Due euro per le primarie del centrosinistra

Dev’essere una bella sensazione quella che si avverte quando si paga per un proprio diritto.

Come quella di vedersi sfilare via un po’ di più di una giornata di stipendio per un diritto come lo sciopero. O quella di dover pagare due euro per poter votare Renzi, Bersani, Tabacci, Puppato o Vendola alle primarie del centro-sinistra.

A volte mi chiedo “perché?”

“Libertà è partecipazione” diceva Giorgio Gaber, ma se devo pagare per poter partecipare che razza di libertà ho? Quella di poter vedere i cinque contendenti su Sky, per la cui ricezione devo pagare anche lì?

E anche ammesso che la libertà abbia un prezzo, il diritto alla libertà di scelta di un cittadino viene svenduto a due euro? Oh, sì, per carità, è un prezzo molto conveniente, ma per scegliere tra una donna che ha delle idee (che non condivido) e una testa per esprimerle, e che quindi perderà PER FORZA (caspita, mica potrà vincere una che pensa con la propria testa e che è, per di più, donna? Si può mica…), un cattolico pasoliniano comunista, ecologista e tuttora indagato, un globetrotter che è sicuro di vincere, un moderato della stravecchia guardia e un signore che ha già fatto con le maniche di camicia tirate su che parla bolognese e che è già stato Ministro per lo Sviluppo Economico, Ministro dei Trasporti, Ministro dell’Industria e Presidente della Regione Emilia Romagna, francamente mi sembra anche troppo.

72 Views

Qualcosa di sinistro: Nanni Moretti vota per Franceschini alle primarie del Partito Democratico

Ed è proprio vero che "non piove mai quando ci sono le elezioni", come diceva Gaber, perfino per le Primarie del PD si è anticipata l’estate di San Martito. Ieri mattina c’era un freddo polare, e oggi il sole cerca malamente di asciugare i primi mal di gola e la febbricola a 37,4 che ti si inchioda lì e non ti molla, accidenti a lei.

E alla TV e sui giornali parlano di trionfo, sembra che già 900.000 persone abbiano votato per il loro candidato alla segreteria del primo partito alleato della coalizione di governo. Si vedono file lunghissime davanti ai seggi, che ricordano quelle del referendum per la Monarchia o la Repubblica e invece si tratta di scegliere fra tre cavalli "scossi", come dicono a Siena, un po’ brocchi per la verità, nessuno dei tre con le capacità del "leader". Un altro fallimento annunciato e fatto passare per democrazia.

Ha votato anche Nanni Moretti. Quello che doveva dire "qualcosa di sinistra", e che ripeteva che con questa classe dirigente la sinistra non andrà mai al governo, che bisogna cambiarla, che i girotondi di qui, che i comunisti di là, e che, coerentemente, stamattina ha annunciato di aver votato Franceschini.

"Ci deve essere una soddisfazione incredibile a sentirsi inutili" (Giorgo Gaber)
64 Views