Una cartolina dalla Russia

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Oggi vi omaggio di questo florilegio cartolinesco giuntomi proprio or ora (o dieci settimanette or sono) dall’amico Yuri Ciribiribin che me la invia dalla Russia. Vi si notino, si faccia il favore d’osservare, le reazioni contrite de’ bimbi discoli, deboli nelle materie d’iscuola, che vengon relegati in un cànto a ragionar da loro a lor stessi sulle malefatte, così iNparano a star muti come vuole lo zio Stali’….

Cartoline dalla Russia

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Sono veramente grato dal più profondo degli alluci alla bontà di chi, partecipando all’imprescindibile gioco del Postcrossing ha voluto pregiarmi di cotanta effigie.

S’affronta quivi la buonanima di Buccianti Manfredo sposato Barsotti, il quale mostrasi sì piacente a chi lo mira, nel bere una tazza di brodino caldo dopo che si è diluviato una tegamata di cacciucco di chiocciole rifatte colla nepitella.

Il Buccianti, segno zodiacale della tempera su tela, sorride lieto e vezzoso delle sue palline clic-clac sulle orecchie di cui va orgoglioso quando percorre notturamente il Viale della Stazione.

Applausi al Buccianti!

Cartoline dal mondo: Dalla Russia con amore

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Jubilate deo omnis terra!!!

Dalla Russia con amore, tramite l’incommensurabile postcrossing.com mi giunge l’icona inviatami da Maraschi Marusca in Falaschi  vedova Baneschi la quale mi onora di questa cartolina la quale si nòma "Piselli scongelati", e in cui s’intravedono, oltre all’addolorata Putignani Ivonne, la premiata coppia Gepi and Gepi e Stallio e Ollio.

Dichiarandomi servitore in aeterno della Maraschi (anzi, se ciavesse anche trenta o quarantamila eurini -o dracme caldee- da prestarmi gliene sarei grato) restino le imperiture e sempiterne espressioni d’ossequio.

Aeroplanini di carta (forse!)

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Mi dichiaro debitor divoto e ratto ossequiante alla cara e relativamente tempestiva Falorni Letizia vedova Caciolini (o Catanorchi Catia in Palleschi, ora non mi sovviene con dovizia) e perciò mi pregio d’offrirvi come cadò quest’immagine superba e davvero affascinante dal titolo “BaNbyni discoli”.

In detto trittico (trittico?) s’osserva come il minuto Felloni Anchise, segno zodiacale della stampante rotta, venga edotto dal fiero padre Felloni Ordèsio risposato Buccianti

Cani mordaci

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Devo la vita alla provvidentiale Panciàtici Marusca che m’invia questa delizïosa istantanea che immortala il momento in cui la venerata Lina Caciòli vedova Burgalassi si fe’ sbranare da’ cani mordaci e ringhiosi.

L’umanita’ vera di postcrossing.com

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Vi avevo già parlato tempo fa di postcrossing.com.

Lo rifaccio oggi perché mi sembra l’unico social network che vale la pena di essere frequentato. E’ un posto in cui la gente si scambia cartoline. Cartoline illustrate, tutto qui.

Ci si iscrive e il sistema sceglie a caso cinque destinatari, sparsi per il pianeta, a cui si può inviare una cartolina ciascuno. Bisogna ricordarsi di segnalare sulla cartolina un numero di codice, che il destinatario, a sua volta, inserirà nell’account del sito. A quel punto a nostra volta riceveremo una cartolina da un altro utente random. Se tutto va bene si ricevono tante cartoline quante ne sono state spedite. Se no ci si rimette qualche francobollo.

E’ assolutamente geniale e inutile allo stesso tempo. Da quando mi iscrissi, nel 2009, dopo una pausa piuttosto lunga, sono tornato ad occuparmi attivamente della cosa e mi sto sputtanando dalle risate. Non ha nulla a che vedere con Facebook (cosa di cui c’è solo di che ringraziare il Padreterno), eppure lì dentro c’è gente che si mette in discussione veramente e che non ha nessuna paura di mettere il proprio nome, cognome e indirizzo su un sito web per farsi inviare cartoline dagli sconosciuti.

E c’è veramente gente di tutti i tipi. C’è il vecchietto del Texas che non fa altro dalla mattina alla sera (pensate che bello, un vecchietto che può coniugare il web con la posta tradizionale!), c’è la massaia polacca che mette sulla foto del profilo una sua polaroid in versione spiaggia, senza paura di far vedere le trippe che le fuoriescono dal costume intero (su Facebook una cosa del genere porterebbe a un dràstico calo dei contatti, si sa, lì solo strafighe…), c’è il figone ucraino, ci sono degli studenti giapponesi che sanno come si comunica con carta e francobolli, c’è la mamma di San Francisco che aspetta il postino dopo aver portato i figli allo scuolabus, c’è veramente un coacervo di umanità vera e non artefatta che si contatta con una cartolina e che ha solo quell’interesse nei confronti del prossimo, per cui non ha nessuna voglia di litigare per un commento.

Tutto quello che ho rischiato, a parte la faccia incredula del postino che non ci capisce più un cavolo, è che qualcuno mi abbia scritto "Grazie per la cartolina, buona vita". Che con i social network che ci sono in giro non mi sembra una conquista da poco.


L’autostop dei vecchietti

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Davvero non so come sdebitarmi con la riverita utente "DivotedDiva" sedicente "Postcrossing addicted", beata lei, per l’invio dalla Finlandia di questa cartolina che ha allietato il mio sabato matina (o giovedì pomeriggio, ora proprio non rammento).

Non avrei, in verita, saputo farne senza..

