Venga a prendere il caffè da noi…

Napolitano, nella sua ultima visita a Poggioreale ha promesso un messaggio alle Camere sui  temi dell’indulto e dell’amnistia. Si è bevuto un bel caffè (pure ‘n carcere ‘o sanno fa’!)  coi detenuti e poi se n’è scappato perché l’attendeva la crisi del Governo Letta, che non è  mai stata crisi davvero.

Non ho mai negato la mia posizione favorevole all’indulto in primo luogo (che non cancella i  reati) e all’amnistia, anche in combinato. Per le condizioni disumane in cui versano le  nostre carceri (“chiste so’ fatisciente, pe’ ‘cchist’e fetiente se tengono l’immunità!“) e  perché il sistema penale italiano è un monolite che non ha mai cambiato faccia mentre la società muta e non vede più certi comportamenti come reati.

Quindi indulto sì, amnistia probabilmente, ma anche e soprattutto depenalizzazione,  sfoltimento dei processi, nuova visione del crimine da parte delle leggi e dei codici.

Non è possibile che si rischi la galera per diffamazione, non è possibile andare in carcere perché si è craccato un software e lo si è dato a un amico, o si è cancellato il timbro del biglietto dell’autobus e lo si è obliterato un’altra volta.

Riscrivere le regole prima di ogni altra cosa, quindi. E fare in modo che tutto questo non  appaia come in grande salvacondotto a favore di Berlusconi.

A questo proposito Napolitano ha detto che «Quelli che, come i grillini, mi accusano di  volere un’amnistia pro-Berlusconi sono persone che fanno pensare a una sola cosa, hanno un pensiero fisso e se ne fregano dei problemi della gente e del Paese».

Che crema d’Arabia ch’è chistu caffè!

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Francesco Cardona Albini: alla Diaz fu un massacro

Il pubblico ministero al processo per i fatti seguiti all’irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001 ha detto che si è trattato di un massacro.

Non c’erano dubbi in merito.

Ma è stato importante che tutto questo sia stato detto a un pubblico processo penale, anche se andrà a finire in prescrizione. Si stabilirà cioè che i fatti sono accaduti e che sono stati gli imputati a commetterli, ma non si procederà a punirli.

Sono cose che bisognerebbe conservare, come bisogna conservare la memoria e il lavoro prezioso di pubblici ministeri che vanno avanti nonostante Berlusconi. O forse vanno avanti proprio perché Berlusconi c’è.

Ecco le registrazioni dell’udienza del 4 luglio scorso in cui si è svolta la conclusione del PM Francesco Cardona Albini.

      Parte I
      Parte II
      Parte III

da: www.radioradicale.it

Licenza: Creative Commons

Su Radioradicale i file cessano di essere scaricabili dopo tre settimane. Qui no.

E puoi ascoltare la prima parte dell’udienza anche dal nostro lettore di MP3 (poi dinne male…)

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Il processo Berlusconi-Mills va avanti

Si è talmente soffocati dalle iniziative del Governo in tema di messa in scacco della giustizia che ci stiamo completamente dimenticando del fatto che il processo a Berlusconi e Mills continua ad andare avanti, nonostante il clamore che se ne fa al di fuori delle aule giudiziarie.

Ecco la registrazione dell’ultima udienza, che si è tenuta il 7 luglio scorso a Milano. Sono 5 ore e passa di noia apparente e di efficienza vera. Certamente più efficace delle dichiarazioni indignate dell’opposizione.

      Parte I

      Parte II

      Parte III

      Parte IV

Su Radioradicale i file cessano di essere scaricabili dopo tre settimane. Qui no.

E puoi ascoltare la prima parte dell’udienza anche dal nostro lettore di MP3

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