Un uomo solo al comando

Salvini vuole:

  • provocare la crisi di governo (e ci riesce benissimo, visto che è compito suo) e determinare le dimissioni del Presidente del Consiglio (che non è lui);
  • fissare la discussione della Conferenza dei Capigruppo al Senato (prerogativa del Presidente del Senato) e la data della discussione della mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio (che non spetta a lui);
  • la sfiducia all’attuale esecutivo (che spetta al Parlamento o a uno solo dei suoi due rami);
  • lo scioglimento immediato delle Camere (compito del Presidente della Repubblica);
  • l’indizione di nuove elezioni gestite dal Viminale di cui lui, fino a prova contraria, è Ministro;
  • la nomina plebiscitaria a Capo del nuovo Governo (prerogativa anch’essa del Presidente della Repubblica).

Un uomo solo al comando. L’ultimo di cui ho notizia era Fausto Coppi. Il primo tentò di scappare su un camion vestito da tedesco.

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“Io non voglio dividere la mia libertà con gli altri”

A “Prima Pagina”, la trasmissione di approfondimento dei quotidiani in edicola di Radio Tre, questa mattina ha telefonato un ascoltatore che, dichiarando di votare Berlusconi pur rendendosi conto che i suoi comportamenti privati sono incompatibili con la sua attività di Presidente del Consiglio, ha affermato, tra l’altro “io non voglio dividere la mia libertà con gli altri”, aggiungendo di preferire l’uso della macchina a quello dell’autobus (e va beh, fin lì affari suoi), di detestare i centri sociali, la massa acritica dei ciclisti che vanno in giro tutti insieme.

“Tutta la città ne parla”, la trasmissione successiva che si basa proprio sulle telefonate a “Prima Pagina” ha preso la palla al balzo e ha organizzato una delle ennesime programmazioni a tema Berlusconi.

Vi ripropongo l’intervento dell’ascoltatore e il mio.

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