Il Postcrossing passa da Bagdad

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Il Postcrossing passa da Bagdad ed è una cosa molto rassicurante. Il fatto che in Iraq si possa partecipare a una iniziativa assolutamente futile e perfettamente inutile come quella del Postcrossing significa che qualcuno sta già vivendo nella normalità. L’Iraq ha 6 iscritti al postcrossing e questa è l’ottantaduesima cartolina inviata. Una goccia nel mare. E forse è proprio per nquesto che l’invio di Milad ha senso.

Famiglia cristiana – Le piu’ belle cartoline dei lettori

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Questa cosa del Postcrossing sta dando buoni frutti, ed è grazie alla lungimiranza della nederlandica Tjitske, cui va la più austera gratitudine piena della solita alterigia di sempre, che sono in grado di mostrarvi questa cartolina dal titolo "Famigliuola oculata".

Nell’istantanea si riconoscono i non più giovanissimi Baneschi Quintilio e Michelozzi Adalgisa assieme ai figliuoli Dànika e Màico. Sul tavolo appare anche il loro cane (ringhioso) Grongo che un nanosecondo dopo lo scatto azzannerà la mano del Baneschi con la sua solita vorace postura come per dire "E’ pronta cena?" mentre il piccolo Màico batte le manine per la gioia.

Postcrossing – Orsi dalla Germania

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Oggi ho ricevuto le prime sei cartoline della mia rinnovata attività di postcrosser.

Devo dire che era una vita che non facevo più simili cazzate e che ne vo’ giustamente tronfio e orgoglioso.

Un corrispondente random dalla Germania mi ha scritto: "E’ abbastanza Kitsch?" Lui non sa a cosa sono abituato…

Le piu’ belle cartoline dei lettori – Piccole donne crescono

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Dunque, come vi dicevo, il mio amico Morganti Pìlade è andato a Lisbona (a proposito, anch’io sono stato a Lisbona nel dicembre scorso, ve l’ho mai detto? No, eh??), e mi ha facilitato, tra le altre, questo pregiatissimo trìttico (trìttico?) intitolato "Piccole donne crescono".

Nella foto, le sorelle Argìa, Adelina, Maila e Marusca Papeschi, stanno per intonare la cantata "Mein Freund ist mein, und er gibt es mir recht viel!" ("Ir mi’ bimbo è mio e me lo dà dimolto!") di un giovanissimo Johann Sebastian Bach di passaggio a Livorno, composto dopo che aveva mangiato uno dei famosi panini dell’Orco.

In primo piano il fiore di cactus, simbolo di pace e di prosperità in famiglia.

Le piu’ belle cartoline dei lettori – Danza propiziatrice

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Oggi son particolarmente lieto e gàrrulo.

Difatti, mentre zompettavo bel bello verso casa, perché mi sono evitato una riunione scolastica, grazie a un fax che mi cambiava di sede dieci minuti prima del suo inizio, ho viesto quella buona donna della postina che, rivolgendosi a me col suo consueto fare delicato e per nulla invasivo, mi ha detto: "Toh, ma che ci farai con tutte queste cazze di cartoline?"

E io da capo a spiegarle che era il mio caro amico Palleschi Ivonne vedovo Orzalesi ma risposato Risaliti a farmi omaggio d’una paccata di materiale iconografico che ha raccolto apposta per me durante la sua transumanza in quel di Lisbona, dove ha recato seco anche la preziosa druda Ofelia Sacripanti in Marrucci.

Nell’opera iconica intitolata "Badalì caschi!" si vedono Corinna Sgargarozzi e Ucrelia Palleschi intente in danze propiziatorio allo scopo di marcare il territorio per la conquista del maschio, ripreso in secondo piano, tale Uribeschi Libero, che agguantato l’attrezzo pensa "Ora le infilzo!"

Come potevo non essere grato al mio amico Ivonne per tutto questo?

Le cartoline di hazelmail.com

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Non sono ancora riuscito a capire perché ultimamente mi sono buttato su questa ondata melanconico-retro delle cartoline.

Sarà perché postcrossing.com è davvero carino, ma questo ve l’ho già detto (anche le cose inutili possono essere carine…), e a 45 anni suonati posso permettermi il lusso di ricevere cartoline dagli sconosciuti (vi ricordate quelle iniziative un po’ raffazzonate che esistevano quando eravamo bambini? Quelle a struttura piramidale, che se mandavi una cartolina al primo di una lista di cinque indirizzi e ti mettevi tu al quinto posto poi ricevevi un milione e mezzo di cartoline? Ecco io l’ho fatto a 11 anni, in tutto mi saranno arrivate si e no tre patacche da Rosignano Solvay e una da Cosenza).

Sarà perché sto invecchiando e dicono che quando si invecchia si ridiventa un po’ come dei bambini.

Sarà perché al Provveditorato di Teramo in una graduatoria sono stato contrassegnato come DI STEFANO VALERIA con tanto di cambio di sesso e ho dovuto spedire una raccomandata per far correggere questo ed altri errori.

O forse sarà perché ormai le cartoline non le spedisce più nessuno.

Fatto è che oggi ho trovato questi sito la cui interfaccia in italiano è piuttosto mal tradotta (probabilmente dal tedesco) ma è una vera manna. Se avete una foto o un’immagine che vi piace, la caricate sui loro server e loro provvedono a stamparla e a spedirla a chi volete voi.

Non è un’idea originale di per sé. Però è piuttosto economica. Una cartolina costa 2 euro, ma se comprate il carnet dal 12 vi costa poco meno di 1,34 euro per qualunque destinazione del mondo, il che non è male, considerando che una cartolina di quelle pseudo artistiche costa anche un euro nelle più fornite usur… cartolerie.

Va beh, andate su http://www.hazelmail.com e facciamola finita.