, Spanish, German and indigenous languages, including Quichua, had earlier been announced to end no later than April 1, 2010. These international broadcasts will cease between September and November 2009.

Announcing the earlier closure date of Pifo, Graham Bulmer, HCJB Global’s director for the Latin America Region, said, “These times stretch us, causing us both to doubt and to grow in faith and hopefully drive us to confess our dependence on God. We believe He is guiding us. We hold all things with open hands and pursue understanding of what God expects of us as stewards of the resources of His kingdom.”

The Pifo closure will impact Radio Station HCJB’s Quichua Language Service with some programming moving from the shortwave frequencies to local AM and FM channels. Investigations are also being made regarding the possibility of transferring HCJB-2, the ministry’s 37-year-old FM station in Guayaquil (Ecuador’s largest city), into the hands of local partners.

The mission’s newer strategy, begun in the 1990s, has been to reduce its emphasis on shortwave in Latin America while focusing on “radio planting” or assisting local ministries realize their dream of beginning a Christian radio ministry. More than 300 local stations have been helped in these endeavors worldwide, including about 60 in Latin America. HCJB Global also continues to expand its training ministries across the region.

“The way people consume media has changed,” said HCJB Global President Wayne Pederson. “So we have the opportunity to change to delivery systems such as satellite, FM Internet and podcasting. The closing of shortwave in Latin America is strategic because of the planting of local FM radio stations across the region and around the world. These stations are staffed and programmed by local believers who can speak to the culture in their own communities.”

Pederson recently told the staff that a high priority for the mission is its initiative for Latin America called Corrientes that launches in October. The coalition of more than 10 Christian organizations involves training Latin Americans for bi-vocational mission work around the world.

Io? Sangean ATS 909!

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Alla fine la passione per la radio ha prevalso e me lo sono comprato.

Il mio Grundig Satellit 500 sta per tirare le cuoia dopo appena 19 anni di onoratissimo servizio (l’ho comprato di terza mano quando cercavo l’oro nel Klondike), per cui ho deciso di sostituirlo con un Sangean ATS 909. Mi fa un po’ senso cambiare la robusta tecnologia tedesca con un "Made in Asia" qualsiasi, ma chi me ne ha parlato ne è entusiasta.

195 eurini (o sterline abruzzesi, ora non rammento) e ti levi il pensiero.

Tanto vale sempre la pena di godersi la vita.

Radio Vaticana – Giovanni XXIII – “Date una carezza ai vostri bambini”

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La Radio Vaticana, in un colpo solo, non so per quale imperscrutabile magnanimità, o per quale penitenza inflittami dal Santo Uffizio, un giorno mi mandò un pacco enorme contenente una serie davvero notevolissima di registrazioni storiche.

Erano cose curiose, perché le audiocassette (che allora c’erano, e non si vede perché oggi non si trovino più!) avevano il lato A di plastica bianca e il lato b di plastica gialla, come la bandiera del Vaticano. Quando si dice fare attenzione agli accessori…

Comunque la storia c’è anche in questi documenti che ci sembrano lontani e relegati allo staterello del Papa.

Per esempio, il discorso della luna di Giovanni XXIII che è una specie di “must” se si vuole avere un archivio sonoro, sia pure amatoriale e raffazzonato, della radio.

Il “Tornando a casa troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini…” è l’espressione di un papa che faceva ancora parte di una tradizione contadina e che, probabilmente, fu il secondo a sfruttare efficacemente i mezzi di comunicazione di massa (il primo fu Pio XII).

In breve, tra il maremagnum di registrazioni che ho, ho ritrovato anche i papi. Magari a qualcuno piacciono, che ne so…

EIAR – La pubblicita’ del Campari – 1938

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L’EIAR, nel 1938, trasmetteva ripetutamente un motivetto in stile nazional-fascista che costituì una delle prime forme di pubblicità radiofonica nel senso moderno del termine. Era la réclame (così si chiamava allora) del Campari, ed è stata ripresa nella versione televisiva di una campagna recente.